Mesotelioma maligno
Il mesotelioma maligno è una neoplasia che origina dalle cellule mesoteliali o sierose di superficie; i mesoteliomi peritoneali sono morfologicamente simili a quelli della pleura, ma molto più rari, rappresentando solo il 10-20% di tutti i mesoteliomi. Si osservano più frequentemente in soggetti di media età e di sesso maschile, molti dei quali con storia di prolungata esposizione all’asbesto. Altri potenziali fattori eziopatogenetici sono rappresentati da sostanze chimiche, fibre minerali diverse dall’asbesto, irradiazione e fattori genetici.
La presentazione clinica usuale del mesotelioma include sintomi aspecifici di dolore e distensione addominale. Associati nella metà dei casi ad ascite ricorrente, o a segni di processo infiammatorio acuto localizzato.
All’esame macroscopico il mesotelioma si presenta sotto forma di noduli multipli o placche di ispessimento della sierosa, che possono determinare aderenze intraperitoneali o con gli organi addominali; occasionalmente la neoplasia appare come massa singola più o meno voluminosa e solida; nelle fasi tardive vi può essere infiltrazione neoplastica per contiguità dei visceri adiacenti, con perdita della loro funzionalità.
Forme principali di mesotelioma
Da un punto di vista istologico si distinguono 3 forme principali di mesotelioma: epiteliale, fibroso e bifasico o misto. L’istotipo più comune è il mesotelioma epiteliale costituito da cellule poligonali-cuboidali con citoplasma eosinofilo e nucleo vescicoloso o ipercromico, organizzate in papille, tubuli o gettoni solidi; nelle neoplasie meno differenziate le cellule appaiono piccole e rotondo-ovalari, con disposizione lineare o cordonale.
Una forma rara di mesotelioma, che si osserva più comunemente nel peritoneo rispetto alla pleura e in donne giovani, è rappresentata dal mesotelioma deciduoide; questo istotipo, chiamato così per la somiglianza della popolazione cellulare con le cellule della decidua, è quello più frequentemente associato all’esposizione all’asbesto nel sesso femminile.
Il mesotelioma maligno di tipo epiteliale va differenziato dagli adenocarcinomi, sia metastatici che primitivi del peritoneo nelle donne, e dalle proliferazioni reattive delle cellule mesoteliali che non invadono mai lo strato sottosieroso. Nella diagnosi differenziale è necessaria l’immunoistochimica e l’immunoreattività alla calretinina, che non è presente nell’adenocarcinoma.
Il secondo tipo più diffuso di mesotelioma è il tipo fibroso o sarcomatoide, costituito da cellule fusate, arrangiate in fascicoli, che va differenziato da altre neoplasie con componente cellulare fusata, come il fibrosarcoma, nonché i processi reattivi benigni fibrocellulari.
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