CITOLOGIA E ISTOLOGIA: INTRODUZIONE
Che cos’è la BIOLOGIA?
La biologia è la scienza che si occupa di studiare gli organismi viventi e i loro processi vitali,
nello specifico ha come scopo di determinarne le caratteristiche strutturali, storiche e i
meccanismi con cui questi organismi interagiscano tra loro e con l’ambiente che li circonda.
La biologia viene suddivisa nelle sue diverse branche in
base all’oggetto di studio. Avremo quindi
l’ETOLOGIA che studia le modalità di comportamento
degli esseri viventi, l’ECOLOGIA che studia i rapporti
con l’ambiente e l’influenza che questo ha sugli
esseri viventi, la ZOOLOGIA che studia tutte le forme
animali e la BOTANICA che studia, invece, tutte le forme
vegetali, la FISIOLOGIA che studia come si rapportano,
dal punto di vista funzionale, i tessuti, l’ANATOMIA
che studia la struttura e la composizione di un
organismo vivente, ma anche come questa sia modificata in relazione agli stimoli ambientali
e agli adattamenti nel corso dell’evoluzione.
La biologia si occupa sia del macroscopico che del microscopico e infatti si occupa anche dei
meccanismi molecolari, biochimici e fisiologici che sono alla base dei processi vitali.
LA BIOLOGIA È LO STUDIO SCIENTIFICO DELLA VITA IN TUTTE LE SUE FORME
Importante da conoscere è il concetto di R.I.N.G.E.R., un acronimo che rappresenta le 6
caratteristiche di base, fondamentali della vita.
- RESPIRATION, la possibilità di effettuare scambi gassosi che sono alla base della
produzione di energia nella respirazione cellulare.
- IRRITABILITY, capacità di risposta in seguito a degli stimoli.
- NUTRITION, gli organismi viventi si alimentano e si nutrono portando energia al corpo
e di seguito, anche alle cellule. (alimenta l’anabolismo = ingresso di energia)
- GROWTH AND DEVELOPMENT, gli organismi viventi si accrescono, questo vuol dire
che nascono e durante lo sviluppo si verificano delle modificazioni.
- EXCRETION, i processi di escrezione sono fondamentali per eliminare i cataboliti.
(alimenta il catabolismo = eliminazione dei rifiuti).
- REPRODUCTION, vale sia per gli organismi viventi con una riproduzione più semplice
che per gli organismi con una riproduzione più complessa.
Che cosa sono gli ESSERI VIVENTI?
In generale gli esseri viventi sono costituiti da una o più cellule, cioè la più piccola unità
vivente. La cellula è delimitata da una membrana ed è in grado di soddisfare tutte le 6
caratteristiche del R.I.N.G.E.R.
LE CELLULE SONO LE UNITA FONDAMENTALI DELLA VITA.
La CITOLOGIA è la disciplina biologica che studia la struttura e le funzioni delle cellule animali
e vegetali come entità morfologiche e fisiologiche fondamentali degli organismi viventi, la
loro formazione, il loro comportamento, nonché la natura e la funzione dei singoli costituenti
cellulari.
Le cellule possono essere di tipologie diverse e possono essere suddivise in base a diversi
criteri. Uno di questi è quello che porta a distinguere le CELLULE PROCARIOTICHE dalle
CELLULE EUCARIOTICHE, o quello che porta a distinguere gli ORGANISMI UNICELLULARI
(batteri, protozoi, funghi unicellulari) dagli ORGANISMI PLURICELLULARI (funghi, animali e
piante).
Gli organismi vengono generalmente suddivisi in procarioti ed eucarioti sulla base delle
caratteristiche della cellula.
[principale oggetto di studio del corso, per quanto riguarda sia la parte citologica che
istologica, sarà la cellula eucariotica animale]
pro-karyon
- CELLULA PROCARIOTICA [ ] organismo unicellulare il cui materiale nucleare
non è racchiuso dentro una specifica membrana, e manca nel citoplasma la
compartimentazione delle funzioni cellulari in specifici organuli. Il materiale genetico è
posto in un’area più o meno al centro della cellula che prende il nome di
NUCLEOIDE. [le cellule procariotiche sono dotate di altre particolarità, infatti a volte
sono dotate di ciglia, a volte di flagello e possono essere rivestite da una parete
cellulare.] Ha dimensioni che variano tra i 0.2-4 è quindi più piccola della cellula
µm,
eucariotica. eu-karyon
- CELLULA EUCARIOTICA [ ] organismo costituito da cellule con un vero
NUCLEO (in cui risiede il materiale genetico) ben differenziato e separato dal
citoplasma per mezzo di una membrana porosa detta membrana nucleare. Gli
eucarioti (gruppo di cui fanno parte organismi quali alghe, funghi e protozoi, e inoltre
gli animali e le piante superiori) sono anche caratterizzati dalla presenza di organuli
membranosi. Ha dimensioni che variano dai 5-50 [questa tipologia di cellula è
µm.
sempre dotata di nucleo, a parte in situazioni specifiche]
Gli organismi eucariotici possono essere sia UNICELLULARI (protozoi e lieviti) che
PLURICELLULARI (funghi, metafiti e metazoi che comprendono animali e vegetali).
