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ELISABETTA I

Nel 1553, alla morte di Edoardo VI, legittimo erede di Enrico VIII, il regno viene amministrato dalla sorella Maria Tudor che ripristina il cattolicesimo e condanna a morte circa trecento oppositori appartenenti alla nobiltà che si erano opposti alla sua politica. Per questo motivo verrà soprannominata la sanguinaria, anche se la sorellastra Elisabetta I, erede al trono alla morte di Maria nel 1558, condannerà a morte molte più persone. Elisabetta decide di non sposarsi per tutta la sua vita perché ciò avrebbe potuto rappresentare un punto di debolezza: infatti, così l’Inghilterra sarebbe stata subordinata ad un sovrano straniero. Attua una politica di conciliazione fra gli interessi della monarchia e quelli del Parlamento, ossia della nobiltà e della borghesia, che porterà ad un grande sviluppo e renderà l’Inghilterra la Nazione più potente fino al 1800, quando metà delle navi circolanti nei mari saranno inglesi. Dalla Magna Charta la monarchia era stata costantemente vincolata alle decisioni del Parlamento che poteva appoggiare o meno l’operato del re.

Fino a quel momento l’Inghilterra non aveva avuto grandi fonti di ricchezza soprattutto perché era isolata dal resto del continente, ma successivamente Elisabetta decise di investire nelle enclosures che diedero maggiori entrate alle casse dello Stato con le tasse provenienti dai grandi proprietari terrieri che avevano inglobato tali territori dapprima demaniali, nelle compagnie commerciali, che erano paragonabili ad una moderna associazione in cui i membri avevano dei privilegi nei traffici marittimi, in quanto potevano usufruire di porti e scali commerciali e non erano soggetti agli attacchi dei pirati e infine contro la pirateria.
Elisabetta decise addirittura di nominare baronetto Francis Drake, un pirata che con le sue azioni aveva danneggiato la flotta spagnola. Elisabetta decise di attuare una politica antispagnola, sebbene il sovrano Filippo II avesse tentato più volte di chiederle la sua mano, utilizzando la pirateria contro le navi spagnole, finanziando i ribelli delle Fiandre, costituendo uno schieramento anticattolico e mandando in fumo il progetto del sovrano spagnolo di costituire una Lega antifrancese. L’evento che scatenò la guerra tra le due Nazioni fu nel 1587: a causa di una ribellione protestante nella Scozia, la regina scozzese Maria Stuard, cattolica e cugina di Elisabetta, fu deposta dal trono e costretta a ripiegare a Londra dove fu tenuta in stato di semilibertà dalla cugina. Elisabetta, poiché la cugina sarebbe potuta divenire regina dopo la sua morte, decise di condannarla a morte accusandolo di complottare contro di lei.

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