Tipologia B : Saggio Breve
Destinazione editoriale : Rivista di storia - letteratura
Argomento : la donna tra emancipazione e sottomissione
Titolo: La donna e la sua forza
Inizialmente la donna era vista come accessorio del capofamiglia, in una condizione di subordinazione e di inferiorità rispetto all’uomo e hanno sempre dovuto lottare per ottenere pari risultati, spesso con gravi mortificazioni e dolori.
Infatti la sua unica funzione della donna era quella di assicurare una discendenza della famiglia, quindi di riprodursi; la moglie sterile pertanto veniva ripudiata, il marito poteva scegliere una concubina o una seconda moglie, ma la prima aveva l’obbligo di rimanergli comunque fedele.

Il potere della cultura era in mano agli uomini,erano loro infatti ad occupare ruoli privilegiati all’interno delle città.
Il fenomeno riguardante l’emancipazione femminile si è sviluppato sul finire del IXX e nei primi anni del XX secolo negli Stati Uniti e in Inghilterra dove le donne iniziarono a richiedere il diritto di voto a parità di trattamento con gli uomini, ma l’obiettivo principale era la conquista della dignità e il riconoscimento del loro valore dovuto alla consapevolezza di sé e delle proprie capacità.
Così nascono movimenti come quello delle suffragette che vedono protagoniste le donne, le quali creano una forte coesione fra loro per fronteggiare le continue discriminazioni facendosi sempre più strada nella società.
Negli stati Uniti le donne ebbero l’accesso a un campo di studi pari a quello dell’uomo e furono create nuove scuole, al principio esclusivamente femminili e, solo successivamente, miste.
Sono le guerre mondiali del XX secolo ad affermare maggiormente il concetto di parità fra i sessi : costretti ad andare in guerra e ad abbandonare le famiglie, gli uomini lasciarono le fabbriche e il bisogno di manodopera si tradusse nell’introduzione delle donne all’interno dei settori di manodopera, che si fece sempre più frequente con l’industrializzazione, anche se queste inizialmente percepivano uno stipendio minore rispetto a quello di un lavoratore di sesso maschile.
Solo verso il Novecento anche la donna potrà avere il diritto di istruzione, quindi l’accesso alla cultura e ai libri, a partire dalle aristocratiche che abitavano le corti.
Adesso nell’Europa Occidentale la donna gode di una condizione di massima emancipazione ed indipendenza, si è affermata in ambito sociale e politico esprimendo la propria personalità; questo grazie all’introduzione di leggi che tutelano i loro diritti ed i loro bisogni.
Nei paesi orientali,soprattutto nell’islam ,la parità di sessi è un obiettivo ancora da conquistare definitivamente e da introdurre nella mentalità legata ancora alle vecchie tradizioni.
In questo contesto, la vita della donna è ancora molto difficile; in Afghanistan, per esempio, alle donne è vietato anche andare a scuola e uscire di casa.
In Italia il diritto di voto fu loro riconosciuto solo nel 1946 e da questo momento il movimento di emancipazione femminile divenne sempre più potente : con il passare del tempo, infatti, la donna ha conquistato posti di lavoro sempre più importanti e che prima non avrebbe mai immaginato di avere.

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