Estratto del documento

Matrici

Costruzione Matrice Inversa

Teorema: Condizione necessaria e sufficiente perché esista la matrice inversa è che sia M non singolare, ovvero che detM ≠ 0. In tal caso vale la formula:

N⁻¹ = (1 / detM) * (Mij)T

Dimostrazione

Sia mij un generico elemento della matrice M e Mij il suo complemento algebrico; coniughiamo a sinistra M-1(Mij)T> = M a blocchi, otteniamo:

M = [detM ... 0 | ... | detM⋅Ir,r]

detM ... 0... ... detM⋅Ir,r

se detM ≠ 0, si può dividere per detM:

M (Mij)T / detM = In ... Ir,r

N = (1 / detM) ⋅ (Mij)T

MATRICI

COSTRUZIONE MATRICE INVERSA

Teorema: condizione necessaria e sufficiente affinché esista la matrice inversa e che sia Nnon singolare, ovvero che detN ≠ 0.In tal caso vale la formula:

N -1 = 1/detN · (N t)

Dimostrazione

sia mij un generico elemento della matrice M, e Hij il suo complemento algebrico:consideriamo la matrice N = [Hij] e la matrice (Nt), detta matrice aggiunta di N. Allora:

Rk(Ni,j) = ∑i=1 r(mijHij) = δ0rMk,j se k = h per il teorema di LaplaceRk(Hn) = δ0rMk,j se k ≠ h per il teorema di Laplace

Σ ottene, dunque, che:

M · (Ht) r = detH ... 0... 0 detM = detM · Ir,r

Σ detN ≠ 0, Si può dividere per detN:

M · (Ht) · Ir,r/detN = N →Ir,r/N · (Ht) · 1/detN →N-1 = 1/detN · (Mt)t

SISTEMI LINEARI

TEOREMA DI ROUCHE'-CAPELLI

Teorema: un sistema lineare Ax=b ammette soluzioni se e solo se la caratteristica di A è uguale alla caratteristica di A∗=[A|b]

Dimostrazione:

  1. r(A)=r(A|b)
  • 1) r(A)=r(A|b) —> sistema risolvibile
  • 2) r(A)≠r(A|b)
  1. r(A)=r(A|b)
  • 1) r(A)=r(A|b)
  • 2) r(A)≠r(A|b)

Dimostrazione

  1. Suppongo che il sistema lineare sia risolvibile,

…perciò la matrice dei coefficienti (assumendo m di colonne) = A = [c1|c2|…|cm]:

A1x1 + A2x2 +…+ Amxm = b1

A1x1 + A2x2 +…+ Amxm = b2

A1x1 + A2x2 +…+ Amxm = bm

= c1x1 + c2x2 +…+ cmxm = b

cioè il sistema è risolvibile, esistono dei valori che sostituiti ad x1,x2,…,xm (ridotto ad l'uguaglianza) => b è combinazione lineare delle colonne di A,

=> => r(A)=r(A|b)

  1. Suppongo che r(A)≠r(A|b)

…Sintomo di dipendenza da r+1 da sua colonna b, l'uguaglianza delle caratteristiche implica che b è dipendente dalle colonne di A

  • b = c1z1 + c2z2 +…+ cmcm
  • b = c1x1 + c2x2 +…+ cmcm

—> il sistema Ax=0 ammette soluzioni x1 = α1, x2 = α2, …, xm = αm

TEOREMA DI CRAMER

Teorema: sia NX= b~ un sistema lineare quadrato di r equazioni nelle r incognite incognita x1,x2,…,xr associato ad un sistema Rx=b risolvibile. Allora la generica soluzione del sistema NX= b' risulta:

x1 =

  • detNj / detN

dove Nj si ottiene da N sostituendo b~ al j-ma colonna.

Dimostrazione

  • Considero una matrice inversa N−1 di N di il sistema NX= b' diventa:

x = detN

[ c1(N−1)* b ] N = b'

  1. …con …
  2. b1' = b1
  3. b2' = b2
  4. br'
  • per la matrice trasposta è un sistema
  • [ Ri((N−1)*) = Ci (MT) = N+ b1' a1 b2' +…+ Mnbr'

Se i , ho inoltre,che

M =

  • [ C1 C2… Ci-1 Ci Ci+1… Cm ]

Mi = [ C1 C2… Cb' | C1 Ci+1 |… Cm ]

calcolando detMi applicando il I TEOREMA DI LAPLACE alla colonna Bi, si ottiene che :

  • detMi = bi+1Mi+1 + bi+2Ni+2 + ... + biNi = Ri(Nc)b, Bi

dunque si ottiene che :

x' =

  • X1 = detM
  • X2 = detM
  • ...
  • Xc = detM
  • Xr+d = detM
  • ...
  • Xm = detM

X =

  • X4 = - detM
  • Xr = - detM
  • ...
  • Xr+4 = - detM
  • ...
  • Xm = - detM

SPAZI VETTORIALI ASTRATTI

TEOREMA DEL RIMPIAZZAMENTO

Teorema: sia X = { y1, y2, ..., yn } un insieme generatore di uno spazio vettoriale V e sia Y = { y1, y2, ..., ym } un insieme di vettori linearmente indipendenti di V.Allora risulta m ≤ n.