Quando più cellule creano dei rapporti e si legano l’una all’altra attraverso strutture
apposite riuscendo così a comunicare e costituendo un insieme di cellule caratterizzate da
una funzione ben determinata, si è in presenza di un TESSUTO, oggetto di studio
dell’ISTOLOGIA, questa infatti si occupa delle caratteristiche morfologiche, spaziali e
funzionali delle aggregazioni cellulari negli organismi pluricellulari.
L’istologia presenta dei tessuti con una colorazione artificiale che consente di vedere il
tessuto ed evidenziare ciò che risulta più interessante.
In citologia è importante ragionare con lunghezze che non superno l’ordine dei millimetri
(mm). Infatti, per la maggior parte delle cellule il diametro cade nell’intervallo 1-100 µm.
-3
- MILLIMETRO (mm) 1x10 m
-6
- MICROMETRO (µm) 1x10 m
-9
- NANOMETRO (nm) 1x10 m
-10
- ANGSTROM (Å) 1x10 m Quando l’occhio
non è più in grado
di percepire due
punti distinti, in
ausilio si utilizzano
degli strumenti.
- Microscopio
ottico, serve per
vedere, con il miglior dettaglio e ingrandimento possibile, oggetti o particolari che non
possono essere visti dai nostri occhi, i quali sono incapaci di distinguere oggetti più
piccoli di qualche decimo di millimetro.
- Microscopio elettronico, è un apparecchio dotato di altissimo potere risolutivo che
permette l’osservazione di campioni di grandezze infinitesimali, grazie alle proprietà
ondulatorie di uno o più fasci di elettroni.
Molto importanti in biologia sono le SCALE TEMPORALI.
Qualsiasi cosa di cui parleremo bisogna immaginarla in un’ottica di evoluzione funzionale,
questo vuol dire che se qualcosa è utile rimane trasversale agli esseri viventi che ne sono
dotati, se invece qualcosa non sembra utile all’evoluzione, è una caratteristica che piano
piano scompare.
Più una caratteristica è trasversale, è presente dunque su molti organismi, più tale
caratteristica risulta antica perché accomuna tutte le specie che si sono evolute da un
ancestore comune.
I VIRUS sono notevolmente più piccoli delle cellule eucariotiche e procariotiche e non sono
cellule, infatti, non vengono classificati appartenenti agli esseri viventi, ma detti ENTITÀ
BIOLOGICHE. Possono essere esaminati solo attraverso l’ausilio del microscopio elettronico
COSA DIFFERENZIA LE CELLULE EUCARIOTICHE E LE CELLULE PROCARIOTICHE DAI VIRUS?
Sicuramente le DIMENSIONI sono un fattore che incide, prendendo in considerazione che
accanto alle due tipologie di cellule, il virus viene rappresentato con un puntino.
È poi importante notare la PRESENZA o ASSENZA di:
- NUCLEO
- ORGANULI CITOPLASMATICI, in particolare si parla di organuli citoplasmatici ricoperti
da membrana.
- PARETE CELLULARE
- CARDIOLIPINA DI MEMBRANA, una proteina presente nelle cellule procariotiche e
assente in quelle eucariotiche. È uno degli elementi su cui si è basata la formulazione
della TEORIA ENDOSIMBIONTE.
Un’altra importante caratteristica è sicuramente la diversa DIMENSIONE DEL GENOMA,
cioè quanto è lungo e pesante il DNA.
E infine si può distinguere anche un DIVERSO TASSO DI MUTAZIONE, cioè quanto varia di
generazione in generazione la sequenza del genoma.
Le ultime due caratteristiche permettono di generare una rappresentazione grafica del tasso
di mutazione in funzione della dimensione del
genoma.
Le cellule, ma in generale gli organismi, eucarioti
sono dotati di un genoma di grandi dimensioni
che però ha un basso tasso di mutazione di
generazione in generazione. È legato al livello di
complessità degli organismi.
I BATTERI sono situati ad un livello intermedio, hanno un genoma più piccolo degli organismi
eucarioti e di conseguenza il tasso di mutazione è più elevato.
I VIRUS, soprattutto quelli a RNA, hanno dei genomi molto piccoli e per questo il loro tasso di
mutazione è estremamente elevato.
