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La Riforma

I Personaggi significativi del 1500 sono Carlo d'Asburgo e Martin Lutero.

Il primo nacque a Gand il 24 Settembre 1500 da Filippo d'Asburgo (detto "Il Bello") e Giovanna di Castiglia. Il padre di Filippo d'Asburgo fu l'Imperatore Massimiliano d'Asburgo, mentre la madre fu Maria di Borgogna. Invece il padre di Giovanna di Castiglia fu Ferdinando II d'Aragona e la madre fu Isabella di Castiglia.
Queste parentele gli conferirono la Corona Imperiale, di Spagna, del Belgio, delle Colonie Americane e della Borgogna.
Egli venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero il 23 Ottobre 1520 nella Cattedrale i Aquisgrana.
Durante il suo Impero cercò di ricreare un Impero Universale come furono quello Romano o quelli di Carlo Magno, tentando di unire l'intera Europa Cristiana.

Martin Lutero invece nacque nel 1483 da un piccolo imprenditore tedesco.
Divenne un Monaco nel 1505, quando la paura provata a causa di un fulmine che quasi lo colpì, lo indusse alla vita monastica.

Egli si laureò in Teologia, ma durante la sua vita cercò attraverso studi delle Scritture il modo attraverso il quale ogni singolo fedele possa raggiungere la salvezza; tra il 1513 e il 1516 durante degli studi nel Convento di Wittenberg, trova la soluzione: infatti nell'"Epistola ai Romani" di San Paolo vi è scritto che "il giusto vivrà per fede", quindi la fede in Dio è ciò che può condurre alla salvezza e dimostra anche che Dio non è un'entità che solamente giudica e condanna.
Lutero inoltre arriva alla conclusione che i Preti non sono la sola via di contatto con Dio, ma che ogni credente può meditare da solo attraverso la conoscenza della Bibbia.
Con questi Studi Lutero inizia a pensare ad una possibile Riforma della Chiesa, visto ciò che gli si presentò quando visitò Roma: vide un'enorme corruzione, vide un personale ecclesiastico di scarsa qualità, preti ignoranti (non conoscevano il Latino), violenti e anche ubriachi; in aggiunta vide anche ecclesiastici che vivevano con le proprie concubine, ma soprattutto vide una sfrenata vendita di Indulgenze, infatti la Chiesa di Roma, avendo bisogno di soldi per mantenere una corte sempre più lussuosa e per finanziare opere d'arte, necessitava di grandi guadagni e per questo introdusse questa pratica, che consisteva nella remissione delle pene ad un peccatore dopo la sua confessione, in modo da alleviare le pene che dovrà poi scontare in Purgatorio; inoltre nel 1517 Papa Leone X proclamò la concessione di un'Indulgenza Plenaria a chiunque versasse nelle casse della Chiesa una cifra significativa.
Viste queste cose, Lutero, nell'Ottobre del 1517, scrisse un Documento articolato in 95 Affermazioni, le cosiddette "95 Tesi", che contestavano l'indulgenza in sé, ma anche il diritto degli ecclesiastici di poterle vendere. Questo documento contiene allo stesso tempo un attacco nazionalista, istituzionale e teologico.
All'insaputa di Lutero queste 95 Tesi vennero stampate e messe in circolazione, ricevendo consensi da buona parte della popolazione.
La Chiesa di Roma però reagì, tentando di convincere Lutero a trovare un accordo per evitare una maggiore diffusione delle sue tesi, ma egli rifiutò; dunque il Papa Leone X emanò nel Giugno del 1520 una Bolla, con cui condanna le Tesi di Lutero e lo Scomunica, ma questa Bolla verrà bruciata dallo stesso Lutero nel Dicembre dello stesso anno.
Intanto Lutero tra l'Agosto e il Novembre del 1520 espose attraverso tre trattati le proprie convinzioni; di questi tre trattati due ne scrisse in tedesco ("Alla Nobiltà Cristiana della Nazione Tedesca" e "Libertà del Cristiano") e uno in latino ("La Cattività Babilonese della Chiesa").
Nel "Alla Nobiltà Cristiana della Nazione Tedesca" Lutero denuncia la corruzione di Roma e si appella ai Principi Tedeschi affinché difendano la loro nazione e aiutino il riformarsi della Chiesa.
Nella "Libertà del Cristiano" Lutero sostiene la teoria secondo cui la sola fede, e non le opere, porta alla salvezza e che ognuno è sacerdote di se stesso.
Nella "Cattività Babilonese della Chiesa" Lutero scrive che la Chiesa è il covo di Satana, che il Papa è l'Anticristo e che i Sacramenti ammissibili sono solamente quelli istituiti da Cristo, ossia il Battesimo, la Penitenza e l'Eucaristia.

