Video appunto: Rivoluzione Americana e Rivoluzione francese: analogie e differenze

La Rivoluzione americana



I 13 possedimenti Britannici stanziati sulla costa orientale degli Stati Uniti avevano giovato della vittoria della Gran Bretagna dalla Guerra dei 7 anni.

A nord erano presenti colonie molto più votate all’attività mercantile.
Nella parte meridionale erano presenti colonie la cui principale fonte di ricchezza erano le coltivazioni.

Al centro erano presenti colonie che rappresentavano una sintesi delle due.

Questi territori avevano una forte mobilità sociale e offrivano grandi possibilità a chi voleva arricchirsi, come gli Europei.

Tutte le risorse delle colonie dovevano essere esportate in Gran Bretagna e dovevano acquistare i prodotti dalla madrepatria.


Quando i coloni americani tentavano la colonizzazione di altri territori ma fallivano nel loro intento, l’esercito inglese doveva intervenire.
Quindi il sovrano Giorgio III di Hannover, di madrelingua inglese, inizia a tassare le colonie perché pensava che esse ne avessero tratto giovamento dalla vittoria della Gran Bretagna.
Egli emana la Royal Proclamation → Atto che impediva ai coloni americani di andare oltre ai propri confini per tentare di conquistare nuovi territori
(Legge anti - espansionistica) che tutelava gli Indiani d’America


Fra il 1764 e 1765 Giorgio III emana Revenue Act e la Stamp Act.
La Revenue Act è una legge contro il contrabbando e vengono aumentate le tasse su alcuni prodotti di base.
Lo Stamp Act è una tassa di bollo per ogni transazione commerciale.
I coloni americani rispondono con un motto “No taxation without representation” → Richiedevano una rappresentanza politica (Rappresentanti del Parlamento Inglese), per poter accettare lo Stamp Act. Lo Stamp Act viene quindi ritirato e per qualche anno gli scontri si attenuano.


Nel 1770 viene introdotta la Tassa sul The, che era uno dei principali prodotti di esportazione. La popolazione dei coloni insorge e il 5 marzo del 1770 scoppia una guerra.


Nel 1773 ci fu il Boston Tea party, in cui i coloni americani si travestirono da nativi americani, salirono sulle navi che trasportavano il the e lo buttarono in mare.
Nel 1774 avviene il Primo Congresso Continentale fra i rappresentanti delle 13 colonie, per decidere una linea da applicare contro la madrepatria.
Vogliono tutelare i propri interessi economici: Le colonie si considerano ancora parte della madrepatria ma vogliono maggiore autonomia economica.

Due schieramenti:
Lealisti → Fedeli alla corona inglese
Patriotti → Vogliono riconosciuta la propria autonomia economica
Non c’è l’idea dell’indipendenza dalla Gran Bretagna.
Nel 1775 scoppia il primo vero e proprio scontro e nella Battaglia di Lexington un’esercito costituito dai coloni nordamericani sconfigge le truppe britanniche.

Questa prova di forza spinge alla convocazione di un Secondo Congresso Continentale, che si costituisce di un organo politico permanente → Inizia a prendere decisioni come se fosse l’organo di governo dello Stato:
Viene deciso il conio di una moneta propria → Dollaro
Nasce un esercito nazionale.
Vengono emanate delle leggi di natura economica.
A capo del congresso viene messo un taglialegna.
Nel 1776 viene fissata una nuova bandiera.



Il 4 luglio del 1776 → Dichiarazione di Indipendenza (E’ sia il testo che introduce il sistema legislativo americano, sia una serie di diritti inalienabili dell’individuo: diritto alla vita, diritto alla libertà, diritto alla ricerca e alla felicità).
La dichiarazione di Indipendenza, da un punto di vista teorico e culturale, è la prima traduzione in campo politico dei valori dell’illuminismo.

La dichiarazione d’indipendenza dava luogo ad un nuovo sistema costituzionale che avrebbe dato un limite a coloro che esercitavano il potere e rappresentava una delle prime costituzioni liberali.


L’esercito britannico risponde ai congressisti occupando la città di New York e la città dove il congresso si era riunito: Philadelphia.

