Coriocarcinoma del testicolo
Coriocarcinoma è il più maligno fra i tumori al testicolo. È raro in forma pura, ma meno raro se si considera l'associazione con altre forme nei tumori germinali misti o nelle metastasi, quale espressione di differenziazione in senso trofoblastico di cellule embrionali multipotenti. Colpisce soggetti giovani.
Il volume del tumore è variabile, raramente supera i 5 cm, e talora può sfuggire a un esame approfondito, mentre le masse metastatiche possono simulare una neoplasia primitiva di altra sede. Macroscopicamente, il testicolo, di volume normale o modestamente aumentato, mostra sulla superficie di sezione aree necrotico-emorragiche più o meno estese. La presenza di queste aree, nell'ambito di un tumore al testicolo, deve sempre far sospettare la possibilità di una componente cario carcinomatosa.
Caratteristiche istologiche
Istologicamente, il coriocarcinoma risulta costituito da elementi del citotrofoblasto, del sinciziotropblasto e del trofoblasto intermedio, tra loro strettamente connessi, costantemente con aspetti di invasione vascolare ed in rapporto ad aree emorragiche. La loro presenza contemporanea è indispensabile per una diagnosi certa; anche negli altri tumori germinali possono riscontrarsi cellule giganti plurinucleate di tipo sinciziotrogoblastico senza che si tratti di un coriocarcinoma.
Abitualmente, le cellule citotrofoblastiche formano ammassi solidi ricoperti da sincizi, realizzando strutture simili a villi coriali primari, sprovviste di asse connettivo vascolare. Le cellule sinciziali hanno reattività immunoistochimica per hCG, EMA, citocheratine, inibina, e frequentemente per la fosfatasi alcalina placentare; le cellule del trofoblasto intermedio sono reattive per lattogeno placentare.
Diagnosi e metastasi
A volte, nel testicolo, il tumore è così piccolo da poter essere dimostrato solo dopo accurate ricerche istologiche ed è ammessa una sua possibile regressione totale in fibrosi in casi con disseminazione coriocarcinomatosa metastatica.
Il coriocarcinoma del testicolo si accompagna spesso a iperplasia delle cellule di Leyding, a ginecomastia e a modificazioni di tipo gravidico dell'ipofisi. Le metastasi sono precoci, sia per via linfatica che per via ematica, con localizzazione polmonare, epatica, gastroenterica, all'encefalo, milza e surreni ed hanno carattere emorragico.