Meccanismi infiammatori del danno glomerulare
La flogosi dei glomeruli comporta, quasi sempre, la fissazione/presenza di immunocomplessi, soprattutto quando gli immunocomplessi si depositano nel mesangio o lungo il versante interno dei capillari al di sotto dell'endotelio: in prossimità quindi della corrente ematica, non essendo separati da questa dalla MB. In questo caso, l'attivazione del complemento causata dagli immunocomplessi produce tre conseguenze:
- Richiamo di cellule infiammatorie
- Proliferazione delle cellule mesangiali
- Comparsa di lesioni litiche o necrotizzanti
L'aspetto microscopico più evidente della lesione glomerulare sarà di conseguenza l'ipercellularità e viene genericamente descritto come GN (flogosi del glomerulo) proliferativa. Si verificano i seguenti eventi patologici:
- Gli immunocomplessi presenti nel glomerulo attivano il complemento
- Granulociti neutrofili e macrofagi vengono attratti dal complemento attivato dagli immunocomplessi, in particolare dal C5a
- I granulociti neutrofili si localizzano a ridosso delle cellule endoteliali, mediante l'interazione tra adesine o integrine endoteliali e ligandi presenti sul neutrofilo
- I granulociti fagocitano gli immunocomplessi e vengono attivati
- Il neutrofilo così attivato libera una serie di fattori lesivi dei tessuti, quali sono l'acqua ossigenata e le proteasi
Come si vede, i principali responsabili delle lesioni litiche e/o necrotizzanti del glomerulo sono i granulociti neutrofili. Anche i macrofagi producono ossidanti e proteasi, ma soprattutto secernono TGFb e PDGF, con conseguente induzione delle sclerosi glomerulare. Gli stessi fattori che inducono accumulo di cellule infiammatorie producono anche proliferazione di due tipi di cellule glomerulari: mesangiali e podociti e in misura molto minore dell'endotelio.
Poiché il mesangio può avvenire a diretto contatto con immunocomplessi, lo stimolo proliferativo sulle cellule mesangiali è intuibile. La proliferazione di cellule nello spazio di Bowman invece si produce solo dopo che si è verificata la necrosi delle pareti capillari con la fuoriuscita di sangue e formazione di un reticolo di fibrina nello spazio di Bowman. È la fibrina il vero responsabile della proliferazione delle cellule parietali del glomerulo. La deposizione di fibrina stimola anche il richiamo e l'infiltrazione di macrofagi: così che l'ipercellularità nello spazio di Bowman è in parte dovuta a:
- Podociti proliferanti
- Infiltrazione di macrofagi
Questi dettagli sono importanti perché dal punto di vista clinico la proliferazione dei podociti parietali comporta una prognosi pessima. Quando la proliferazione dei podociti rappresenta la lesione istologica prevalente...
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