Teoria 2 1a timore:
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CAMPO:
X insieme è detto "campo" se esistono due operazioni:
- somma: +: X × X → X "la d x per X x" (a, b) ↦ a + b
- prodotto: · : X × X → X (a, b) ↦ a · b
e devono valere le proprietà commutativa, associativa, distributiva e devono esistere gli elementi neutri 0 e 1 ed opposti (-x e x)
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ORDINE:
X è un campo ordinato se è un campo ed esiste una struttura di ordine su X e deve valere la proprietà transitiva
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MAGGIORANTE e MINORANTE:
M è detto maggiore se m ≥ x ∀ x ∈ E
E è limitato superiormente se ∃ un maggiorante
E è limitato se è limitato Inf. e Sup.
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ESTREMO SUPERIORE ed INFERIORE:
L'estremo superiore di E è il minimo dei maggioranti se questi esistono.
Si dicono inf (E) o sup (E)
Se E non è limitato inf (E) si scrive inf (E) = -∞
sup (E) = +∞
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MASSIMO e MINIMO:
sup (E) massimo
- Se inf (E) ∈ E è detto minimo di E
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CARDINALITÀ:
A e B insieme hanno la stessa cardinalità se ∃ una corrispondenza biunivoca fra A, B con B e esiste una legge che associa ogni elemento di A ad uno solo elemento di B o viceversa.
Se A ha la stessa cardinalità di N, si dice che A è numerabile
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NUMERI COMPLESSI:
- Il campo di numeri complessi C è l'insieme C̅: {z ∈ C : z = a+ib, a,b ∈ R} con le operazioni:
- somma: z1 ± z2 = (a1 ± a2) + i(b1 ± b2)
- prodotto: z1 · z2 = (a1a2 - b1b2) + i(a1b2 + a2b1)
Teoria 2 1a lezione:
- CAMPO:
X insieme è detto "campo" se esistono due operazioni:
- SOMMA: + : X × X → X
- PRODOTTO: · : X × X → X
e devono valere le proprietà commutativa, associativa, distributiva e devono esistere gli elementi neutri ed opposti.
- ORDINE:
X è un campo ordinato se è un campo ed esiste una struttura di ordine su X e deve valere la proprietà transitiva.
- MAGGIORANTE e MINORANTE
M è detto maggiorante per E se m ≥ x ∀ x ∈ E
E è limitato superiormente se ∃ un maggiorante
- ESTREMO SUPERIORE ed INFERIORE:
L'estremo superiore di E è il minimo dei maggioranti se questi esistono.
Si dicono inf(E) o sup(E)
Se E non è limitato inf si scrive sup(E) = +∞
- MASSIMO e MINIMO:
se inf(E) ∈ E è detto minimo di E
- CARDINALITÀ:
- A e B insieme hanno la stessa cardinalità se ∃ una corrispondenza biunivoca fra A e B. Cioè ∃ una legge che associa ogni elemento di A ad un solo elemento di B e viceversa.
- Se A ha la stessa cardinalità di N si dice che A è numerabile.
- NUMERI COMPLESSI
- Il campo di numeri complessi è l’insieme C; z ∈ C : z = a + ib, a,b ∈ R
- SOMMA: z1 + z2 = (a1 + a2) + i(b1 + b2)
- PRODOTTO: z1 · z2 = (a1a2 - b1b2) + i(a2b2 + a2b1)
Elemento neutro (0 e 1); elemento opposto (-a - ib; 1/z)
i2 = -1
|z| = √(a2 + b2) > 0
|z1 - z2| = √((a2 - a1)2 + (b1 - b2)2)
|z2| = |w| |z| |zw| = |z| |w|
z = a - ib congugato di z
|z| = |z| =
conugati hanno lo stesso modulo
Se coniugo due volte z ottenga z
z · z =
1 = z
z1 + z2 = z1 + z2 = z1 + z2
FORMA TRIGONOMETRICA:
z = a + i + ib; |bsen|
a = |cos| a · |b| = b; cos|a; senb b
PRINCIPIO INDUZIONE MATEMATICA:
- + t | die a | P(n) una proprietà definita per ogni n ≥ no Se sono verificate le
DP(no) ° vero,
1) ∀ n ≥ 1 ≤ IPOTESI INDUTTIVA P(n) ad | P(m+1) è vera
A