Nel 1777 scoppia la Battaglia di Saratoga, dove vincono i coloni americani e riprendono la città di Philadelphia.
La vittoria dei coloni americani convince la Francia e la Spagna ad aiutare i nascenti Stati Uniti → Durante la battaglia Benjamin Franklin era andato in Europa a cercare appoggio

Nel 1781 scoppia la Battaglia di Yorktown e la Gran Bretagna, sconfitta, è costretta a scendere a trattative.
Nel settembre del 1783 vengono concluse le trattative di pace a Versailles, nelle quali la corona inglese deve:
Riconoscere l’Indipendenza delle colonie.
Concedere cessioni coloniali alla Spagna e alla Francia.

→ Nascono gli Stati Uniti d’America


All’inizio gli Stati Uniti sono un organismo confederale, e successivamente diventa una Federazione → Una forma di governo che lasciava autonomia alle singole colonie
(Quelle del nord infatti avevano un’economia di stampo mercantile e marittimo, quelle del sul sud era improntate sull’agricoltura e sullo schiavismo → Queste differenze furono fonte di contrasto per le varie colonie)
Viene applicata la ripartizione dei poteri a degli organismi sovranazionali:
Legislativo → Congresso
Esecutivo → Presidente della Repubblica (George Washington)
Giudiziario → Corte Suprema


Espansione verso Ovest → Sviluppo economico e ascesa degli Stati Uniti.

La Rivoluzione francese



La Francia era rimasta fuori dalla stagione del dispotismo illuminato.

Le cause remote della Rivoluzione Francese sono:
La politica dissennata di Luigi XIV → Spese a causa delle campagne militari
L’erede avrebbe mal amministrato la situazione economica, partecipando alle Guerre di Successione.


Luigi XVI eredita una situazione di deficit disastrosa, nonostante il suo primo ministro dell’economia gli avesse fatto notare i problemi della Francia.

Luigi XVI non riuscì ad imporsi alla nobiltà facendole pagare più tasse → Paradossalmente la Rivoluzione Francese nasce come una protesta della nobiltà, che non volendo pagare queste tasse, nel 1788 convoca gli Stati Generali nel palazzo di Versailles (Fin dal Medioevo, gli Stati Generali erano la riunione delle tre principali classi sociali francesi: nobiltà, clero e popolo)

A Luigi XVI conveniva questa riunione perché in base alla decisione presa, poteva dare la colpa ad una delle classi sociali.
Egli, alla Vigilia di questa riunione, aveva fatto girare nel Paese i “Quaderni di Lagnanza” → Sondaggio nel quale la popolazione (Borghesia) poteva esprimere il malcontento contro il sistema fiscale, i privilegi della nobiltà e del clero e la richiesta di una Costituzione (La Francia era una monarchia assoluta)



Nella riunione degli Stati Generali si viene a creare un problema di natura formale → Come si doveva votare
Le due classi privilegiate chiedevano di votare per ordine → Ogni classe sociale poteva esprimere un solo voto → Ogni votazione sarebbe finita 2 - 1

Il terzo stato chiedeva di votare per testa → Rappresentando il 90% della popolazione, il popolo avrebbe avuto la meglio

La situazione era rimasta bloccata dal 5 maggio del 1789 (Inizio dei lavori degli Stati Generali) e si sblocca il 17 giugno, con l’insurrezione del popolo.
Gli esponenti del terzo stato danno vita ad un’assemblea → Nasce l’Assemblea Nazionale, che si può definire come una sorta di costituente
Questo gruppo si riprometteva di non uscire più dal palazzo di Versailles finché non fossero state adottate delle riforme e da quella sede non fosse uscita una Costituzione (Primo atto rivoluzionario).

Il 9 luglio Luigi XVI deve dare la sua adesione all’assemblea costituente → Accetta che si costituisca un nuovo organismo per elaborare una proposta di Costituzione
Le cause immediate della Rivoluzione Francese:
Nel frattempo la crisi economica indeboliva la popolazione, che cominciò ad insorgere armandosi in una serie di proteste che prendono luogo:
Nelle campagne, dove il sovrano schierava l’esercito. L’obiettivo di questi assalti erano i palazzi dei signori feudali e i monasteri, nei quali erano detenuti tutti i documenti che attestavano i rapporti feudali di vassallaggio.

Nelle città → Nel luglio del 1789, la popolazione assalta la Bastiglia, credendo ci fossero armi e riserve alimentari e viene espugnata il 14 luglio 1789
Viene considerata come l’inizio della Rivoluzione Francese.



La popolazione parigina istituisce un consiglio municipale (Organismo di amministrazione locale) e una guardia nazionale.

