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Sistema di distribuzione


Le tubazioni che portano i fluidi caldi devono essere coibentate per evitare che la temperatura si abbassi fino ad arrivare ai corpi radianti. Però devono essere coibentate anche le tubazioni che sono i piedi freddi, per evitare condensa e stillicidio nella stagione estiva. Una volta i tubi venivano fatti passare nei muri, invece ora si utilizzano i vani tecnici (come ad esempio sotto la porta) questo per minimizzare fori nelle murature. La rete di distribuzione per l'impianto di climatizzazione può avere le seguenti configurazioni: rete verticale a colonne montanti (cioè prevede la realizzazione di una distribuzione orizzontale alla base dell'edificio, da cui partono due tubazioni verticali una di andata e una di ritorno in corrispondenza dei termosifoni). È una scelta economica però non permette la distribuzione omogenea del riscaldamento di tutte le case. Poi abbiamo la rete orizzontale a collettore complanare (cioè prevede per ogni alloggio collettori di distribuzione collegati alle colonne montanti di andata e di ritorno una rete orizzontale di tubazioni). Questo tipo di impianto ci permette di scaldare le zone occupate, quindi siamo più liberi. Poi abbiamo la rete orizzontale monotubo (cioè si realizza lungo il perimetro della casa una tubazione ad anello alla quale sono collegati i radiatori). In questo caso i radiatori sono collegati in serie. In questi casi arriva solo il 50% della portata mentre la parte restante viene indirizzata al radiatore successivo. I rendimenti del sistema di distribuzione dipendono dalla tipologia di distribuzione, dalla lunghezza dei tubi, dai materiali utilizzati e dalla presenza o assenza di coibentazione. Più sono puliti e più il rendimento è alto.

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