Dimostrazione:- siccome X è un insieme generatore di V, ogni vettore di V può essere ottenuto mediante combinazione lineare dei vettori di X:y1 = a11 * y1 + a12 * y2 + ... a1n * yn con a11, a1n # 0 per tutti non nullo in quanto Y è formato da vettori indipendenti

- posto a11 = 1 si ottiene che risolvendo l’equazione per l’incognita si ottiene che:y1 può essere scritto in funzione di y2, y3 ..., ym

- il vettore y4 è anche generato dall’insieme X2 = { y2, y4, y2, ..., yn }

- siccome V = < y4, y1, y2, y3, ..., yn >, risulta anche W = < y4, y2, ..., ym > → è stato cambiato l’insieme di generatori iniziale,rimanipolando per y1 ottimizzeremo lo spazio al fine di ottenere eventuali relazioni lineari di esclusione

→ quindi per y2 il ragionamento fatto per y1:

- si supponga di avere b12 = 0 e b12 * y2 + ... + b1m * ym con bm ≠ 0, per cui se lm è non tutto nullo in quanto gli yi sono linearmente indipendenti- suppongo che b12 + bi = 0 -> b13 = 0 e k : in motiplicando l’equazione per bi si ottiene che:

y2 ≤ b-11i * yr + b1i * ... - y

→ il vettore y2 è anche generato dall’insieme X = { y2, y3, y4, y5, ..., ym }

- siccome V = < y1, y2, y3, ..., ym >, risulta anche X = < y4, y1, y2, y3, ..., ym > e il sistema di generatori è stato ulteriormente aggiornato

- ripetendo il procedimento, dopo n rimpiazzamenti si ottiene che:W = < y1, y4, y1, y2, ..., ym >

- se fosse m < n, i vettori di Y non verrebbero esauriti dopo m rimpiazzamenti => esisterebbe un vettore ym+1 non ancora utilizzato,ma questo, in quanto vettore di V, potrebbe essere ottenuto come combinazione lineare dei generatori: y1, y1, y2, ..., ym → assurdo

- dunque, risulta m ≤ n

TEOREMA DI UNICITÀ DELLE COMPONENTI DI UN VETTORE RISPETTO A BASE ASSEGNATA

Teorema: sia V uno spazio vettoriale su un campo K e sia β = { y1, y2, ..., ym } una qualsiasi base di V.Ad ogni vettore y ∈ V è associata una e una sola m-pla di coefficienti a1, a 1, ..., am ∈ K tale che:y = a1 * y1 + a2 * y2 + ... + am * ym

dove a1, a2, ..., am ∈ K vengono detti componenti (o coordinate) di y rispetto alla base β fissata.

Dimostrazione:Considero una qualsiasi base β = { y1, y2, ..., ym } di V: ogni vettore y ∈ V può essere scritto come combinazione lineare dei vettori di β:a3, a1, am ∈ K tale che y = a1 * y1 + a3 * yr + ... a ym ym

- l’uguaglianza y = a1 * y1 + a2 * y2 + ... + am * ym corrisponde ad un sistema lineare nelle m incognite a1 ..., am, avente come matrice dei coefficienti la matrice unitaria e dunque ammette una e una sola soluzione, per una qualsiasi m-pla esiste ed è unica in quanto β è una base.

→ la m-pla di coefficienti a1, ..., am ∈ K è unica

Tutte le basi di un dato spazio vettoriale hanno lo stesso n° di vettori

Teorema: Tutte le basi di uno stesso spazio vettoriale hanno la stessa cardinalità (= stesso numero di vettori per basi finte)

Dimostrazione:

  • Considero due basi distinte B₁ e B₂:
    • Siccome B₁ è una base di V, essa è un insieme generatore di V
    • Siccome B₂ è una base di V, essa è un insieme di n vettori indipendenti di V
  • Per il teorema del completamento ⇒ |B₁| ≥ |B₂|
  • Considero ora B₁ come un insieme di n vettori indipendenti di V
  • Per il teorema del completamento ⇒ |B₂| ≥ |B₁|
  • ⇒ |B₁| = |B₂|

L'insieme delle soluzioni di un sistema omogeneo è un sottospazio di ℝn

Teorema: L'insieme delle soluzioni di un sistema omogeneo in m incognite è un sottospazio vettoriale di ℝn, avente dimensione k=m-r

Dimostrazione:

  • Considero un sistema omogeneo Ax=0, formato da m equazioni in m incognite, sia S={x∈ℝn|Ax=0} l'insieme delle soluzioni ⇒ l'insieme S è contenuto in ℝn, le ∀x₁,x₂∈S sia che:
    • A(αx₁+βx₂)=A(αx₁)+A(βx₂)=αA(x₁)+βA(x₂)=α⋅0+β⋅0=0
  • ⇒ S è un sottospazio di ℝn

Teorema sulla rappresentazione analitica di un sottospazio di ℝn di dimensione k mediante m-k equazioni indipendenti