Nell’agosto del 1789 vengono aboliti i diritti feudali.
Il 26 agosto viene emanata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, con il riconoscimento di quelli che sono i diritti civili e politici dell’individuo, preannunciando che a questo riconoscimento sarebbe seguita una vera e propria Costituzione dall’ancien règime (Stato assoluto).

Dare alla Francia una Costituzione, avrebbe rappresentato l’inizio di una monarchia costituzionale sul modello britannico.



La Dichiarazione esprime l’ideologia liberale e di sovranità popolare.
Luigi XVI si rifiuta di firmare la Dichiarazione → La popolazione minaccia di prendere nuovamente d’assedio la Reggia di Versailles e Luigi XVI firma

Ottenuto questo risultato, la Rivoluzione Francese comincia a dividersi in due indirizzi:
Esigenze della borghesia (Girondini).
Esigenze popolari → Diverse da quelle della borghesia

Questo diverso indirizzo ideologico viene discusso nell’Assemblea Nazionale Costituente, nella quale iniziano a crearsi i Partiti Politici → Soggetti di rango elevato che si facevano portavoce degli interessi più popolari
I Giacobini e i Cordiglieri costituiranno gli schieramenti più radicali dell’assemblea.



Alla luce di questa suddivisione, stava nascendo l’idea di Parlamento.
Per evitare che acquisissero troppo potere, l’Assemblea Costituente inizia ad attuare delle riforme di tipo liberale e borghese per attenuare la crisi economica:
Vengono confiscate tutte le terre della chiesa.
Viene riformato l’assetto amministrativo della Francia → Viene divisa in Dipartimenti, amministrati da nuovi personaggi
Vengono abolite le barriere doganali interne → I commerci non dovevano più pagare tasse da regione a regione
Viene lasciata piena libertà alle attività mercantili ed economiche.
Riforma elettorale → Stabilita su base censitaria (Votano solo coloro che pagano le tasse e lavorano)

L’obiettivo era quello di avvicinarsi il più possibile alla Monarchia Costituzionale Inglese.


Questo schieramento liberale doveva fronteggiare i movimenti radicali che volevano più riforme in favore del popolo → Rischio immediato di una controrivoluzione da parte della Chiesa e della nobiltà, che tramavano per recuperare il potere.



L’assemblea costituente cercava di accelerare i tempi per raggiungere la Costituzione, che avrebbe cristallizzato i provvedimenti precedentemente presi.

Luigi XVI tenta di scappare dalla Reggia di Versailles, sottraendosi ai suoi doveri. Viene scoperto e torna indietro → La popolazione si rende conto che un sovrano non è necessario e il 3 settembre del 1791, Luigi XVI è costretto a firmare la Prima Costituzione Francese
Essa sancisce tutte le riforme precedente viste ed è di stampo borghese / liberale.

In seguito, le elezioni vengono vinte dai Girondini.



Ciò che è successo in Francia, si viene a sapere anche negli altri Stati europei e aveva preoccupato anche le altre Corone perché:
Tutte le famiglie principali europee erano imparentate. (Luigi XVI era sposato con Maria Antonietta degli Asburgo)

Temono che questi ideali si potessero propagare anche nel loro territorio → Le cancellerie dei vari Stati (Austria e Prussia) si mossero per prepararsi ad una dichiarazione di guerra per ristabilire l’ordine in Francia
Il parlamento francese dichiara anticipatamente guerra a questi Paesi perché avere un nemico esterno comune sarebbe servito a distrarre l’opinione pubblica dalle problematiche interne.

L’esercito francese, i cui comandanti cominciavano a destituirsi, era disorganizzato → Viene subito messo in difficoltà dall’attacco delle truppe straniere

Anziché distrarre l’opinione pubblica, il malcontento popolare aumenta.
La popolazione trovò il capro espiatorio nel sovrano Luigi XVI, che ritenevano che avesse istigato i Paesi stranieri a dichiarati guerra → Il palazzo di Versailles viene nuovamente preso d’assedio

Nella Battaglia di Verdun le linee di difesa francese furono sfondate dai nemici → Il popolo se la prese con la nobiltà e con il clero



Quando la situazione sembra precipitare, il 20 settembre del 1792, l’esercito francese riesce a sconfiggere le truppe nemiche nella Battaglia di Valmy.

I francesi occuparono il Belgio e sfondarono i territori del Principato di Savoia, al fine crearsi delle “Zone cuscinetto” contro gli attacchi nemici.



