20-6
SPAZI AFFINI EUCLIDEI
Per poter sviluppare l'analisi in Rn dobbiamo definire i concetti di:
- PUNTO
- SPOSTAMENTO;
- DISTANZE
A questo scopo definiamo gli spazi affini euclidei.
Questa è una struttura matematica costituita da:
- un insieme di oggetti chiamati punti;
- uno spazio vettoriale i cui vettori forniscono gli spostamenti tra i punti;
- un modo per associare ad ogni coppia di punti, un unico spostamento;
- un modo per misurare le lunghezze degli spostamenti.
PQ→ ε V
i) + ii) + iii) = spazio affine
i) + ii) + iii) + iv) = spazio affine euclideo
Spazi Affini Euclidei
Per poter sviluppare l'analisi in Rn dobbiamo definire i concetti di:
- Punto;
- Spostamenti;
- Distanze.
A questo scopo definiamo gli spazi affini euclidei. Questa è una struttura matematica costituita da:
- un insieme di oggetti chiamati punti,
- uno spazio vettoriale i cui vettori forniscono gli spostamenti tra i punti,
- un modo per associare ad ogni coppia di punti un unico spostamento,
- un modo per misurare le lunghezze degli spostamenti.
i) + ii) + iii) = spazio affine
i) + ii) + iii) + iv) = spazio affine euclideo
Assiomi di Weyl
(Definizione 7.1, 10.1)
Siano A un insieme non vuoto, V uno spazio vettoriale e ψ una funzione
ψ: A × A ⟶ V
(P, Q) ⟶ PQ
la struttura Aℜ(A, V, ψ) è uno spazio affine se:
- per ogni punto fissato P ∈ A, la funzione
ψP: {P} × A ⟶ V
(P, Q) ⟶ PQ
è biunivoca;
- vale le regole del parallelogramma e di Chasles:
ψ(P, Q) + ψ(Q, R) = ψ(P, R) per ogni P, Q, R ∈ A.
Se V è dotato di prodotto scalare, la struttura A si dice spazio affine euclideo.
SPIEGO:
- partendo da qualunque punto P posso raggiungere ogni altro punto Q con un unico vettore PA e viceversa
A = ℜm?
- PQ + QR = PR
(x1, x2) (y1, y2) ϵ ℜ2
Esempio Foudamentale
A = ℝm
V: ℝm, ℝ, +, ·, ⟨, ⟩
(A, V, Ψ) = ℰm
prod. scalare
A x A → V
spazio affine euclideo canonico
Ψ: funzi. diff.
L = ℝ2
P = (2, 4)
Ω = (6, 1)
Q = (xp + xq)
V = (v1, v2)
p,q
θ
d(P, Q) = ||PQ̅|| = √25 = 5
Notazione
dati P ∈ L, v ∈ V si indica con P+v
P - (xp, qp)
Q = (xq, qq)
R - (xR, qR)
PQ̅ + QR̅ =
Definizione 7.2, 10.2, 10.3, 10.14
In E1:
- gli elementi P∈A si dicono punti;
- la coppia (P,Q) ∈ AÀ si dice segmento orientato da P a Q;
- il vettore PQ∈V si dice vettore geometrico da P a Q;
- la distanza tra due punti P,Q∈A è la funzione
- d : A × A → ℝ;
- (P,Q) → ||PQ||
- l'angolo tra i segmenti orientati (P,Q), (P',Q') è
- (P,Q),(P',Q') → P‾Q,Q'‾P';
- siano S,T∈A insiemi di punti e P∈A, allora
- d(S,P) = infQ∈S d(Q,P)
- d(S,T) = inf(Q,Q')∈S×T d(Q,Q')
il minimo potrebbe non esistere
ESEMPIO
Im E4 siano P = (0, 1, 2, 3)
r:
- x + 4z + w = a
- y - z = 0
- w = -1
r :
- x = 1 - 2t + a = 2 - 2t
- y = t
- z = t
- w = -1
- t ∈ ℝ
Q = (2 - 2t, t, t, -1)
d(P, r) = inft ∈ ℝ √ {(0 - 2 + 2t)2 + (1 - t)2 + (2 - t)2 + (3 + 1)2}
= inft ∈ ℝ √ {6t2 - 14t + 25}
MINIMIZZAZIONE: 6t2 - 14t + 25 → 12t - 14 = 0 → t = 7⁄6
d(P, r) = √ {1⁄6 + 98⁄6 + 150⁄6 + 120⁄6}
Qmin = (−1⁄3, 7⁄6, 7⁄6, −1)
Proprietà Fondamentali (Proposizione 10.3)
Per ogni punto P, Q,
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.