Introduzione al corso di alimentazione e promozione della salute
Buongiorno a tutti, penso che ormai sarete arrivati quasi tutti quindi possiamo cominciare la nostra lezione. Io sono Marisa Porrini, docente di Alimentazione e promozione della salute. Noi abbiamo lezione il martedì dalle 8:30 alle 10:30. Facciamo che la lezione comincia alle 08:40? Visto che qualcuno arriva prima, ma per evitare che i primi 10 minuti si apra continuamente la porta... mentre il mercoledì dalle 10:30. Non ci saranno modifiche dell'orario se non, vedremo poi nel programma, magari per fare l'esercitazione nella quale ottica sarebbe meglio magari avere le 3 o 4 ore invece che 2, però in questo caso mi metterò d'accordo con i docenti che fanno lezione prima o dopo.
Voi contemporaneamente seguite il corso del Prof. Battezzati, di Cairo e Ferraroli quindi anche la parte di epidemiologia. Chiaramente, piccola premessa, è ovvio che questo è il nuovo ordinamento quindi è il primo anno che io faccio lezione agli studenti del nuovo ordinamento. Voi avete un grosso vantaggio rispetto ai vostri colleghi dell'ordinamento passato che è quello di aver già fatto il corso della dott.ssa Riso, quindi di aver fatto questo corso di azzeramento della nutrizione di base. Alcuni di voi magari avranno una formazione un pochettino più avanzata e quindi si sarà sentito ripetere della conoscenze e delle informazioni comunque essenziali, qualcun altro invece che aveva una preparazione meno approfondita della nutrizione ne avrà avuto un grosso giovamento.
Importanza dei concetti di base
È scontato che tutti questi aspetti relativi alla biochimica della nutrizione e all'alimentazione umana sono propedeutici a tutti i corsi di Alimentazione e Nutrizione che dovrete affrontare quest'anno. È indiscusso che sia il mio, che quello del Prof. Battezzati, senza i concetti di base non li potete capire. Non fate i nutrizionisti dell'ultima ora, quelli che si fanno un corso veloce di nutrizione. Il corso mio e del Prof. Battezzati vanno parallelamente, naturalmente sono complementari l'uno all'altro per la condivisione dei contenuti perché abbiamo proprio considerato di darvi delle informazioni in modo parallelo ma complementare. Quindi siate tranquilli e sereni, sentendoci dire qualcosa a lezione non dite "ma no ieri il prof. ci ha detto un'altra cosa, come mai?". Talvolta il contesto in cui vi si presenta un argomento può far sembrare differente quello che non è. Quindi cercate di sfruttare il tempo delle lezioni per maturare uno spirito critico che è essenziale quando si affronta un argomento così in evoluzione come quello della nutrizione.
Programma e finalità del corso
Prima di entrare nel dettaglio, vediamo velocemente quello che sarà il programma. Vi voglio ricordare qualche piccolo aspetto tecnico. Il primo ve l'ho anticipato, faremo un paio di esercitazioni. Comunque, siccome vedremo quando vi illustrerò il programma che, una delle finalità che io mi sono posta con questo corso è quella di insegnarvi a leggere la documentazione scientifica inerente la relazione dieta-salute. Dico leggere perché la scienza va avanti, fortunatamente, e quindi voi non dovete laurearvi con tante conoscenze di un argomento ma con la capacità di farvi i vostri approfondimenti, le vostre conoscenze degli argomenti. Noi in 2 anni non possiamo parlarvi di tutto quello che succede nell'ambito della nutrizione ma anche se potessimo farlo, non è detto che tra 3 anni non ci saranno nuove informazioni, nuovi studi. Quindi la finalità è quella di imparare a districarsi nel mondo della scienza per cogliere quelle che sono le varie inclinazioni.
Per questo motivo io vi darò del materiale, dei lavori scientifici che io chiedo agli studenti di leggere. Ora, non è che alla fine del corso, quando venite all'esame vi chiedo "cosa hai letto su quell'articolo?", non sono per l'esame fine a se stesso ma sicuramente nelle domande che faccio, nel modo in cui voi dovrete districarvi nelle scienze della nutrizione, leggere quegli articoli come dico io vi servirà. Quindi ve lo dico perché so che poi gli studenti non le leggono e poi quando arrivano all'esame di fronte all'analisi di una revisione sistematica rimangono con la bocca aperta. Non sono tanti i lavori, il materiale che vi caricherò sul SIFA e di cui parlerò a lezione ma vi consiglio di fare la lettura secondo le regole che vi darò. Non vuol dire leggerlo, cercare le parole sul dizionario, non è un'esercitazione di traduzione ma di comprensione della scienza. Vi consiglio di leggerli, di capirli perché fanno parte della formazione scientifica.