Dato che questa vittoria era stata ottenuta per merito dei sacrifici e della resistenza della popolazione, il 21 settembre viene sciolta l’Assemblea Costituente e viene istituita la Convenzione → Doveva elaborare una nuova Costituzione che avrebbe visto un’ordinamento di tipo Repubblicano (Senza il monarca)

I sospetti sul sovrano erano stati confermati dall’”Armadio di ferro” che attestava che Luigi XVI aveva chiesto aiuto alle potenze straniere → Il sovrano aveva fatto il doppio gioco istigando i paesi stranieri ad attaccare la Francia

Nel gennaio del 1793 Luigi XVI viene giustiziato → La Francia si fa molti più nemici a livello internazionale









Il 1 febbraio del 1793 il Parlamento dichiara ancora anticipatamente guerra gli altri Paesi, con l’obiettivo di:
Fare della guerra contro lo straniero una guerra di difesa preventiva.
Fare una guerra di propaganda → La borghesia francese sperava che in tutti gli altri paesi scoppiassero rivoluzioni simili
Allargare il proprio mercato conquistando più territori.


Nella Battaglia di Neerwiden la Francia viene sconfitta → La borghesia al potere viene messa in discussione → Scoppiano rivolte popolari e contadine, pilotate dalla nobiltà e dall’alto clero
Nelle regioni francesi in cui la nobiltà era ancora forte, vennero strumentalizzate le rivolte popolari, per rovesciare il parlamento borghese liberale → La Rivolta della Vandea

Questo schieramento, composto per la maggiore dai Girondini, veniva attaccato dai:
Controrivoluzionari → Nobiltà e fedeli alla Corona che volevano tornare all’Ancien Règime
Schieramenti radicali del Parlamento francese → Giacobini e Cordiglieri

I Giacobini e i Cordiglieri, che erano i rappresentanti delle esigenze più popolari, impongono le prime svolte e ottengono un provvedimento di legge → Calmiere dei prezzi



Il 24 giugno del 1793 viene proclamata la Seconda Costituzione → Prima costituzione democratica della storia moderna
Questa Costituzione prevedeva:
Il Suffragio Universale.
Diritto al lavoro, all’esistenza sanitaria, all’istruzione, alla resistenza e all’insurrezione contro i tiranni.
Istituzione del Referendum Popolare.

Non solo ci sono i diritti civili e politici, ma anche diritti richiesti da strati sociali più bassi.






Gli stessi redattori di questa Costituzione, per paura della controrivoluzione, instaurano una dittatura, istituendo il comitato di salute pubblica e di sicurezza generale.
Questa costituzione (Direttorio) prevedeva:
L’abolizione di tutte le prerogative feudali.
L’abolizione della schiavitù.
La ripartizione delle terre.
Il calmiere dei prezzi.
L’istituzione di un esercito nazionale con leva obbligatoria.

Viene emanata la Legge sui Sospetti → Chiunque fosse sospettato di cospirare contro la rivoluzione, veniva giustiziato


Inizia una stagione di terrore: (Rosso → Matrice Giacobina)
Nell’ottobre del 1793 viene decapitata anche Maria Antonietta e il figlio (Luigi XVII) e una serie di personaggi politici (Girondini).


Scoppiarono una serie di conflitti e sospetti nello stesso Direttorio fra i Giacobini:
Nel 1794 inizia la Stagione del Grande Terrore → Robespierre (Il personaggio al comando del Direttorio) mandò a morte molti dei suoi compagni come Danton

Esausti della stagione del terrore, si cerca un pretesto per delegittimare Robespierre → La Battaglia di Fleurus, anche se aveva permesso alla Francia di invadere il Belgio, a causa dei suoi costi e sacrifici alienano la simpatia politica che Robespierre aveva nella popolazione
Il leader viene condannato e giustiziato → La sua caduta segna il crollo del Direttorio, guidato dai Giacobini



Al terrore Rosso, segue il Terrore Bianco (Instaurato dalla borghesia).
Essa dichiarava di voler colpire i personaggi vicini alla Corona francese anche se mandò a morte soprattutto esponenti del partito giacobino.

Nel 1795 viene formulata la Terza Costituzione (Repubblicana):
Suffragio censitario.
Basata sugli interessi della classe mercantile.

La differenza fondamentale rispetto alle Prima Costituzione stava nell’importanza dell’esercito, fondamentale nella Terza Costituzione per mantenere il potere e resistere ai colpi di Stato da parte dei lealisti.
All’interno di questo esercito si sarebbero distinti diversi personaggi, come Napoleone Bonaparte, diventando i garanti dell’ordine politico.