BIOCHIMICA
LEZIONE 1
Dogma centrale della biologia: nelle cellule umane si va da DNA a proteine, passando per
RNA, poi ci sono organismi che possono fare processo inverso (es retrovirus), ma il dogma
è che c’è una direzione univoca. Quante proteine contiene una cellula? Circa 5 mila-6 mila,
e i trascritti quanti sono? Circa 40 mila, chi codifica per una proteina nel trascritto? Solo RNA
messaggero, che tra tutti i trascritti è solo l’1% o meno.
Le proteine sono 5 mila circa, ma la cellula non esprime tutte quelle proteine insieme, a
seconda degli stimoli, uno stimolo extracellulare è qualcosa che provoca una risposta nella
cellula. Il DNA si replica grazie ad una serie di enzimi tra cui la DNA polimerasi, il DNA viene
trascritto: il DNA è a doppia elica, il trascritto a singola elica complementare a un filamento e
identico all’altro, tutto ciò avviene nel nucleo. Prodotto RNA, questo esce nel citoplasma, si
forma il ribosoma e avviene la traduzione, la proteina deve poi essere foldata
(impacchettata) cioè bisogna dargli una struttura tridimensionale per svolgere il suo ruolo nel
reticolo endoplasmatico. Quante proteine sono coinvolte in questi processi? Circa 2 mila,
proteine per la replicazione, fattori per la trascrizione.. prodotto RNA messaggero, si produce
il trascritto primario, ma nell’uomo c’è la regolazione data dallo splicing: da un trascritto
posso produrre proteine diverse, che saranno tutte isoforme della stessa proteina. Oltre allo
splicing, c’è la regolazione dell’esporto: altre proteine che si legano per portarlo fuori, per
essere tradotto ci sono sequenze segnale che dicono al ribosoma dove partire. Esistono
almeno 3 RNA: ribosomiale (acidi nucleici a singola elica che si associa alle proteine del
ribosoma, perché il ribosoma ha bisogno di un acido nucleico? Il ribosoma, per incorporare il
filamento, deve riconoscere da dove iniziare a leggere, perché la proteina degli eucarioti
inizia da una metionina codificata dal codone AUG, ma in un RNA non c’è un solo AUG,
come fa il ribosoma a dire parto da qui? Deve trovare l’open reading frame (punto da cui il
ribosoma parte per fare la proteina intera). Altro RNA è il tRNA, RNA di trasporto degli
amminoacidi, quanti ce ne sono? Il codice genetico è degenerato (ci sono più triplette che
codificano per uno stesso amminoacido), perché? I raggi UV possono causare dimeri di
timina, perché il raggio UV interferisce sul DNA, si rompe il legame 5’-3’ fosfodiestere, se si
rompe il legame li, abbiamo estremità 5’ o 3’ libero, interviene la DNA polimerasi (la
polimerasi ha tre attività: una polimerasica, correttore di bozze o proof reading in direzione 5’
3’ quindi controlla di aver messo le basi giuste, riparo).
La polimerasi dove si lega? Al 3’, quindi arrivano le polimerasi, una si lega ad un 3’ libero,
un’altra ad un altro..la direzione della polimerasi è 5’-3’, siccome deve riparare, la prima
cosa che fa è quella di eliminare tutto e copiare sulla base della base che c’è nell’altro
filamento, la mutazione c’è quando la polimerasi sbaglia, le mutazioni sono più frequenti
negli anziani perché le polimerasi sono meno efficienti. Quindi per ogni buco si attacca una
polimerasi, elimina, mette il nucleotide corretto e chiude. Il tumore si ha perché si ha una
mutazione spontanea dovuta al riparo scorretto, per questo gli anziani sviluppano tumori più
facilmente. Quindi ci sono almeno 20 tRNA nel citosol, poi almeno altri 20, perché nella
cellula c’è il DNA genomico e quello mitocondriale, abbiamo più mitocondri in una cellula, a
seconda della cellula abbiamo più o meno copie del DNA mitocondriale. Il DNA
mitocondriale si eredita dalla madre, quindi se la mamma è un’atleta, lo saremo anche noi,
se la mamma ha una mutazione a livello del DNA mitocondriale, la avremo anche noi.
Perché si eredita dalla mamma? È ancora oggetto di studio, la cellula uovo femminile è la
cellula più ricca di DNA mitocondriale, se uno spermatozoo la feconda, ha tanti mitocondri
ma la quantità è inferiore, quindi la cellula uovo attiva enzimi che degradano il DNA
mitocondriale maschile, ma ci sono più risposte.
Il DNA mitocondriale è di origine batterica, infatti è DNA circolare non protetto, più esposto a
mutazioni: quello che avevamo alla nascita è molto diverso da quello che abbiamo ora.
