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La situazione degenera e il Re invia l’esercito contro il Parlamento (1642) dando il via ad una guerra civile di sette anni. A sua volta anche le Camere dichiarano guerra alla Corona. Dalla parte delle prime (le “teste rotonde”) si schiera la gentry e la Scozia, mentre a favore della seconda c’è l’alta nobiltà. Abbiamo per il Parlamento anche Oliver Cromwell, sostenuto dai “livellatori”, movimento per l’uguaglianza sociale e uguale partecipazione politica. Carlo I, in un primo momento, sembra avere la situazione in mano, ma le sue sorti si ribaltano e viene fatto prigionieri, processato e decapitato nel 1649. Cromwell, avendo condotto le truppe alla vittoria, prende immediatamente in mano la situazione e proclama la Repubblica, unica parentesi nella storia monarchica inglese. L’obiettivo è quello di valorizzare il ruolo del Parlamento, riportare l’ordine e ristabilire il diritto. Ma di fatto si assiste ad una dittatura militare.

Viene stipulato il Instrument of Government (1653), una sorta di Costituzione, unica scritta in tutta la storia inglese, concentrata in un unico documento dove si pongono le basi del governo. Viene stabilito il fatto che ci sia un Parlamento e un Lord Protettore, carica che viene momentaneamente affidata a Cromwell stesso. Questa struttura evoca un po’ la forma base di una monarchia costituzionale: capo di stato monocratico e istituzione parlamentare. Il Lord Protettore dovrebbe essere assistito da un consiglio di tredici, che lo devono guidare nel varare leggi, che però saranno approvate soltanto con il consenso del Parlamento. Questo atto tuttavia non viene mai realizzato. Con Cromwell non si attua mai la struttura di stato che viene prefigurata. Il Parlamento viene sì mantenuto, ma depurato di tutti gli elementi presbiteriani. Si afferma che esso non può essere sciolto e deve riunirsi in base al Triennal Act, altri suoi diritti stabiliti ex novo, elezioni libere (solo per chi ha però un certo reddito), deve sempre approvare imposte e bilanci. Questa caratteristiche vengono però solo teorizzate, e si realizzeranno soltanto dopo la Gloriosa Rivoluzione. È anche questo allora un periodo di assolutismo, sebbene in “Repubblica”.
Cromwell scioglie la Camera dei Lords, che si accompagna ad una Camera dei Comuni depurata da molti suoi membri: una Repubblica nomine che di fatto un parlamento non ce l’ha. Le istituzioni tradizionali della monarchia vengono sospese.

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