Formazione scientifica continua
Ormai la formazione scientifica non si può fare dicendo: "questo è... la scienza dice così!". La nutrizione no, dobbiamo imparare a leggerla la scienza, soprattutto voi dovete imparare a leggerla perché nel futuro ci saranno grandi evoluzioni rispetto a quelle che vediamo oggi. Le esercitazioni verteranno anche sulla lettura di questi articoli, motivo per cui io cercherò di indicarveli, di caricare il materiale di quella esercitazione non il giorno prima, magari qualche settimana prima e vi chiederò di leggerlo. Sappiate che è materiale per l'esercitazione per l'esame, diciamola così, e quindi fatene tesoro e conto.
Materiale del corso e consigli di studio
Come voi saprete e sicuramente c'è il passaparola sul sito, non esiste un testo specificamente consigliato perché non esiste un testo che tratta della "Promozione della salute" con gli stessi argomenti che noi affrontiamo a lezione. È ovvio che abbiamo costruito questi corsi che in un percorso progressivo su (16:11) le aree di competenza, secondo le competenze di ciascuno. Quindi sono tanti pezzi che voi dovete comporre per fare la vostra formazione. Per questo motivo, poi ogni docente utilizza il suo metodo, vi darò qualche documento di lettura, cercherò di farvi lezione coi documenti della WHO, quei documenti alla base della politica sanitaria e della politica nutrizionale mondiale, che quindi vi servono non tanto come documenti di politica di quello specifico momento ma per capire quale è la tendenza scientifica alla base della politica nutrizionale. E naturalmente vi darò il materiale delle lezioni, le famose slide che voi rincorrete sempre con tanta ansia.
Le slide: il consiglio che do agli studenti è che sono un indice del corso. Sulle slide al di là delle figure particolarmente (17:14) vedete soltanto la sequenza degli argomenti trattati. Non si studia sulle diapositive, soprattutto se si fa una laurea magistrale. La diapositiva è l'indice di quello che si fa. Un consiglio che vi do, alla luce dell'esperienza passata, è quello (adesso ve la banalizzo e vi metterete a ridere) di prendere appunti a lezione, che non vuol dire scrivere cosa dice il docente ma capire la progressione del pensiero del docente per orientarvi. Perché altrimenti non c'è registrazione che tenga, fare lo sforzo per seguire una persona che parla è la cosa migliore per capire se si capisce oppure no. La seconda cosa che vi dico e che vi sembrerà banale ma che dalla mia esperienza mi sento di dovervi suggerire, è di farvi delle domande. “Non ho capito, non ho seguito, non capisco” dovete farlo, perché spesso cadete di fronte al quesito più banale, perché è chiaro che se uno sente una persona che parla dice “ok, sta dicendo delle cose”. La nutrizione non è la fisica nucleare, che uno si mette lì e non capisce niente, parliamo italiano ci comprendiamo, uno capisce, non penso che gli altri dicano delle rivelazioni sensazionali. La cosa importante è porsi delle domande “ma io ho scritto questo, ma io sapevo quello, ma qualcun altro dice un'altra cosa”. Fatevi delle domande, costruite la vostra formazione facendovi delle domande perché quelle domande ve le faremo noi all'esame e non vi chiederemo di raccontare la storiella imparata a memoria, vi chiederemo di ragionare. Quindi non abbiate timore nel fare domande.
Esami e valutazione
Come detto, il materiale lo caricherò sul SIFA. Esami: io nonostante voi siate numerosi, io sono favorevole agli esami orali, perché penso che per voi sia importante imparare ad esprimere i concetti che sapete. La nutrizione, in particolare degli argomenti che tratterò io, non ci sono regole da imparare, assiomi, ma ci sono delle argomentazioni da fare sulla base delle conoscenze di base che già avete acquisito. Dobbiamo imparare, vedremo, a mettere in pratica queste conoscenze di base. Quindi fare l'esame orale è qualche cosa che magari vi può sembrare più impegnativo, però vi aiuta a preparare, ad acquisire una certa capacità di argomentare su un argomento della lezione. Questo è quello che io sempre suggerisco agli studenti.