Ma sono i VIROIDI che hanno il tasso di mutazione più elevato di tutti, anche dei virus.
I VIRUS non sono cellule, ma sono dette ENTITÀ BIOLOGICHE, questo significa che non sono
dotati di una membrana che li delimita e li separa dall’ambiente circostante.
Si definiscono PARASSITI OBBLIGATI, ciò vuol dire che senza una cellula di supporto da
parassitare, da soli, non sono in grado di creare copie di se stessi.
Non possiedono vita propria, è in grado di
creare copie di se stesso solo in presenza di una
cellula che viene parassitata.
Hanno dimensioni che sono circa 100 volte più
piccole delle cellule, non è possibile vederli con il
microscopio ottico.
Possiedono un genoma a DNA o a RNA e
possono infettare qualunque tipologia cellulare
e quindi organismi appartenenti a tutti i regni
biologici (batteri, funghi, animali, piante…), sono però caratterizzati da una SPECIFICITÀ
TASSONOMICA nei confronti della cellula parassitata, ciò vuol dire che i virus che infettano i
batteri non sono in grado di infettare le cellule eucariotiche e viceversa. Quando però la
specificità tassonomica viene meno, si parla di SALTO DI SPECIE.
Una singola unità virale prende il nome di VIRONE, non è caratterizzata da una specifica
struttura cellulare, ma presenta elementi ricorrenti come:
- GENOMA, il materiale genetico che può essere a DNA o a RNA, che non gira libero ma
è protetto.
- CAPSIDE, una struttura proteica che protegge il genoma. Può presentare sulla
superficie delle strutture particolari di riconoscimento, sono protuberanze verso
l’ambiente esterno e sono in generale strutture recettoriali e conferiscono al virus la
specificità.
- ENVELOPE un rivestimento ulteriore di natura lipoproteica da cui sporgono le proteine
di superficie che conferiscono la specificità di specie permettendo il riconoscimento e
attaccamento alla cellula.
La RIPRODUZIONE dei vironi avviene solo per sintesi delle singole componenti e
assemblaggio delle parti.
I virus possono essere classificati sulla base di diverse caratteristiche:
CLASSIFICATI IN BASE AL TIPO DI CELLULA PARASSITATA
- VIRUS BATTERICI (BATTERIOFAGI o FAGI), i batteriofagi
possiedono strutture molecolari specializzate per iniettare il
genoma virale nella cellula ospite (batterio).
Hanno una forma particolare, sono infatti costituiti da una TESTA
che contiene il DNA, a cui si collega il COLLO o CODA che termina
con una PIASTRA a cui sono agganciate le SPINE o FIBRE. Nel
momento in cui il batteriofago si aggancia al batterio con le fibre, inietta il proprio
materiale genetico per accorciamento del collo.
- VIRUS VEGETALI
- VIRUS ANIMALI
CLASSIFICATI IN BASE AL TIPO DI GENOMA
- DESOSSIRIBOVIRUS, VIRUS A DNA
- RIBOVIRUS, VIRUS A RNA, sono estremamente importanti dal punto di vista medico,
ma anche dal punto di vista evolutivo perché si ritiene che la vita sulla Terra sia
comparsa come VITA A RNA, in quanto acido nucleico più semplice si ritiene che abbia
caratterizzato le prime forme di vita. A sostegno di questa tesi si evidenza la grande
resistenza di questi virus a RNA.
Rappresentano inoltre un’ECCEZIONE AL DOGMA CENTRALE DELLA BIOLOGIA, in
quanto nel capside è presente RNA e non DNA; quindi, un Ribovirus nel momento in
cui infetta una cellula non è in grado di rispettare l’ordine degli eventi. Inietta quindi
nella cellula ospite un enzima, chiamato RETROTRASCRITTASI INVERSA, che obbliga
l’apparato cellulare a creare copie di DNA a partire dal RNA del virus e per poi
proseguire con il giusto ordine.
DOGMA CENTRALE DELLA BIOLOGIA: riporta come il DNA sia in grado di duplicare sé
stesso, di essere trascritto in RNA e infine, come quest’ultimo viene tradotto in
proteine. Mette in relazione tre delle più importanti macromolecole ad interesse
biologico.
- DNA, dove l’informazione genetica è ampliata
- RNA, dove l’informazione genetica viene veicolata
- PROTEINE, la macromolecola ad interesse biologico, funzionale in quanto sottoforma
di enzimi può dar luogo a funzioni fisiologiche.
