Come scrivere una tesi di laurea: guida completa

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri
Come scrivere una tesi di laurea


Scrivere la tesi di laurea per tutti rappresenta il compimento di un ciclo fondamentale nella vita di ogni studente poiché realizza il raggiungimento di un traguardo importante.
La fine degli studi universitari infatti non è soltanto il coronamento di anni di impegno e fatica che con soddisfazione si portano a termine, ma rappresenta anche la prima tappa che apre l’accesso al proprio futuro professionale.
La scrittura e la discussione della tesi sono insomma momenti essenziali per il buon esito finale. In particolare, spesso dalla prima dipende la seconda, in quanto se un lavoro sarà ben fatto e quindi ben scritto, sarà più semplice studiarlo e preparare un discorso su di esso. Inoltre, la commissione di laurea, in fase di discussione, sfoglierà le pagine, consulterà l’indice per capire l’impostazione data al lavoro e probabilmente si soffermerà anche sulla lettura di alcuni passi per verificarne la coerenza generale.
È chiaro quindi che scrivere correttamente una tesi è un lavoro che richiede impegno, attenzione e precisione ma non per questo è un’impresa impossibile. Seguendo infatti alcune linee guida importanti, sarà sicuramente più semplice approcciarsi a questo lavoro. A tal proposito, noi di Skuola.net corriamo in aiuto degli studenti universitari proponendo alcuni consigli di stesura e impaginazione che potranno esservi utili.
Non dimenticate che la tesi di laurea sarà il vostro biglietto da visita in sede di discussione di fronte alla commissione!

Scelta del relatore e dell’argomento della tesi

Dopo aver scelto il relatore con cui avete dato almeno un esame, focalizzatevi su un argomento che vi appassiona all’interno della sua materia di competenza. Per orientare la scelta del tema su cui dovrete fare ricerca, è bene porsi e saper rispondere ad alcune domande che motivino il vostro lavoro: ‘A cosa sarà utile la tesi?’ ‘A che interrogativi voglio rispondere attraverso la mia tesi?’. Una volta che avrete chiarito questi punti fondamentali, avrete le basi su cui impiantare tutto il vostro lavoro.
Chiedete consiglio al vostro relatore per sapere quale lunghezza approssimativa il vostro lavoro dovrebbe avere in quanto non esiste una regola assoluta dato che è un parametro che varia in base alla facoltà e anche al tipo di laurea (triennale o magistrale).

Ricerca dei libri

Dopo aver preso accordi con il vostro relatore, dovete iniziare assolutamente a cercare i libri necessari su cui fare ricerca, molti dei quali saranno indicati proprio dal docente stesso.
Quando avrete chiari i volumi da reperire, recatevi presso la biblioteca di ateneo o le biblioteche comunali o nazionali che dispongono dei titoli e studiateli o prendeteli in prestito.

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L’idea del progetto: uno schema iniziale

A questo punto, dopo aver studiato un po’ il materiale cominciate a dare forma al vostro lavoro, iniziando a stilare una scaletta degli argomenti da trattare e dividendoli in capitoli e possibili paragrafi. Ovviamente in questa fase iniziale il vostro schema è ancora provvisorio e soggetto a successive modifiche, ma è importante comunque farlo per avere una linea guida su cui procedere.
In generale, l’impostazione complessiva deve essere così strutturata:
    Frontespizio;
    Indice;
    Introduzione;
    Capitoli, paragrafi e sottoparagrafi tutti corredati da note;
    Conclusioni;
    Bibliografia;
    Ringraziamenti (facoltativi).

Frontespizio

Il frontespizio rappresenta la primissima pagina, quella che introduce il lavoro e precede quindi il testo.
In esso sono contenuti il logo dell’università, la materia e il titolo della tesi, il nome del candidato, del relatore e del correlatore qualora presente, la data e l’anno accademico in corso.
Di norma ogni università ha il proprio che è facilmente reperibile online e scaricabile in formato Word in modo da poterlo modificare con i propri dati.

Indice

L’indice va sempre stilato alla fine del lavoro in quanto bisogna inserire i nomi dei capitoli e gli eventuali paragrafi e sottoparagrafi specificando la pagina in cui è possibile reperirli.
Su Word è possibile creare l’indice mediante l’apposito comando ‘Inserisci Indice’, presente nella finestra ‘Riferimenti’.


Introduzione

Anche l’introduzione deve essere scritta dopo la fine del lavoro. Nel testo contenuto in essa, di solito lungo non più di una pagina, si deve fare una panoramica generale sugli argomenti trattati, sugli obiettivi di ricerca preposti, sulle ipotesi vagliate e sugli strumenti utilizzati per dimostrare la validità del proprio lavoro.

Capitoli, paragrafi e sottoparagrafi

Il testo deve essere suddiviso in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi ordinati secondo un ordine tematico o consequenziale, sempre coerente col discorso generale. Ognuno, caratterizzato da numeri progressivi, deve contenere note a piè di pagina che specificano citazioni o elementi incontrati nel testo. Su Word è possibile inserirle mediante il comando ‘Inserisci note a piè di pagina’ nella finestra ‘Riferimenti’.
Se si cita una fonte bibliografica, nella prima nota che comprende la citazione bisogna specificare nome e cognome dell’autore, titolo dell’opera, città, edizione, anno e se si riportano frasi di un testo, anche la pagina della fonte.

Conclusioni

Le conclusioni poste alla fine di tutto il lavoro segnano il termine della ricerca e chiariscono gli obiettivi postulati all’inizio del lavoro e quindi i risultati della ricerca.

Bibliografia

Nella bibliografia devono essere elencati tutti i volumi e le fonti (monografie, articoli di periodici, letteratura di settore,documenti in rete tutti citati anche nelle note a piè di pagina) consultati per condurre il lavoro di ricerca, specificando per ognuno il nome e cognome dell’autore (in carattere tondo), il titolo dell’opera (in corsivo), città, edizione e anno.

Criteri grafici generali

È possibile seguire alcune indicazioni standard per dare un'impostazione alla propria tesi anche se è comunque opportuno chiedere consiglio al proprio relatore per l’impostazione della formattazione grafica e dell’impaginazione generale.
In generale, i criteri standard che è possibile seguire in mancanza di altre indicazioni, sono i seguenti:
    Formato della pagina: 29x21 cm corrispondente ad un foglio A4;
    Carattere del testo: è opportuno usare un font leggibile e non stravagante.Il più favorito tra tutti è il Times New Roman ma anche Palatino, Arial o Calibri sono usati di frequente;
    Dimensione del carattere: il corpo del testo deve essere pari a 12 pt. Per i titoli si può usare 16 pt. Mentre per i sottotitoli 14 pt;
    Interlinea: 1,5;
    Margine destro: 3 cm. Su Word è possibile inserire i margini bisogna andare sulla finestra ‘Layout di pagina’, cliccare sulla voce ‘Margini’ e poi ‘Margini personalizzati’ per inserire le grandezze che si desiderano.
    Margine sinistro: 3 cm;
    Margine superiore e inferiore: 2,5 cm;
    Numerazione: tutte le pagine devono essere progressivamente numerate. Di norma il numero va inserito in basso a destra (su Word dalla finestra ‘Inserisci’ è possibile cliccare su ‘Numero di pagina’. Basterà inserirli sulla prima e in automatico verranno inseriti anche in quelle successive);
    Giustificazione: il corpo del testo va giustificato allineandolo uniformemente a destra e a sinistra (su Word dalla finestra ‘Home’ è possibile giustificare il testo dalla casella ‘Paragrafo’).
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20 novembre 2019 ore 15:30

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