Ma_fack di Ma_fack
Ominide 1415 punti

Rivoluzione francese (1789-1815)

Prima della rivoluzione vi era l'Ancien Regime caratterizzato da un economia agricola feudale (proprietà agricole arretrate la maggior parte in mano al Terzo Stato), società divisa in tre Stati (1° stato: alta nobiltà/plebe nobiliare – 2° stato: alto clero/basso clero – 3° stato: il resto 97 %) e dall'assolutismo regio (era al potere Luigi XIV e sopravvivevano alcune incongruenze amministrative come la diversa divisione politica e militare). Il problema più grosso della Francia era tuttavia la crisi finanziaria (uscite > entrate).
Con Luigi XV i Parlamenti assumono sempre più potere e quello di Parigi emerge in modo particolare. Muore il re e a lui succede Luigi XVI che sposa Maria Antonietta, antipatica ai francesi.
Il problema finanziario viene affrontato dal ministro Turgot che propone riforme al fine di abolire le corvees, sopprimere i privilegi, tassa unica. A causa di queste proposte l'aristocrazia convince la regina a licenziarlo.

Al suo posto arriva Necker, banchiere molto ricco, che prende provvedimenti volti ad una maggiore equità fiscale. Nel 1781 fa pubblicare il rendiconto dello Stato e i cittadini capiscono che molte uscite sono destinate alla nobiltà di corte. Nascono così dei forti malumori e così la regina lo fa licenziare. Colonna è il suo sostituto che comincia a fare dei falsi in bilancio. Nel 1788 Necker viene richiamato in quanto la situazione è diventata insostenibile. Nello stesso anno il re è costretto a convocare l'Assemblea Generale per affrontare il problema.
Si cominciano a fare delle elezioni per scegliere i rappresentanti dei tre Stati e alla varie assemblee vengono affidati i Cahiers de doleance per registrare i motivi di malcontento.
1° Mag – Funzione religiosa per l'apertura degli Stati Generali / 4 Mag – I tre Stati si riuniscono nella reggia di Versailles ma le cose incominciano già male a causa di alcune questioni di formalità (terzo stato per porta laterale). Necker incomincia il discorso apportando una lista di cifre di cui nessuno ci capisce niente / Per tutto Maggio si discute in che modo si sarebbero dovute tenere le votazione (per Stato o per teste) / 20 Giu – Il re vuole ostacolare il terzo Stato chiudendo la loro aula, con la scusa della ristrutturazione, e così questi decidono di continuarla in una palestra. Il terzo Stato proclama l'Assemblea Nazionale Costituente (non si chiuderà finche non ci sarà una costituzione)
Intanto le piazze si agitano a causa dell'aumento del costo del pane. L'11 Luglio Necker viene licenziato provoncando le reazioni delle piazze. Il giorno seguente alcuni cominciano a saccheggiare delle armi ma mancavano la polvere da sparo e le cartucce e le cercano così nella Bastiglia. Il 14 Luglio la tensione porta alla morte di alcuni cittadini di fronte alla Bastiglia e le reazioni sono inevitabili infatti il 15 Luglio la folla smantella la fortezza. Le armi vengono così distribuite e LaFaiette organizza militarmente i civili. Tra luglio e agosto inizia un periodo di disordini che portano all'assalto dei castelli e all'incendio dei documenti.
Il 4 Agosto l'Assemblea è così costretta a fornire una risposta al popolo per placare questo caos abolendo: i privilegi feudali, i diritti di censo, le bannalità, i pedaggi, i diritti di colombaia e coniglieria, capitanerie. I cittadini diventano così tutti uguali. Non vi sono più differenze ( a parte donne e contadini).
Ne segue una rivoluzione giuridica. I bretoni formano un Club, nel senso che si aggregano intorno ad un leader. Essi diventano pian piano dei radicalisti estremi e assumono il nome di Club dei Giacobini, il cui capo è Robespierre.