Ci sono poi gli mRNA che sono la quota più bassa, ma ci sono anche altri tipi di RNA: small
nuclear RNA, miRNA..
Cos’è un gene? È un insieme di nucleotidi che comprende introni ed esoni, che produce un
trascritto, ma un gene funziona sempre? No, chi regola il gene? Il DNA stesso tramite
proteine di regolazione che si legano al DNA nelle sequenze di regolazione che stanno a
monte ma anche a valle ma anche in mezzo agli introni, quindi c’è una regione che si
chiama promotore (regione regolatoria) che sta o prima delle sequenze o negli introni o alla
fine, quanto è lungo un promotore non è possibile definirlo. L’unità trascrizionale comprende
gene e promotore. Il promotore regola l’espressione del gene sia in maniera positiva sia
negativa (inibizione).
Il DNA mitocondriale è policistronico (se ho DNA circolare ho una polimerasi che si attacca in
un punto e produce un unico trascritto, quindi in quel trascritto ci sono tutti i geni che devono
essere codificati in quel trascritto), così è anche il DNA procariotico. Il DNA genomico degli
eucarioti è monocistronico: da un gene una proteina, a parte quando abbiamo splicing (un
gene più proteine).
Per attività trascrizionale si intende la velocità di sintesi di RNA: numero di trascritti
sintetizzati nell’unita di tempo e riflette la velocità di inizio al sito di origine della trascrizione.
Le componenti basali servono al reclutamento dell’RNA polimerasi, permettendo alla
trascrizione di iniziare: la maggior parte dei geni ha la polimerasi già lì sul gene ma non
funziona, devo reclutare qualcosa che attivi la polimerasi, di solito le componenti basali
fanno parte del complesso di pre inizio, quindi la polimerasi può essere reclutata ma anche
essere già lì sul promotore, quindi per funzionare servono le componenti basali per dare
segnale di partenza. I componenti costituitivi ci sono sempre, se tolgo quella proteina, la
trascrizione non avviene più, servono a controllare l’efficienza di trascrizione (quando si
parla di trascrizione basale, un gene ha sempre un minimo di trascrizione, poi posso andare
a regolare in modo da accelerare o diminuire questa trascrizione, ma non andrò mai a 0), i
componenti costitutivi servono a definire i livelli basali dell’attività trascrizionale di ogni gene.
I componenti regolatori alterano l’efficienza dell’inizio di trascrizione, aumentando o
diminuiscono l’attività trascrizionale di un determinato gene.
Tutti i fattori di trascrizione legano il DNA? No, alcuni interagiscono fisicamente con esso,
altri interagiscono con i fattori legati al DNA, quando una proteina interagisce produce una
modifica conformazionale che cambia l’attività, gli elementi che legano direttamente il DNA si
chiamano elementi che agiscono in cis, gli altri che interagiscono con i fattori legati al DNA si
chiamano elementi che agiscono in trans.
Esistono una serie di RNA polimerasi con specificità diverse: la polimerasi 2 si siede sui geni
che codificano per un mRNA, la 3 si lega ai geni che servono per trascrivere il tRNA, quindi
hanno una specializzazione, la 1 lega i geni che codificano per rRNA.
Come procede la trascrizione? Tre fasi. Una fase di legame della polimerasi, se il gene non
ha l’RNA polimerasi reclutata, cosa fa la polimerasi? Deve aprire una bolla da cui inizia la
trascrizione e inizia a produrre l’mRNA (fase di inizio), poi fase di allungamento e fase di
terminazione. Si lega una polimerasi alla volta? No, appena una libera il sito di inizio, se ne
lega un’altra. L’RNA polimerasi non ha bisogno di primer per partire (la DNA polimerasi si),
quindi al suo interno è in grado di fare una piccola denaturazione dell’elica che deve essere
srotolata, come fa a capire dove deve iniziare? Il complesso di inizio si assembla sempre
nello stesso punto in un gene, se c’è la TATA box viene riconosciuta quella, dove si
assembla il complesso di pre inizio è il sito di inizio della trascrizione, con la sequenza AUG,
quindi nella bolla inizia sintesi di RNA, si apre la bolla e la polimerasi inizia a sintetizzare su
uno dei due filamenti, uno dei due a seconda dei geni, e poi inizia l’allungamento. Nei
procarioti c’è un promotore a -35 o -10 (+1 è sito di inizio della trascrizione), il fattore sigma
é un fattore di inizio della trascrizione, quindi posso avere la polimerasi legata, ma senza il
fattore sigma non inizia la trascrizione. Tra tutti i geni, le sequenze a -35 e -10 sono
abbastanza simili, perché i batteri hanno un unico fattore di trascrizione che è il fattore sigma
che si lega sul -10 con la porzione grossa e con la coda sul -35.
