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infiltrazione dei tessuti periti mici e delle strutture adiacenti.

Caratteristicamente i timomi sono costituiti da lobuli giustapposti come i

pezzi di un puzzle, separati da bande fibrose. Microscopicamente tutti i

timomi sono virtualmente costituiti da una mescolanza di cellule epiteliali

e da un infiltrato variabile di timociti non neoplastici. La proporzione

relativa tra cellule epiteliali e componente linfocitaria ha poco significato.

Nei tumori benigni, le cellule epiteliali somigliano più frequentemente a

quelle della zona midollare e sono spesso allungate o di forma fusata,

dando origine a quello che viene indicato come timoma a cellule fusate o

midollare. Questo tipo di timoma ha spesso pochi linfociti.

Frequentemente ad esso si mescolano cell. epiteliali di tipo corticale, più

voluminose e rotonde, che danno orgine ad un aspetto misto. I tipi

midollare e misto rappresentano la metà di tutti i timomi. I tumori che

possiedono una percentuale significativa di cell. epiteliali di tipo midollare

sono di solito benigni. Raramente si osservano corpuscoli di Hassal e

appaiono spesso come immagini di vortici appena accennate. Non hanno

significato diagnostico poiché possono rappresentare normale tessuto

timico residuo. Con il termine di timoma maligno tipo 1 si intende una

neoplasia citoligicamente benigna, ma localmente invasiva e che possiede

a volte la capacità di diffusione metastatica. Queste neoplasie

rappresentano il 20-25% di tutti i timomi. Esse sono costituite da cell.

epiteliali e timociti in varie proporzioni; le cell. epiteliali tendono ad

essere di tipo corticale, con citoplasma abbondante enucleo rotondo e

vescicoloso. Talvolta queste cell. si dispongono a palizzata attorno ai vasi

ematici. Possono essere presenti acnhe alcune cell. epiteliali fusate.

Tipicamente in un sottogruppo di questi tumori, le cell. neoplastiche

esibiscono atipia citologica, correlata ad una tendenza verso un

comportamento più aggressivo. L’elemento distintivo più caratteristico di

queste neoplasie è la penetrazione della capsula con invasione delle

strutture circostanti. L’estensione di tale invasione permette di

suddividere i timomi in vari stadi, nei casi con minima invasione,

l’escissione completa garantisce una sopravvivenza a 5 anni di oltre il


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AUTORE

kalamaj

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Bufo Pantaleo.

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