Video appunto: Napoleone Bonaparte


All’interno di questo appunto è possibile trovare una descrizione ed un’analisi della biografia e della vita politica riguardo Napoleone Bonaparte. Vengono descritti gli eventi principali del personaggio storico di Napoleone Bonaparte con la descrizione di episodi della sua vita legati al suo regno, come ad esempio la campagna d'Egitto e di Siria, il 18 brumaio e il consolato, l'esilio a Sant'Elena e la morte avvenuta durante il su esilio.


Indice:
Biografia di Napoleone Bonaparte
Campagna d'Egitto e Siria
Il 18 brumaio e il consolato
L'esilio a Sant'Elena e la morte

Biografia di Napoleone Bonaparte




  • Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio il 15 agosto 1769;

  • Nacque da una famiglia della piccola nobiltà italiana;

  • Studiò in Francia dove divenne ufficiale d’artiglieria e generale durante la rivoluzione francese;

  • Divenne famoso per le vittorie durante la campagna d’Italia;

  • Dopo il colpo di Stato del 18 brumaio, assunse i poteri in Francia;

  • Fu primo Console dal novembre del 1799 al 18 maggio 1804;

  • Napoleone Bonaparte fu anche Imperatore dei francesi, con il nome di Napoleone I dal 2 dicembre 1804 al 14 aprile 1814 e un’altra volta dal 20 marzo al 22 giugno 1815;

  • Re d’Italia dal 1805 al 1814;

  • Mediatore della Confederazione svizzera dal 1803 al 1813;

  • Protettore della confederazione del Reno dal 1806 al 1813;

  • Considerato il più grande stratega della storia;

  • Con il suo sistema di alleanze conquistò gran parte dell’Europa continentale;

  • La sua riforma del sistema giuridico introdusse chiarezza e semplicità delle norme;

  • Pose delle basi per il diritto civile;

  • La disastrosa campagna di Russia segnò la fine del suo dominio sull’Europa;

  • Trascorse i suoi ultimi anni di vita in esilio all’isola di Sant’Elena sotto il controllo dei britannici;

  • Fu il primo regnante della dinastia dei Bonaparte;

  • Sposò Giuseppina di Beauharnais nel 1796;

  • L’11 marzo 1810 ebbe il suo unico figlio legittimo, Napoleone Francesco, detto re di Roma;

  • La sua figura ha ispirato molti artisti, musicisti, politici e filosofi dall’Ottocento fino ai nostri giorni.



Campagna d'Egitto e Siria





  • Nel 1798 il Direttorio, preoccupato per l’eccessiva popolarità e prestigio dei Bonaparte, affidò l’incarico di occupare l’Egitto per contrastare l’accesso inglese all’India e danneggiarla economicamente;

  • Con quel viaggio Napoleone riscoprì quella città, infatti fece nascere la moderna egittologia, soprattutto con la scoperta della Stele di Rosetta da parte dei soldati al seguito della spedizione;

  • La spedizione iniziò il 19 maggio, quando Napoleone Bonaparte salpò da Tolone a comando dell’Armata d’Oriente, che era composta da più di 60 navi da guerra e 280 navi da trasporto, più di diecimila marinai e più di trentamila soldati;

  • Conquistata Malta, Napoleone giunse in Egitto;

  • Dopo un’importante vittoria nella battaglia delle piramidi, Napoleone Bonaparte entrò a Il Cairo e divenne il padrone d’Egitto;

  • Nell’agosto 1798, la flotta di Napoleone in Egitto fu distrutta del tutto dall'ammiraglio Horatio Nelson, nella baia di Abukir, così da far rimanere a terra a Napoleone;

  • In seguito decise di andare in Siria, col pretesto di inseguire il governatore di Acri Aḥmad al-Jazzār Pascià che tentò di attaccarlo;

  • Giunse il 19 marzo 1799 davanti a San Giovanni d'Acri, l'antica fortezza dei crociati in Terra Santa, e perse più di due mesi in un inutile assedio e la campagna di Siria si concluse con un fallimento a causa di Antoine Le Picard de Phélippeaux, che era stato suo compagno e acerrimo rivale alla scuola militare reale di Parigi;