Lutero si fece anche sostenitore del Sacerdozio Universale dei Credenti e anche dell'abolizione del sacerdozio come casta privilegiata; si rifece alla Teoria Utraquista degli Hussiti Boemi, secondo la quale la comunione viene impartita ai fedeli sotto forma di pane e vino, promosse lo scioglimento degli ordini monastici e si dichiarò favorevole al matrimonio dei preti (infatti anch'egli si sposò con una monaca nel 1525), ma comunque considerava i preti come le uniche persone addette alla celebrazione della Messa e di impartire i tre Sacramenti.

Intanto il Principe elettore di Sassonia, Enrico il Savio, si mosse a protezione di Lutero, chiedendo che egli sia ricevuto in udienza dall’Imperatore Carlo V, prima che sia resa effettiva la sua scomunica. Questa udienza avvenne durante la Dieta di Worms, iniziata il 27 Gennaio 1521; Lutero arrivò nella cittadina di Worms ad Aprile di quell’anno e venne sottoposto ad un esame teologico alla presenza dell’Imperatore, del Cardinale Aleandro e dell’Arcivescovo di Treviri. Lutero difronte alle prime domande chiede tempo e gliene viene concesso e il giorno successivo rispondendo alla domanda se confermasse quanto scritto nei suoi documenti, egli rispose “dimostratemi che ho torto bibbia alla mano”.
Il 6 Maggio viene preparato l’Editto di Worms, che condanna Lutero come Eretico, però quando egli deve essere arrestato e processato, viene rapito dagli ufficiali di Federico il Savio e nascosto nel Castello di Wartburg, dove viene tenuto al sicuro.
In questo Castello Lutero inizia a tradurre l’intera Bibbia in tedesco, prima il Nuovo Testamento e successivamente anche l’Antico Testamento, in modo che tutta la popolazione tedesca possa diventare, se lo vuole, sacerdote di se stessa.

Legati a questa Riforma della Chiesa iniziano i primi disordini sociali: i più importanti accadono tra il 1522 e il 1525.

In due anni, 1522 e 1523, scoppiò e finì nel sangue una Rivolta dei Cavalieri, un ceto di nobili impoveriti, che non potevano contare su un’importante posizione politica e su un’importante ricchezza economica. Questi iniziarono un’azione militare, pensando che essa riesca a rilanciarli politicamente e socialmente; tutto ciò non accadde, poiché l’Arcivescovo di Treviri riuscì a fronteggiare il loro attacco e a reprimere la rivolta nel 1523.
Invece tra il 1524 e il 1525 si svolse una vera e propria guerra nelle campagne tedesche iniziata dai Contadini che lavoravano in quei luoghi.
Essi si ribellarono viste le maggiori richieste di produzione e visti i rafforzamenti degli obblighi feudali, dettati dall’aumento della domanda di prodotti agricoli, che aveva determinato a sua volta un incremento dei loro prezzi.
I Contadini, come avevano fatto in precedenza i Cavalieri, si ribellarono in nome della Riforma, trovando nella predicazione luterana una base per conquistare una maggiore dignità individuale.
Le prime Rivolte dei Contadini scoppiano in Svevia e nella Selva Nera nel 1524, arrivando nell’anno successivo fino alla Svizzera. Tutti i Contadini rivoltosi si riunirono in una Lega e stilarono i “Dodici Articoli dei Contadini di Svevia”, documento nel quale indicano le ragioni e obiettivi della rivolta. Lutero reagì alla pubblicazione dei “Dodici Articoli”, invitando i Contadini a non ricorrere alla violenza verso i Principi Tedeschi, poiché ad essi deve essere portato rispetto, così come a tutte le più importanti autorità.
Ma ciò non basta a fermare la Rivolta, infatti Thomas Muntzer, un parroco tedesco che si era avvicinato alle idee di Lutero interpretandole in una maniera estrema, incitò tutti i Contadini ad attaccare i Principi, ma questi ultimi vinsero tutti gli scontri che ebbero, tra i quali spicca quello avvenuto a Frankenhausen il 15 Maggio 1525, dove l’esercito dei Principi distrugge l’armata contadina capitanata da Muntzer.

La Ribellione Teologica arriva fino in Svizzera, precisamente a Zurigo, dove Ulrico Zwingli, un sacerdote, che inizia a maturare idee di rinnovamento religioso.
Tra il 1524 e il 1525 Zwingli riforma la Chiesa di Zurigo: tutte le immagini sacre vengono distrutte, il celibato dei preti viene abolito, i conventi vengono chiusi e i beni contenuti in essi vengono requisiti.
Molti aspetti della Riforma Zwingliana coincidono con quelli di Lutero, ma vi è un’importante divergenza riguardo l’Eucaristia (Eu, bene + Caris, regalo): essa secondo Zwingli deve rappresentare solamente una sorta di commemorazione del sacrificio di Cristo, senza evidenziare che Cristo sia presente durante questo rito.
Sotto la guida di Zwingli, Zurigo inizia a diventare una sorta di città santa, in cui politica e religione si fondono, ma ciò causa scontri all’interno della Confederazione Svizzera: da una parte si schierano le città riformate (Zurigo, Berla, Basilea le più importanti) e dall’altra quelle non riformate (Lucerna, Uri e Zug le principali).
La Lega delle Città Cristiane ha la meglio sulle Città Riformate, ma nonostante ciò i vincitori non impongono la Religione Cristiana come Religione di Stato, ma, attraverso un Trattato, viene deciso che ciascun Cantone Svizzero può decidere la propria Religione.