Teorema: Ogni sottospazio W di ℝn di dimensione k (d ≤ k ≤ m-1) può essere rappresentato analiticamente come l'insieme delle soluzioni di un opportuno sistema lineare omogeneo di m-k equazioni in m incognite

Dimostrazione:

  • Considero come sottospazio W di ℝn un sistema omogeneo di m equazioni in m incognite: Ax=0 ⇒
  • Se r(n-r) il sistema ammette m-r soluzioni ⇒ m-r paesi in incognite, x₁,x₂,...,xm diventano parametri
  • ⇒ La generica soluzione del sistema è combinazione lineare degli m-r vettori fissi
  • Scelgo gli m-r vettori fissi sono i generatori indipendenti dell'insieme S delle soluzioni del sistema omogeneo, essi formano una base di S ⇒ dim sono le coordinate.
⇒ aᵠ ̂[j] = |b'ᵢ|....| bₘm|
  • sfruttndo i teoremi degli omotermismi, δₙ, con […] e ci, si ottiene che:aᵠ(i,j) := Aβ'[i,j] - φ_gen (∅) = - βᵦ(i,j); := (y ᵔ i } in base ll [b₁'...bₘ'⁻¹]⁻4 [b₁,...,c}
- aᵠ [i-j] = [b₁|b₂|...bₘ]

AUTOVALORI, AUTOVETTORI, DIAGONALIZZAZIONE

MATRICI SIMILI HANNO LO STESSO POLINOMIO CARATTERISTICO

Teorema: Siano A, B due matrici quadrate di ordine m. A è simile a B se esiste una matrice quadrata P, di ordine m, invertibile, tale che A = P-1BP. In tal caso, le due matrici simili A, B hanno lo stesso polinomio caratteristico.

Dimostrazione:

  • Considero due matrici simili B, A, tali che B = P-1AP
  • Per il teorema di Binet si ottiene che:det B - λI = det (P-1AP - λI) =x (c.a.) = det(P-1AP - λI) = det(P-1(A - λI)P) = det(P-1) det (A - λI) det Pdet(P-1) det (A - λI) det P = (A - λI) = x (c.a.)det P→ x(A) = x(A) x B (A)

AUTOSPAZIO ASSOCIATO A DATO AUTOVALORE DESCRITTO COME SOLUZIONE DI SISTEMA OMOGENEO

Teorema: L'autospazio Eλ coincide con lo spazio delle soluzioni del sistema omogeneo (M - Aλ)x = 0, essendo M {e1e2} = N con una base qualsiasi.

Dimostrazione:

  • un vettore x ≠ 0 è un autovettore associato all'autovalore λ se e solo se φ(λ)x = Ax
  • questo equivale a dire Mx = λx ; da cui si ottiene il sistema omogeneo Mx = λx = 0
  • risolvendo x a destra si può scrivere il sistema come: (M - Aλ)x = 0
  • x ≠ 0 è un autovettore associato a se e solo se (M - Aλ)x = 0 ⇒ aggiungendo la soluzione banale del sistema omogeneo si ottengono tutti gli elementi di Eλ.

VETTORI GEOMETRICI

PRODOTTO SCALARE

DEFINIZIONE: dati due vettori v, w ∈ ℝ3, si definisce prodotto scalare tra i due vettori il numero dato da:

< v, w > = ||v|| ||w|| cosα

DIMOSTRAZIONE FORMULA PER IL CALCOLO IN COORDINATE:

  • Considero due vettori v, w ∈ ℝ3 e li scrivo in coordinate:
  • v = ai + bj + ck e w = a′i + b′j + c′k
  • Calcolo il prodotto scalare mediante le coordinate dei due vettori:
  • < v, w > = (ai + bj + ck) • (a′i + b′j + c′k)
  • Applico la proprietà distributiva rispetto alla somma:
  • = ai•a′i + ai•b′j + ai•c′k + bj•a′i + bj•b′j + bj•c′k + ck•a′i + ck•b′j + ck•c′k
  • Per definizione e per proprietà del prodotto per un numero:
  • = a•a′i•i + 0 + 0 + 0 + b•b′j•j + 0 + 0 + 0 + c•c′k•k = a•a′ + b•b′ + c•c′

=> < v, w > = a•a′ + b•b′ + c•c′

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Riassunto esame analisi matematica 1 e geometria, Prof. Dulio Paolo, libro consigliato Analisi matematica 1 con elementi di geometria e algebra lineare, Bramanti, Pagani, Salsa Pag. 1 Riassunto esame analisi matematica 1 e geometria, Prof. Dulio Paolo, libro consigliato Analisi matematica 1 con elementi di geometria e algebra lineare, Bramanti, Pagani, Salsa Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame analisi matematica 1 e geometria, Prof. Dulio Paolo, libro consigliato Analisi matematica 1 con elementi di geometria e algebra lineare, Bramanti, Pagani, Salsa Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze matematiche e informatiche MAT/05 Analisi matematica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher BE.appunti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di analisi matematica 1 e geometria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Dulio Paolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community