  • Ritornò a Il Cairo e sconfisse il 25 luglio 1799 un esercito di oltre diecimila ottomani guidati da Mustafa Pascià ad Aboukir, proprio dove l'anno prima era stato privato di tutta la sua flotta;

  • Preoccupato delle terribili notizie che giungevano dalla Francia cioè che il Direttorio era privo di potere e consapevole che la campagna d'Egitto non aveva ottenuto i fini sperati, lasciò il comando al generale Kléber, s'imbarcò in gran segreto il 22 agosto sulla fregata Muiron e si diresse verso la Francia.



Il 18 brumaio e il consolato




  • Il 9 ottobre 1799 Napoleone Bonaparte sbarcò a Fréjus;

  • La sua corsa verso Parigi fu accompagnata dall'entusiasmo dell'intera Francia, certa che fosse tornato in patria per assumere il controllo della situazione che ormai era ingestibile e le sue intenzioni furono effettivamente queste;

  • Ci riuscì mascherando il fallimento in Egitto proprio con i disordini in patria provocati dalla sua assenza;

  • Quando giunse a Parigi, riunì i cospiratori decisi a rovesciare il Direttorio;

  • Dalla sua parte si schierarono il fratello maggiore Giuseppe e il fratello Luciano, che allora era presidente del Consiglio dei Cinquecento, che con il Consiglio degli Anziani costituiva il potere legislativo della repubblica;

  • Dalla sua parte Napoleone riuscì ad avere il membro del Direttorio, Roger Ducos, e Emmanuel Joseph Sieyès, uno scrittore e ideologo di punta della borghesia rivoluzionaria;

  • Inoltre, dalla sua parte si schierò il ministro degli esteri Talleyrand e il ministro della polizia Joseph Fouché;
  • Napoleone riuscì a far votare al Consiglio degli Anziani e al Consiglio dei Cinquecento una risoluzione che trasferisse le due Camere il 18 brumaio (9 novembre) fuori Parigi, a Saint-Cloud, ci riuscì grazie ad una falsa notizia riguardo un complotto realista per rovesciare la repubblica;

  • Napoleone fu nominato comandante in capo di tutte le forze armate;

  • Ciò fu fatto per evitare che, durante il colpo di Stato, qualche deputato potesse sollevare i cittadini parigini per difendere la Repubblica dal tentativo di Napoleone;

  • Napoleone voleva portare le due Camere a votare autonomamente il loro scioglimento e la cessione dei poteri;

  • Questa volta non fu così perché il Consiglio degli Anziani rimase indifferente al discorso di Napoleone per far pressione su di esso e quando egli entrò nella sala del Consiglio dei Cinquecento, i deputati gli si lanciarono contro chiedendo di votare per rendere Bonaparte fuorilegge;

  • Giunse a soccorrere Napoleone il fratello Luciano, che nelle vesti di presidente dei Cinquecento uscì dalla sala e esortò le truppe schierate all'esterno, ordinando che disperdessero i deputati contrari al fratello;

  • In serata, le Camere furono sciolte e fu votato il decreto che assegnava i pieni poteri a tre consoli: Roger Ducos, Sieyès e Napoleone.


  • L'esilio a Sant'Elena e la morte




    • Napoleone Bonaparte fu trasferito nel villaggio interno di Longwood, dove rimase fino alla morte;

    • Sull'isola fu libero di muoversi a suo gradimento nonostante fosse costantemente sorvegliato;

    • Napoleone Bonaparte dettò le sue memorie ed espresse il suo disprezzo per gli inglesi;

    • I dolori allo stomaco di cui già soffriva da tempo, che durante il suo esilio sull’isola diventarono sempre più forti, lo portarono alla morte il 5 maggio 1821;

    • Chiese di essere seppellito sulle sponde della Senna, invece fu seppellito a Sant’Elena, come stabilito l’anno prima dal governo inglese.



    A cura di Fabiola.