La polimerasi prende nucleotide, stacca il gruppo fosfato e lo attacca costituendo il nuovo
filamento costituendo legame 5’-3’ fosfodiestere. Ci sono una serie di fattori sigma, ognuno
specializzato in qualcosa (ad esempio, uno interviene in caso di shock termico..). Si lega la
polimerasi, si crea la bolla, inizia a trascrivere su uno dei due filamenti finché non viene
trascritto tutto l’RNA, come termina la trascrizione? Nei procarioti ci sono due meccanismi:
terminazione Rho dipendente o terminazione Rho indipendente. Meccanismo Rho
dipendente: la polimerasi arriva alla fine del gene, la proteina Rho è un anello che entra
nell’RNA nascente e prende contatto con la polimerasi, se prende contatto con essa, c’è
cambiamento conformazionale, blocco l’attività della polimerasi e si stacca l’RNA. Su altri
geni invece Rho non è stata trovata, come termina la trascrizione? Alla fine di questi geni,
l’RNA nascente ad un certo punto, facendo il complementare, abbiamo una sequenza che
induce una forma di forcina, impedendo l’avanzamento della polimerasi, quindi la polimerasi
si stacca. Come si forma la forcina? C’è regione ricca di G e C che per diminuire l’entropia si
appaiano.
Negli eucarioti, la questione è un po’ più complessa: sito di inizio della trascrizione, regioni
regolatorie, il sito di inizio è il sito dove si assembla il complesso di inizio, ma non dove inizia
la trascrizione: ci sono elementi regolatori anche dopo. Il promotore è più complesso di
quello procariotico, abbiamo molte regioni su cui si lega qualcosa. Es: gli acidi biliari
(contenuti nella bile che sta nella cistifellea), sono anfipatici, fatti da colesterolo idrossilato.
Gli acidi biliari sono tensioattivi, formano una micella dentro cui mettono i trigliceridi che poi
possono essere assorbiti nell’intestino, il 5% di acidi biliari vengono eliminati tramite le feci, il
resto assorbito nell’ileo. La sintesi degli acidi biliari dipende dalla colesterolo 7 alfa
idrossilasi, gli acidi biliari che tornano al fegato devono inibire questo enzima. Perché questo
enzima viene spento dagli acidi biliari? Quando arrivano gli acidi biliari, un istone deacetilasi
migra nel nucleo andando a togliere i gruppi acetili dagli istoni e il gene si reprime perché si
compatta la cromatina, quindi i fattori di trascrizione non possono più accedere (cromatina
acetilata è aperta).
Negli eucarioti o ho già l’RNA polimerasi o devo reclutarla, in ogni caso, non funziona da
sola, devono essere reclutati altri fattori: la polimerasi ha una coda carbossiterminale su cui
ci sono dei siti di fosforilazione, le proteine reclutate sono in grado di fosforilare la coda, la
prima fosforilazione fa cambiare conformazione alla polimerasi, la seconda la fa spostare.
Oltre a questi fattori, si recluta il complesso del mediatore che serve a prendere contatto con
tutti gli altri elementi regolatori che si trovano a migliaia di paia di basi di distanza, poi sono
reclutati rimodellatori della cromatina che la acetilano per andare ad aprirla e consentire la
trascrizione.
(La trascrizione basale non richiede tutte queste componenti, solo quando devo accelerare o
rallentare la trascrizione di un determinato gene).
Mano a mano che questo avviene, si inizia a trascrivere, si mette un capping che consente
di proteggere da una eventuale nucleasi che potrebbe tagliare questo filamento.
Una volta che sta avvenendo la trascrizione, sull’mRNA devono avvenire modificazioni post
trascrizionali e lo splicing, la prima modificazione è il capping all’estremità 5’ ovvero
aggiungere un segnale, è una modificazione chimica: si metila una guanosina che diventa 7
metil guanosina, quindi ho aggiunto il capping che protegge l’mRNA. Altra modificazione:
quando finisce la trascrizione come faccio a dire la cellula che quello è un mRNA per
mandarlo nel citosol per essere tradotto? Si aggiunge la coda di poli adenilazione, tutte
adenine (poliA, circa 200) solo all’mRNA, mano a mano che si arriva alla fine della
trascrizione, c’è una sequenza che richiama proteine che tagliano e attaccano questa
sequenza di poliA. L’mRNA viene poi legato da altre proteine che lo portano nel citosol.
