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La proclamazione della repubblica inglese (1649)


Dopo l’arresto di Carlo I nel 1647 e la sconfitta dei generali aristocratici, il Parlamento immaginava di sciogliere l’esercito e di soffocare il movimento democratico degli Indipendenti istituendo una Chiesa di stato presbiteriana. In questo modo sarebbero stati dichiarati illegali i seguaci di altre sette ed il popolo minuto non avrebbero potuto organizzarsi in proprie formazioni. Ma le cose non andarono così perché l’esercito si rifiutò di sciogliersi e preferiva seguire le idee dei Levellers, cioè un partito politico-religioso che proponeva un accordo del popolo a carattere democratico come base del futuro stato inglese.
L’Agreement precedeva di un secolo la Dichiarazione dei diritto dell’uomo e del cittadino della Rivoluzione francese e proclamava l’esistenza nell’uomo dei diritti natura lati imprescrittibili e la sovranità popolare alla base di ogni diritto. Quindi sosteneva la necessità di procede all’elezione di un nuovo Parlamento, a suffragio universale invece di un suffragio riservato ai cittadini più ricchi come il Parlamento esistente. Di conseguenza l’intento era quello di abolire la camera ereditaria dei Lords e con essa anche la monarchia. Esisteva anche una fascia di Levellers ancor più estremista che proclamava l’uguaglianza economica e l’abolizione di ogni differenza fra ricchi e poveri. Cromwell non accettava queste idee perché da buon proprietario di campagna respingeva ogni attentato alla proprietà privata ed forma di integrale democrazia. Inoltre era contrario al fatto che il Parlamento volesse eliminare i cristiani, come gli Indipendenti e che si volesse sciogliere la New Model Army. La situazione si aggravò quando in Irlanda scoppiò una rivolta cattolica e in Scozia una ribellione a favore della dinastia degli Stuart. Da parte sua, il re Carlo I, per quanto fosse prigioniero, cercava di approfittare della discordia esistente all’ interno del Parlamento per riprendere il potere.
Di fronte ad una situazione così complicata, Cromwell, marciò contro gli Scozzesi e li sconfisse. Poi, rientrato a Londra, cacciò dal Parlamento tutti coloro che erano contrari alla libertà religiosa. Quindi, appoggiandosi a quello che restava del Parlamento (Parlamento lungo), Carlo I fu tratto in giudizio e mandato al patibolo. Nel 1649, in Inghilterra veniva instaurata una Repubblica, con il nome di Commonwealth.
Successivamente, Cromwell si occupò della rivolta irlandese, massacrando i ribelli e mettendo al bando i signori cattolici le cui terre furono confiscate ed assegnate a nuovi proprietari protestanti mentre tutta la regione veniva ripopolata con coloni scozzesi di religione calvinista. Questa decisione è la causa dei contrasti ancor oggi esistenti fra Ulster protestante e rimasto federe alla monarchia inglese e Irlanda cattolica. Una seconda volta Cromwell fu costretto a marciare contro gli Scozzesi che cercavano di porre sul trono il figlio del defunto sovrano, Carlo II. Dopo la sconfitta scozzese, Scozia, Irlanda e Inghilterra furono unificate con un solo Parlamento e Carlo II dovette rifugiarsi all’estero.
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