Test Medicina 2019, le possibili irregolarità a cui fare attenzione

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Di Redazione
test medicina 2019

Il giorno del test di Medicina è arrivato. In quasi 69mila hanno presentato domanda per sostenere la prova e si contenderanno i posti a disposizione. A conti fatti, circa un candidato su 6 riuscirà a iscriversi a Medicina. Come molti sanno, una piccolissima irregolarità può far rischiare il posto in facoltà e, allo stesso tempo, se qualcosa va come non dovrebbe, è possibile far valere i propri diritti e provare la via del ricorso.
Ma a cosa è necessario fare particolarmente attenzione?



Le cose a cui fare attenzione durante il test di Medicina

Occhio soprattutto a scheda anagrafica e modulo delle risposte. Se la mancata sottoscrizione della prima, già negli scorsi anni, ha provocato l’annullamento delle prove e una valanga di ricorsi, è bene prestare attenzione anche al foglio delle risposte: se risultasse scarabocchiato o segnato in qualche modo, il test potrebbe essere invalidato.

Le irregolarità più frequenti ai test di ingresso

Utilizzo di smartphone, tempi di consegna non rispettati, violazione dell’anonimato dei concorrenti e dell’obbligo alla segretezza circa il contenuto delle domande. Sono soltanto alcune delle violazioni più frequenti riscontrate in sede d’esame e in passato già oggetto di numerose controversie giudiziarie. In generale, è necessario prestare molta attenzione a tutte quelle situazioni non conformi a quanto scritto nel bando possono essere motivo di ricorso.

Come fare riscorso per il test di medicina 2019

Ma cosa fare se ci si ritrova in presenza di irregolarità tali da pregiudicare l’esito del test d’ammissione? Non pochi seguono le vie legali, affidandosi a realtà che offrono informazioni su come tutelarsi riguardo a possibili scorrettezze riscontrate in sede d’esame. In genere la prima cosa da fare è rivolgersi a un professionista esperto. in secondo luogo è necessario chiedere l’accesso agli atti e impugnare così il bando.
Ci sono però delle tempistiche ben precise da rispettare: il tempo limite è di 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria - per un ricorso ordinario - o 120 giorni per presentarne uno di tipo straordinario. Importante poi è se, durante lo svolgimento del test, è stato fatto mettere a verbale dalla commissione qualsiasi tipo di irregolarità o avvenimento non giudicato conforme con le indicazioni contenute nel bando.
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