Atrofia
L’atrofia è una diminuzione di dimensioni delle cellule dovuta a perdita di componenti cellulari. È una forma di risposta adattativa. Quando viene coinvolto un numero sufficiente di cellule, l’intero organo o tessuto diminuisce di volume e diviene atrofico.
Atrofia fisiologica
L’atrofia fisiologica è comune durante le fasi precoci dello sviluppo (es. la notocorda va incontro ad atrofia durante lo sviluppo fetale). L’utero diminuisce velocemente di volume dopo il parto e questa è un’altra forma fisiologica di atrofia.
Atrofia patologica
L’atrofia patologica dipende dalla causa e può essere localizzata o generalizzata. Le cause più comuni di atrofia sono:
- Ridotto utilizzo (atrofia da disuso): quando un arto fratturato è immobilizzato in un gesso o quando un paziente è costretto all’immobilità a letto, la muscolatura scheletrica diviene rapidamente atrofica per il disuso. Se l’attività riprende, il rapido ed iniziale ridursi delle dimensioni cellulari è reversibile. Se invece l’inattività si prolunga, le fibre muscolari diminuiscono di numero e dimensioni e a questo può associarsi riassorbimento dell’osso che provoca osteoporosi diffusa.
- Perdita di innervazione (atrofia da mancata innervazione): il normale funzionamento della muscolatura scheletrica dipende dall’innervazione. Danni ai nervi portano rapidamente ad atrofia delle fibre muscolari innervate dai corrispettivi rami nervosi.
- Diminuzione dell’apporto di sangue: una diminuzione dell’apporto di sangue (ischemia) ad un tessuto, dovuta ad una patologia arteriosa occlusiva, dà origine ad atrofia del tessuto per la perdita progressiva di cellule. Nella vita adulta, il cervello va incontro progressivamente ad atrofia presumibilmente perché l’aterosclerosi riduce l’apporto di sangue.
- Inadeguata nutrizione: una grave malnutrizione dovuta ad inadeguato apporto di calorie proteiche si accompagna ad utilizzo della muscolatura come fonte di energia dopo che altre riserve sono esaurite.