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MIELOMA MULTIPLO

È caratterizzato da multiple masse neoplastiche di plasmacellule sparse

lungo tutto il sistema scheletrico. Il mieloma solitario, o plasmocitoma

solitario, è una variante rara, che consiste in una massa solitaria,

neoplastica di plasmacellule osservabile nell’osso o in alcuni tessuti molli.

Nonostante il quadro clinico sia dominato dalla malattia ossea, esso può

estendersi ai linfonodi e a localizzazioni extrascheletriche quali la cute. Il

mieloma multiplo è causa dell’1% di tutte le morti per cancro nei paesi

occidentali. La sua incidenza è maggiore negli uomini che nelle donne,

nelle popolazioni di discendenza africana rispetto ad altre regioni e negli

adulti più che nei giovani.

Eziopatologia- sebbene nelle lesioni si accumulino cellule con morfologia

e funzione delle plasmacellule mature, studi fenotipici indicano che la

cellula di origine è una cellula che è meno differenziata. È stato osservato

che nel sangue periferico sono presenti piccoli elementi linfoidi che

esprimono Ig identiche a quelle delle plasmacellule neoplastiche e questo

suggerisce che essi possano rappresentare una popolazione cellulare

progenitrice. Inoltre le cellule del mieloma possono esprimere antigeni

tipicamente associati alle cellule mielomonocitiche, ai megacariociti e alle

cellule eritroidi. La proliferazione e la sopravvivenza delle cellule mieloma

tose sembra dipendere da numerose citochine, in particolare IL-6. I livelli

sierici di tale citochina sono aumentati in pz con malattia in fase attiva e

senza dubbio alti livelli sierici di IL-6 risultano associati ad una cattiva

prognosi. IL-6 appare prodotta dalle stesse plasmacellule neoplastiche,

come pure dalle cellule stromali del midollo. Queste osservazioni hanno

spronato studiosi ad usare terapie con anticorpi contro IL-6 in pz con

malattia aggressiva. Un dato interessante è rappresentato dalla scoperta

che le cellule staminali del midollo in molti pz con mieloma sono infettate

dall Herpes Virus umano, implicato nella patogenesi di altri tumori(

sarcoma di kaposi ed alcuni linfomi B a grandi cellule), capace di

trasportare un gene che codifica un polipeptide funzionalmente e

strutturalmente omologo all’IL-6.

Oltre a determinare la crescita delle cellule mielomatose, le citochine

mediano anche i fenomeni di distruzione dell’osso, la caratteristica

patologica principale nel mieloma multiplo. La perdita di osso è in gran

parte degli osteoclasti indotto dalla neoplasia. Una notevole varietà di

citochine prodotte dal tumore, in particolare IL-1b e IL-6 agiscono come

condizione attivante gli osteoclasti. Le più frequenti alterazioni del

cariotipo sono le delezioni del 13q ed il riarrangiamento del 14q. in una

percentuale di casi 30% è presente una traslocazione bilanciata che

colloca il gene FGFR3 sotto il controllo degli elementi promotori per le

IgH. Questo determina un aumento dell’espressione dell’FGFR3, membro

di una famiglia di recettori per la tirosina chinasi implicati nel controllo

della proliferazione cellulare.

Morfologia- il mieloma multiplo si presenta più frequentemente sotto

forma di lesioni multifocali distruttive dell’osso in tutto il sistema

scheletrico. Benché possa essere colpito qualsiasi osso, in una grande

serie di casi si è trovata la seguente distribuzione di frequenza: colonna

vertebrale 66%, coste 44%, cranio 41%, pelvi 28%, femore 24%, clavicola

10% , scapola 10%. Queste lesioni focali generalmente iniziano nella

cavità midollare, erodono l’osso tubercolare e progressivamente

distruggono quello corticale, provocando spesso fratture patologiche.

Queste ultime sono più comuni nella colonna vertebrale, ma possono

colpire ciascuno dei numerosi segmenti ossei che subiscono così erosioni

e distruzione della porzione corticale. Le lesioni ossee appaiono

tipicamente riempite di tessuto neoplastico molle, rosso, gelatinoso.

Di solito, esse si presentano radiologicamente come difetti a margini

netti, in generale di 1-4 cm di diametro, ma in alcuni casi si apprezza solo

una diffusa demineralizzazione. L’esame istologico del midollo mostra un

aumento del numero delle plasmacellule, così da costituire di solito più

del 30% di tutte le cellule. Tali cellule possono infiltrare diffusamente il


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kalamaj

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Bufo Pantaleo.

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