Prima lezione: 1 ottobre 2013
Cosa è una proposizione?
È un enunciato del quale si può dire se è vero o è falso. Dunque una proposizione logica porta con sé un valore di verità.
Esempi:
- 2 ≥ 1 è una proposizione con valore di verità Vero.
- 5 < 4 è una proposizione con valore di verità Falso.
- 1 ≥ 1 è una proposizione con valore di verità Vero, perché 1 non è maggiore di uno, ma uguale ad uno sì, quindi è vera.
Nota bene: Se scrivo 1 = 0,9̅ è vero, perché scrivere 0,9̅ è un altro modo per scrivere 1. Infatti, se scrivo:
0,3̅ è uguale a 1/3. Ora obblìche 1/3 diventa 1/3moltiplico per 3 quindi 1/3 · 3 = 1, ma 1/3 · 3 = 0,3̅ quindi 0,3̅ · 3 = 1.0,9̅ = 1.
Connettivi logici
A partire da proposizioni logiche, possiamo ottenerne altre attraverso operazioni logiche espresse da simboli detti connettivi logici.
L'operazione più semplice è la negazione logica indicata con il simbolo ¬ p; tale proposizione ¬ p è vera se p è falsa, ed è falsa se p è vera.
Esempio: Se p: "2 è un numero razionale", ¬ p: "2 è un numero irrazionale" si nota che p è vera, allora ¬ p è falsa.
La congiunzione logica di due proposizioni p e q è la proposizione p ∧ q, la quale è vera se p e q sono entrambe vere, ed è falsa in tutti gli altri casi.
Invece la disgiunzione logica di p e q è la proposizione p ∨ q, è letta p oppure q, la quale è falsa se p e q sono entrambe false, ed è vera in tutti gli altri casi.
Esempio: Siano p: "2 è un numero razionale" e q: "2 è un numero pari"; la proposizione p ∧ q è vera se entrambe sono vere, ma non è questo il caso. Allora p ∧ q è falsa. Mentre p ∨ q è falso se sono entrambe false, ma non è questo il caso perché p è vera, quindi p ∨ q è vera.
"Se è vera l'ipotesi p, allora è vera la tesi q," oppure "condizione sufficiente affinché sia vera la tesi q, è che sia vera l'ipotesi p". Tali enunciati sono pure riformulazioni diverse della stessa proposizione logica p=>q, detta anche implicazione logica. Per definizione la prop. p=>q è falsa se p è vera e q è falsa; mentre è vera in tutti gli altri casi; in poche parole l'implicazione si verifica solo nel caso che da una premessa vera si possa dedurre una conclusione falsa.
Si può verificare facilmente che data la prop. p=>q la seguente riduzione di verità alla prop. p∨q.
"La tesi q è vera se e solo se l'ipotesi p è vera,"; oppure "condizione necessaria e sufficiente affinché sia vera la tesi q è che sia vera l'ipotesi p", tali enunciati corrispondono alla proposizione p≡q, letta essa p equivalente a q, detta doppia implicazione logica. Essa è vera se p e q hanno gli stessi valori di verità; è falsa quando p e q hanno valori di verità differenti.
Predicati
Chiamiamo predicato logico un enunciato p(x) dipendente da uno o più argomenti x, detti da variabili libere. Se scelgo x=4, non è più una proposizione perché non posso attribuirle un valore di verità; bensì un predicato p(x).
P(x): x<4, non appena do dei valori alla variabile ottengo una proposizione perché posso dire se è vera o è falsa.
Esempi:
- p(2) = 2<4 è vera!
- P(5) = 5<4 è falsa!
Quantificatori
Dato un predicato p(x) è lecito chiedersi se l'enunciato p(x) sia vero per tutti i valori di x, oppure chiedersi se esista un elemento x per cui p(x) sia vero. Abbiamo in pratica ciò stiamo considerando le due proposizioni logiche:
- ∀x, p(x) (che leggiamo per ogni x è vero p(x))
- ∃x, p(x) (che leggiamo esiste almeno un x per cui è vero p(x))
Il simbolo ∀ è detto quantificatore universale mentre il simbolo ∃ è detto quantificatore esistenziale. (Talvolta vi è un terzo quantificatore ! che significa esiste esattamente un elemento.)
Esempio: "p(x):= x < 4" ∀x, p(x) è una prop!
"∀x, x < 4" vuol dire che qualunque valore x della variabile p(x) è vero, cioè non è falso! Quindi ∀x, p(x) è una prop. falsa, mentre la sua negazione, cioè ¬ (∀x, p(x)) ⇔ ∃x, ¬ p(x) è vera.
Negazione (∀x, p(x)) ⇔ ∃x, ¬p(x) ¬ (∃x, p(x)) ⇔ ∀x, ¬p(x)
L'ordine in cui scriviamo i quantificatori è importante. Precisamente due quantificatori dello stesso tipo possono essere scambiati, mentre se non sono dello stesso tipo no!
- ∀x ∀y, p(x,y) ⇔ ∀y ∀x, p(y,x)
- ∃x ∃y, p(x,y) ⇔ ∃y ∃x, p(x,y)
Esempio: x=√2 è un numero razionale che x∉Q.
Teorema
Dimostrare che non esiste alcun numero razionale ...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.