Tra il 1524 e il 1525, sempre a Zurigo, nasce un'altra corrente di Riformatori: gli Anabattisti. I loro capi spirituali furono Konrad Grebel e Felix Manz.
Secondo il loro credo, il Sacramento del Battesimo andrebbe impartito solo quando si è adulti e non a neonati e bambini; inoltre essi rifiutano l’uso delle armi, sono favorevoli alla condivisione dei beni e condannano l’ubriachezza.
I Magistrati di Zurigo, convinti da Zwingli, fanno emettere condanne a morte sia per i leader del movimento che per i suoi militanti (Manz viene annegato nel 1527 - questo tipo di morte vuole irridere la pratica fondamentale del movimento, ossia il Battesimo degli adulti nelle acque).
Scacciati da Zurigo, gli Anabattisti si dirigono verso est e anche a nord, in Germania e Olanda, ma ovunque essi incontrano ostacoli e brutali repressioni.

Sempre in Svizzera, però questa volta a Ginevra, nasce un altro movimento religioso, il Calvinismo, capitanato da Giovanni Calvino, un’intellettuale francese.
Nel pensiero religioso di Calvino è fondamentale l’idea della Predestinazione, infatti, secondo Calvino, nessuna opera può portare alla salvezza, ma lo può solo la fede, che è un dono di Dio, e da ciò ne consegue che tutto è deciso da sempre e che solo alcuni sono destinati alla salvezza da Dio stesso, mentre altri sono destinati ad essere dannati; essendo tutto già deciso in principio ogni singola persona non può far nulla per cambiare il proprio destino.
Calvino ritiene inoltre che Dio abbia dato ad ogni persona una precisa Vocazione, che indirizza ciascun uomo verso uno specifico percorso sociale e professionale ed è compito della singola persona individuarla e accettarla, cercando di compierla nel miglior modo possibile.
Il Calvinismo prevede:
_solo due Sacramenti, il Battesimo e l’Eucaristia, intesa nello stesso modo di Zwingli, ossia come ricordo del sacrificio di Cristo;
_l’abolizione di tutte le feste, esclusa la Domenica
_l’individuazione nei Pastori coloro che possono impartire Sacramenti e diffondere la parola di Dio;
_l’istituzione del Venerabile Concistoro, un tribunale ecclesiastico, attraverso il quale venivano puniti tutti coloro non seguivano le idee di Calvino.

Anche in Inghilterra, a quell’epoca Cattolica, inizia a delinearsi un cambiamento religioso; infatti Enrico VIII, re d’Inghilterra, vuole divorziare da Caterina d’Aragona, zia di Carlo V, per sposare un’altra donna, Anna Bolena.
Il Papa Clemente VII, causa la pressione di Carlo V, non concede l’annullamento del matrimonio. A questo punto Enrico VIII ignora la decisione del Papa e sposa Anna Bolena; come reazione il Papa li scomunica entrambi.
E così nel 1534 Enrico VIII, con un legge chiamata “Atto di Supremazia”, si fa proclamare capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, che prende il nome di Chiesa Anglicana.
Questa rottura con la Chiesa di Roma consente ad Enrico VIII di sciogliere gli ordini religiosi presenti nel suo regno e di requisirne le proprietà terriere che poi successivamente mette in vendita; la vendita di queste terre porta grandi guadagni alla monarchia inglese, che da un lato aiutano il consolidamento di essa, dall’altro porta alla creazione di un nuovo ceto di medi proprietari terrieri, riconoscenti al sovrano.
Con il successore di Enrico VIII, Edoardo IV, la Chiesa Anglicana si avvicina alle Dottrine Zwingliane, influenzato da ciò che Thomas Cranmer scrisse nel “Book of Common Prayer”; tuttavia dopo la sua morte sale al trono Maria I, convinta cattolica e figlia di Caterina d’Aragona, che perseguita coloro che erano favorevoli alla Riforma. Dopo il suo breve regno, sale al trono Elisabetta I, figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, che ripristina l’Atto di Supremazia. Da qui in poi vi è un mezzo secolo di guerre civili legate a questo continuo cambiare di Religioni in base a chi sale al potere.

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