Come termina la trascrizione negli eucarioti? Due modelli:
-torpedo model, quando l’RNA passa sulla sequenza per il segnale per la poli adenilazione,
si legano le proteine che tagliano subito dopo la sequenza di poli A e aggiungono le adenine
e rimane questo mRNA che non ha più il capping, arriva una nucleasi che lo degrada fino a
toccare la polimerasi modificandola conformazionalmente, così perde la polimerasi e si
stacca
-modello allosterico, abbiamo sempre poli A, l’RNA polimerasi riconosce che un pezzo è
stato tagliato e quindi è stato visto che questo pezzo tagliato si ripiega e forma una sorta di
gomitolo che blocca la polimerasi e la fa staccare, il pezzo tagliato viene poi degradato.
C’è poi lo splicing, se ho un trascritto primario di RNA, questo comprende sia intorni che
esoni, il trascritto maturo deve essere formato solo da esoni (porzione codificante). Nel
trascritto maturo si tengono le regioni 5’ non tradotta e 3’ non tradotta perché sono quelle
che scortano l’RNA nel citosol. Come avviene lo splicing? Ci sono sequenze che lo
inducono, c’è un’adenina che fa attacco nucleofilo ad una guanina formando un cappio,
quindi un OH che è rimasto libero si lega ad un ad un fosfato, si perde un introne e si attacca
l’esone all’altro esone.
Per fare questo, sono coinvolte 150 proteine che atterrano sull’introne e favoriscono la
reazione, servono per riconoscere per complementarietà le strutture necessarie
(riconoscono le guanine in fondo e l’adenina in mezzo).
Nel 75% dei geni circa, avviene lo splicing alternativo: posso produrre una serie di RNA
maturi, se ho ad esempio esone 1, esone 2 e esone 3, posso produrre RNA 1-2, 2-3, 1-
3..oppure abbiamo casi di introne mantenuto. Ci sono siti di splicing strong o siti weak, dove
lo splicing può o non può avvenire, dipende dalla sequenza degli introni.
Es: la troponina, trascritto primario, con uno splicing posso avere mRNA dell’alfa troponina T
o con un altro mRNA della beta troponina T.
Lo splicing è un meccanismo di regolazione post trascrizionale, altro esempio è l’RNA
editing, di cui c’è un solo esempio. Le apolipoproteine (le lipoproteine sono trasportatori di
acidi grassi e trigliceridi nel nostro organismo poiché il plasma è idrofilico, le apolipoproteine
sono la porzione proteica di queste lipoproteine), quando mangiamo l’intestino produce i
chilomicroni che prendono i trigliceridi, nel tessuto adiposo i trigliceridi passano li e liberano i
chilomicroni che lasciano colesterolo nella lipoproteina che diventa LDL (low density
lipoprotein) che va in periferia e deposita il colesterolo. Anche il fegato produce lipoproteine
a bassissima densità, ricche di trigliceridi. Se mangio una torta e non ne ho bisogno, i
trigliceridi sono accumulati per riserva, ma lo zucchero viene trasformato in acido grasso
attraverso il fegato e sono trasportati con le very low density lipoprotein, andando a costituire
tessuto adiposo.
Sia i chilomicroni sia il fegato hanno come principale apolipoproteina l’apoB100, solo che
l’intestino, pur avendo lo stesso gene, produce una proteina tronca, che è apoB48.
Il gene sono 26 esoni, nel fegato, se faccio traduzione di questa ho l’apoB100 che serve a
mandare l’eccesso di energia al tessuto adiposo sottoforma di trigliceridi, l’intestino, dovendo
produrre i chilomicroni che sono molto più grossi delle very low density lipoprotein, ha
bisogno di questo gene per l’apoB100, ma nell’esone c’è una tripletta CAA che nell’intestino
viene convertita in UAA, perché nell’intestino c’è la citidina deaminasi che deamina la
citosina e la fa diventare uracile, quindi quando il messaggero va nel citosol degli enterociti,
quando arriva li, il ribosoma si ferma generando una proteina tronca: apoB48.
LEZIONE 2: TRADUZIONE
Negli eucarioti il codone di inizio è sempre AUG e amminoacido è sempre metionina, chi
sono gli attori della traduzione? mRNA e ribosomi, leggermente diversi tra procarioti ed
eucarioti anche se fanno la stessa cosa, cambia la massa molecolare, circa 2 milioni e
mezzo per i procarioti e il doppio negli eucarioti. Sono come un panino dell’hamburger con
una parte superiore grande e una piccola, questa è la parte proteica, i ribosomi sono
associati a rRNA, diversi se consideriamo eucarioti e procarioti. Altro attore nella traduzione
sono i tRNA, normalmente rappresentati a trifoglio,
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