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Carcinoma a piccole cellule (SCC)

È formato da elementi rotondeggianti o ovalari, con scarso citoplasma e nucleo intensamente tingibile dotato di cromatina finemente granulare; i nucleoli sono in apparenti e le mitosi frequenti. Il carcinoma a piccole cellule costituisce il 25% di tutti i carcinomi del polmone e si presenta di solito come massa centrale o perilare, estesamente necrotica e con interessamento dei linfonodi regionali. Nel 5% dei casi si presenta sotto forma di nodo periferico solitario. È più frequente nei maschi attorno ai 60 anni, spesso fumatori accaniti. È una forma molto maligna che nel 70% dei casi viene riconosciuta in fase avanzata, precludendo qualsiasi terapia chirurgica; radio- e chemioterapia danno qualche risultato nelle forme iniziali.

La sopravvivenza media è di 3 mesi in pazienti non trattati, di 16 in quelli trattati; solo il 13% sopravvive a 2 anni. Il carcinoma a piccole cellule ha un aspetto istologico distintivo: le cellule tumorali sono di piccole dimensioni, hanno forma rotonda o fusata con scarso citoplasma e nuclei con cromatina finemente granulare; i nucleoli non sono apparenti. Data la scarsità di citoplasma, i nuclei tendono ad ammassarsi tra loro (molding) e la cromatina nucleare figura spalmata (crash). La necrosi è in genere massiccia con incrostazioni basofile di materiale cromatinico sulla parete dei vasi; l’attività mitotica è elevata.

Il tumore ha accrescimento diffuso, con scarso stroma senza una chiara architettura; non infrequenti gli aspetti a rosetta, a palizzata o di isole organoidi. Tra il 10 ed il 30% dei casi, il carcinoma a piccole cellule coesiste con un carcinoma non a piccole cellule, che possono essere carcinoma a grandi cellule, adenocarcinoma e carcinoma squamoso, detti carcinomi a piccole cellule combinati. I marcatori neuroendocrini utili alla diagnosi sono la cromogranina A e la sinaptofisina, anche se espressi meno intensamente e diffusamente per la scarsità dei granuli neuro secretori. Sono espressi NCAM e TTF-1. Nella diagnosi differenziale vanno considerati i linfomi e i processi infiammatori: i marcatori immunoistochimici consentono in genere di definire la natura delle lesioni.

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

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