Nel momento in cui (20:53) sappiate che per me l'esame scritto è un esame a domande aperte, non esistono le crocette quindi pensateci, parlatene tra di voi. Ripeto che consiglio l'esame orale, dopo di che, decidete voi. L'ultima comunicazione tecnica riguarda due problemi di assenza mia. Il primo è mercoledì 16. Voi sapete che (NDT: sarà relatrice al workshop). L'altra assenza sarà martedì 21 ottobre perché c'è il convegno della Società Italiana della Nutrizione Umana a Firenze, della SINU. Anche a questo convegno ogni tanto gli studenti partecipano, però quest'anno è a Firenze e comporta qualche spesa in più.
Vi dico questo perché non è mia abitudine farmi sostituire per tappare il buco perché ci sono tanti colleghi nutrizionisti che vorrebbero venire a farvi lezione. Normalmente o c'è una programmazione di un'assenza con qualcuno che viene a farvi la lezione su un argomento specifico che è in calendario, su un argomento di cui è esperto, oppure preferisco farvi saltare la lezione. L'altra cosa che vi volevo dire è che non so che sistema vogliamo utilizzare per le comunicazioni. L'anno scorso mi sono trovata una sera con una febbre micidiale e ho dovuto avvisare gli studenti che non avrei fatto lezione il mattino dopo. Quindi dobbiamo decidere se volete che io utilizzi sempre la bacheca, per qualche comunicazione di cambio orario, per qualche mia assenza non prevista o se preferite avere un referente attraverso l'indirizzo di posta elettronica che vi informa. La bacheca secondo me è la cosa migliore perché raggiunge tutti, anche quelli che non frequentano, mi sembra più corretta, però vorrei che voi mi confermaste che leggete la bacheca. Mi auguro che non mi succeda mai, però se dovesse succedere... Quindi direi che la bacheca è la cosa migliore.
Poi, gli altri anni c'è sempre stato un vostro rappresentante dedicato che mi contattava se voi avevate esigenze particolari per appelli d'esame. Per questo magari vedete di trovare il modo per voi di avere, non so se usate FB se usate la mail, insomma utilizzate il sistema che volete e poi trovate qualcuno che faccia da interfaccia con me per pormi le vostre esigenze.
Obiettivi formativi
Mi sembra più o meno di avervi detto tutto quello che vi volevo dire. Voi avete qualche domanda particolare riguardo queste informazioni tecniche? Allora entriamo più nel merito. Velocemente: ho ripreso qui niente di nuovo, quelli che sono gli obiettivi formativi che ho riportato nel programma, se lo avete visto, chi lo è andato a vedere, e le competenze acquisite. Allora, mi focalizzo brevemente su due aspetti, anzi magari partiamo dal programma che è più facile. (NDT: Breve incazzatura della prof.ssa causa brusio in aula...)
Metodologia e evidenze della nutrizione
Allora, sono praticamente due gli aspetti prevalenti di questo corso. Il primo riguarda un tema che ho già ripreso più volte, perché quello che per me è di estrema importanza su cui tornerò e torno in continuazione, e sul quale vi vorrei veder più informati e ben convinti, riguarda la comprensione della relazione che esiste tra alimenti e salute. Non di quali sono gli specifici alimenti che hanno un effetto sulla salute ma della metodologia che ci permette di studiare la relazione dieta-salute, di quali sono le evidenze che dobbiamo avere per dire che esiste una relazione dieta-salute.
È molto facile aprire il giornale, ascoltare un programma alla TV e sentire che ieri è stato pubblicato un articolo di un'università americana (perché gli italiani non vengono considerati molto) in cui si dice che il consumo, faccio un esempio con qualcosa che studio io, di mirtillo aiuta a ridurre l'infiammazione e siccome l'infiammazione è alla base del cancro ecc. ecc... il mirtillo mi previene il cancro! Queste sono le cose che fanno male, non fanno bene, fanno male! Perché il giornalista che dà queste informazioni non sa leggere la scienza, o se la sa leggere, la legge guardando come dal buco della serratura, non avendo una visione d'insieme ma avendo una visione molto frammentaria. Ora, e in questo sono molto polemica, il mondo attualmente si è accorto che esiste la nutrizione, la nutrizione è una scienza molto giovane. come vedremo. Quando correva l'anno 1980, io mi sono laureata nel 1979 e ho cominciato a lavorare, ho cominciato ad interessarmi di nutrizione e vi assicuro che i miei compagni di corso mi guardavano un po' come stana. "Nutrizione? ma cosa si occupa? di cucina?". Cioè all'inizio non era assolutamente considerata una vera scienza, c'era biologia, medicina, la chimica... la nutrizione non esisteva ancora. Adesso, se voi guardate, tutti sanno di nutrizione, tutti pretendono di sapere di nutrizione e va bene. Ma la cosa drammatica è che tutti vogliono dire la loro sulla nutrizione, magari vogliono dirlo utilizzando la TV, la radio, i giornali, microfoni in riunioni pubbliche e via dicendo. Questo crea una grande confusione ed il risultato è che la nutrizione non è una scienza, perché un giorno si dice una cosa ed il giorno dopo dice l'esatto contrario.
