Riforma e Martin Lutero


Nel 1520 Carlo V è incoronato imperatore del Sacro Romano Impero. Il suo progetto è quello della renovatio Imperiii, ossia la rinascita di un impero universale tale da unificare tutta l’Europa cristiana. Martin Lutero è un monaco agostiniano ed aveva elaborato una teoria: la salvezza si ottiene per fede e non attraverso le opere.
L’unica fonte di verità è la Bibbia, alla cui lettura ogni fedele può dedicarsi da solo. In questi anni la Chiesa aveva raggiunto livelli di corruzione inimmaginabili, come la vendita delle indulgenze che era legata alla crisi finanziaria del Papato. Papa Leone X quindi propone la remissione dei peccati attraverso contributi in denaro.In Sassonia Alberto di Hohennzollern, mira a diventare arcivescovo di Magonza in modo da entrare a far parte della Dieta che elegge l’imperatore; per fare ciò ha bisogno di soldi e così chiede quindi un prestito ai banchieri tedeschi offrendo come garanzia la commercializzazione dell’indulgenza plenaria. Questo scatena la reazione di Lutero che scrive le 95 Tesi, e lo affigge alla porta della chiesa del castello di Wittenberg. Ne spedisce poi una copia ad Alberto. Papa Leone X nel 1520 pubblica la bolla Exsurge Domine condannando le Tesi e imponendo a Lutero l’abiura, pena la scomunica, ma Lutero brucia in pubblico la bolla

In questi anni Lutero aveva rielaborato la sua teoria: 1. scioglimento degli ordini monastici 2. abolizione del celibato 3.riduzione dei sacramenti a tre: battesimo, penitenza e eucarestia La scomunica di Lutero deve essere resa esecutiva dall’imperatore Carlo V; il principe di Sassonia, Federico il Savio, interviene in favore di Lutero ed ottiene che l’imperatore riceva il monaco in udienza nella Dieta convocata a Worms. Lutero viene quindi ascoltato nel 1521e gli viene chiesto di nuovo di ritrattare e l’imperatore Carlo V decide di perseguirlo come eretico. Lutero viene fatto rapire da Federico per metterlo in salvo. Dalla Sassonia si diffonde in tutta la Germania la teoria luterana e si mettono in pratica i suoi dettami, come la distruzione delle immagini sacre. Tra il 1524 e il 1525 scoppiò una rivolta nelle campagne tedesche da parte dei contadini. Lutero però non esitò a prendere le distanze da questi e dalla loro guida Muntzer. Lutero infatti afferma la necessità di preservare l’ordine sociale voluto da Dio e si appella ai principi tedeschi affinché reprimano la rivolta. Nel 1525 si svolse lo scontro decisivo in Turingia: le armate contadine furono sterminate e Muntzer venne ucciso. Questo episodio segna la fine della riforma per l’uomo comune e l’inizio di una riforma che avrà per protagonisti i principi. A Ginevra invece, Calvino elabora la teoria della predestinazione: la salvezza è un dono di Dio che non dipende dalla vita, ma è già predeterminato. Compito del fedele è sviluppare i doni che ha ricevuto da Dio. Questa concezione religiosa incoraggia un’etica che incoraggia il culto del lavoro e dell’attività economica. Il re Enrico VIII chiede l’annullamento del matrimonio per mancanza di eredi da Caterina di Aragona, per sposare una donna di corte, Anna Bolena. Al rifiuto di papa Clemente VII di concedere l’annullamento Enrico VIII sposa ugualmente la donna. In seguito alla scomunica papale il re emana l’Atto di supremazia 1534, con cui Enrico VIII è nominato capo supremo della Chiesa anglicana.
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