CLASSIFICATI IN BASE AD ALTRI PARAMETRI (forma, dimensione, simmetria…)
Il VIRUS EBOLA è l’unico su cui non è possibile notare in alcun modo una regolarità, è infatti
un virus asimmetrico e non icosaedrico di forma generalmente allungata. È uno dei virus per
cui è stato ampliamente documentato il salto di specie. Si ritiene che il bacino naturale di
questo virus risieda storicamente nella fauna caratteristica della zona africana in cui la
vegetazione è bassa. Il chirottero (pipistrello) è legato alla scimmia antropomorfa proprio a
causa della possibilità di trasmissione del virus ebola. Il virus può raggiungere l’uomo a
causa della fauna da questo cacciata. Nel momento in cui passa all’uomo, la persona che si
alimenta con l’animale infetto contrae la malattia e facilmente verranno infettate anche le
persone vicine. La possibilità di contagio può avvenire anche durante i riti funebri.
Il passaggio del virus da un organismo infetto a un altro è estremamente facile in quanto il
VIRUS EBOLA È UN VIRUS EMORRAGICO, ciò vuol dire che il virus rompe e demolisce una
parte dei tessuti provocando delle emorragie che possono essere sia interne che esterne ed il
sangue che fuoriesce dalle strutture emorragiche è un sangue infetto che porta facilmente il
passaggio del virus ad altri organismi.
Un altro agente infettante è il VIROIDE, molto simile al virus, che infetta i vegetali. La
trasmissione dei viroidi può avvenire tramite semi, polline o mediante l’utilizzo della stessa
attrezzatura agricola.
Il viroide è una piccola massa di RNA circolare (200-300 nucleotidi) non rivestita da capside.
Caratterizzati da un genoma molto piccolo e da un tasso di riproduzione molto alto.
Un altro agente infettante è il PRIONE, una particella infettiva proteica responsabile di
malattie neurologiche come la SCRAPIE, il MORBO DELLA MUCCA PAZZA (encefalopatia
spongiforme bovina), il MORBO DI CREUZFELDT-JAKOB. Sono malattie accomunate dallo
stesso meccanismo ma che cambiano nome in base alla differente specie colpita.
Le proteine prioniche infettive sono versioni non ben ripiegate di normali proteine della
cellula. Nel momento in cui acquisisce un ripiegamento
errato, acquisisce anche capacità di tipo patologico.
IL PRIONE È UN ESSERE VIVENTE?
Anche se il prione è in grado di creare copie di se
stesso (si duplica solo nella misura in cui costringe
qualcosa che già esiste a cambiare la sua
conformazione) NON È UN ESSERE VIVENTE, infatti si
replica inducendo altre molecole preesistenti a
cambiare conformazione, ma non porta a creazione di nuove molecole.
I Prioni non invadono l’encefalo superando la barriera ematoencefalica, si spostano da un
neurone all’altro dopo essere penetrati in altre parti del corpo.
[RICORDARE: esistono strutture che si presentano solo a livello molecolare. Tra queste entità
biologiche sono presenti i virus, i viroidi e i prioni. Sono tutte entità che possono provocare
patologie e delle vere e proprie epidemie.]
Sia la citologia che l’istologia si avvalgono di molti concetti comuni alla chimica.
Questo perché le molecole sono fatte di atomi e le reazioni che avvengono all’interno delle
cellule non sono altro che reazioni chimiche.
La chimica, ma soprattutto la chimica cellulare, risulta molto importante nella visione
citologica, soprattutto per quanto riguarda la composizione delle macromolecole biologiche.
In chimica è comune usare modelli diversi per rappresentare le molecole, ma perché
vengono usati modelli diversi per rappresentare anche le stesse molecole?
Stesse molecole vengono rappresentate in diversi modi per evidenziare diverse
caratteristiche delle molecole.
All’interno della cellula, alcune molecole saranno caratterizzate da legami covalenti, legami
che non si rompono e quindi basilari per il mantenimento della struttura sopra molecolare.
I legami deboli, invece, sono presenti quando un qualcosa è necessario che si rompa e che si
rileghi con facilità.
L’ACQUA È LA MOLECOLA FONDAMENTALE PER LA VITA
Vedremo la sua importanza in chimica e ora sotto
un aspetto citologico, se infatti si esamina una
cellula batterica, si può notare come il 70% sia
costituito da acqua.
È una molecola estremamente importante per le
funzioni cellulari e per la vita della cellula stessa.
L’acqua è una molecola che ha una struttura ben
precisa, costituita da un atomo di ossigeno
centrale e da due atomi di idrogeno disposti
secondo una struttura, da un punto della geometria fisica, estremamente regolare. Unendo il
centro dell’atomo di ossigeno con il centro dei due atomi di idrogeno si viene a formare un
angolo di 104,45° e la distanza tra i vari centri degli atomi si mantiene costante.
È quindi una molecola che occupa uno spazio strettamente d
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