È l'analisi che è sbagliata. La nutrizione è una scienza, non è una scienza esatta non è facile misurare la risposta di un organismo ad un alimento, ad una alimentazione, e quindi non è una scienza esatta. Ma l'analisi è sbagliata perché, proprio perché non è una scienza esatta, io non posso concludere che il mirtillo mi previene il tumore se non ho tutta una serie di evidenze. Oggi diciamo che anche la nutrizione deve essere "evidence made", con evidenze scientifiche che mi dicono qualcosa. La conclusione corretta e che, da questo studio sembra emergere che il mirtillo potrebbe avere un effetto protettivo nei confronti di... che è più o meno la stessa cosa... ma il giornalista ti dice che una cosa così non la può scrivere e quindi è meglio che allora non scriva nulla, perché l'interpretazione di chi non sa la nutrizione è "beh io mangio mirtilli tutti i giorni e poi del resto chi se ne importa". Non è così che funziona la nutrizione.
Quindi è essenziale, indispensabile che siano in futuro dei nutrizionisti a non dire cose eclatanti: "se bevi il te verde la mattina vivi felice e sereno tutta la vita!". Cercheremo quindi di capire nel corso quali sono i dati che dobbiamo considerare, da prendere in evidenza, e quali sono i limiti di ciascuna evidenza perché ciascun tipo di studio, ciascun tipo di approccio, ha i suoi limiti e per questo bisogna mettere in pratica tante informazioni per poter trarre una conclusione. Non è un lavoro facile, tutt'altro, però è un lavoro scientifico e noi speriamo che il futuro sia fatto di gente che la scienza la applica.
Applicazione pratica della nutrizione
Quindi diciamo che tutta questa parte del programma verte su questo aspetto: come districarsi nella scienza della nutrizione. Alcuni di voi magari nel futuro faranno i ricercatori ma molti di molti, io ve lo auguro, lavoreranno sul territorio e lavoreranno con la popolazione quindi dovranno applicare i risultati della ricerca. Uno non può far tutto nella vita, quindi bisogna imparare a trovare la chiave per applicarla nel modo giusto.
Infine, sempre in questa prima parte, c'è questo aspetto che tratteremo. Alcuni punti del programma non sono trattati in una lezione dalle 8:30 alle 10:30 ma sono ripresi nell'ambito del corso, ovviamente. Poi non venite a dirmi "ma lei non ha parlato di questa cosa specificamente". Molto spesso gli argomenti tra loro si integrano per es. sostenibilità e food safety. Non vi parlerò della sostenibilità fine a se stessa, della food safety fine a se stessa, ma dobbiamo capire come l'alimentazione della popolazione, cominciamo stamattina a vedere questi dati, deve essere considerata non soltanto ai fini di "a chi devo dare le proteine, tanti carboidrati, tanti lipidi". Ci sono i software che fanno questo lavoro. Non è quello fare il nutrizionista, non è fare la dieta, tanto per arrivare alla cosa che mi piace e mi interessa di più, non è quello, la dieta la può fare il computer. Quello che è importante, è impostare quello che io voglio fare ad un paziente, ad una popolazione, non fare la dieta.
Il futuro della nutrizione è necessariamente legata ai problemi sanitari sociali del pianeta, per quello dico nutrizione e sostenibilità, nutrizione e food security, è chiaro che, ancora una volta, se guardiamo dal buco della serratura in questo momento potremmo dire che il problema della nutrizione è quello di cercare di equilibrare, affinché si possano prevenire le malattie ma non è sufficiente. Non è così perché il vero progetto nutrizionale deve essere un progetto che va oltre, che guarda i problemi del pianeta, i problemi di ciascuno di voi, soprattutto vostri che siete giovani. Quindi è ovvio che se io faccio un menù per la ristorazione dei bambini mi preoccupo per quello che mangiano i bambini, di come devono mangiare, per crescere bene, per evitare il rischio di malattie e mag...
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Alimentazione e Promozione della Salute (Porrini)
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Alimentazione e promozione della salute
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Alimentazione
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Alimentazione e promozione della salute, parte 3