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Strutture portanti in elevazione e partizioni interne



Strutture portanti in elevazione: i pilastri



I pilastri costituiscono gli elementi verticali delle strutture in elevazione, in grado di scaricare sulle fondazioni tutti i carichi dell’edificio, essi possono essere realizzati in:
Calcestruzzo armato: possiedono un’armatura metallica composta da barre longitudinali parallele all’asse e collocate in prossimità sia degli angoli sia lungo i lati della sezione del pilastro, a una distanza minima della superficie esterna del calcestruzzo, detta copri ferro (2 – 3 centimetri); questa armatura è poi legata da staffe trasversali che circoscrivano le precedenti barre longitudinali.
Pilastri in profilati d’acciaio: sono realizzati con elementi tubolari e con elementi di profilato “a doppia T”, sono più sensibili al vento e al fuoco quindi vengono rivestiti da calcestruzzo.
Pilastri in muratura: sono utilizzati per sorreggere strutture che trasmettono carichi limitati come porticati o tettoie.


Strutture portanti orizzontali in elevazione: le travi



Le strutture portanti che agiscono sugli orizzontamenti dell’edificio sono chiamati travi; esse si distinguono in travi principali che sorreggono i solai del piano e ne trasmettono i carichi alle strutture portanti verticali, travi di collegamento e travi secondarie sorrette dalle travi principali. Le travi possono essere realizzate in: calcestruzzo armato, in acciaio e in legno.


Partizioni interne orizzontali: i solai

I solai sono strutture piane che trasmettono i carichi accidentali e quelli permanenti, oltre al peso proprio, alle travi principali o alle murature portanti della struttura di elevazione dell’edificio. Sono caratterizzati da un’orditura che rappresenta la direzione delle nervature portanti del solaio.
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