Il 26 Agosto l'Assemblea Nazionale realizza la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Viene quindi richiesta una nuova costituzione tuttavia rimane il dubbio se se ne volesse una su modello inglese (monarchia temperata con due camere) o americano (una sola camera e con il re che ha il potere sospensivo).
In Novembre il problema rimane ancora il deficit pubblico e vi sono due soluzioni: o si dichiara bancarotta o si aumentano le tasse. Alla fine si pensa ad una terza opzione ossia che il debito, essendo di 5 miliardi, poteva essere coperto, in parte, dalla vendita dei beni ecclesiastici e per l'altra parte emettendo carta moneta. Il re tuttavia non accetta immediatamente ma lo firma solamente a patto che lo avrebbe dovuto controfirmare il Papa, che da risposta negativa. L'Assemblea non è tuttavia daccordo ed emana la Costituzione Civile del Clero. L'assemblea confisca così i beni religiosi e il clero che va contro la costituzione prende il nome di refrattario, opposto al clero giurato, i quali vengono perseguitati. Con la morte di Mirabeau, intermediario tra Re e Terzo Stato, nel 1791 e la successiva scoperta di lettere compromettenti, l'Assemblea comincia a dubitare del re stesso. Il re tenta così la fuga ma viene riconosciuto e riportato a Parigi. Il 3 Settembre 1791 presenta il testo della Costituzione e il 14 viene firmata dal re.
E' così necessaria la formazione di una nuova assemblea votata su base censitaria. I deputati vengono invece eletti su base territoriale e si ha la formazione della destra (conservatori) e la sinistra (progressisti).
Nell'Agosto del 1791 Leopoldo II e Federico Guglielmo II firmano il documento di Pinniz per accorrere in aiuto a Luigi XVI in caso di richiesta. Il 10 Aprile 1792 la Francia dichiara guerra all'Austria ma finisce per ottenere solamente delle pesantissime sconfitte e per la stoltezza del generale austriaco Parigi non viene conquistata. Intanto il Ministro degli Interni accusa il re di tradimento in quanto non condanna i preti refrattari e successivamente, con il precipitare della situazione popolare, vengono liberati e poi massacrati molti refrattari.
Nel frattempo il comandante dell'esercito austro-prussiano Brounsvick giunge a pochi Km da Parigi ma grazie ai potenti cannoni francesi riescono a decidere la sua ritirata. Cercano così di riacquistare le posizioni perdute. Il 22 Settembre 1792 si riunisce la Convenzione Nazionale la quale abolisce la monarchia proclamando la Repubblica e il re, scoperta una sua corrispondenza segreta, viene condannato a morte.
La Francia provoca poi l'Inghilterra la quale rompe le relazioni diplomatiche con questa e le dichiara guerra. I francesi subiscono tuttavia fin da subito pesanti sconfitte e la situazione interna va sempre più complicandosi. Il 29 Maggio del 1793 i Girondini vengono accusati di tradimento e condannati a morte grazie a Gouton, amico di Robespierre. I Giacobini hanno così il potere assoluto con Robespierre come loro guida. Nei mesi seguenti i Giacobini scristianizzano la Francia e per motivi religiosi alcune regioni cattoliche insorgono a Parigi. Jean Paul Marat viene intanto assassinato da una girondina e la controreazione giacobina è l'inizio del periodo del terrore. Alla fine dell'anno i giacobini riescono a sistemare la situazione interna francese e a riconquistare alcuni territori persi. Danton nel frattempo riesce a far mandare a morte Hebert e alcuni suoi uomini e Robespierre attacca manipolando l'opinione pubblica e facendo condannare Danton e continuando il suo periodo di terrore.

La reazione termidoriana

Robespierre viene arrestato nel Luglio del 1794 e, dopo aver tentato la fuga, viene condannato a morte. Il giorno dopo cominciano i colpi di stato del termidoro che pone fine al periodo di terrore. I termidoriani, borghesia più ricca, non hanno un programma politico preciso ma utilizzano comunque i metodi del terrore ossia esecuzioni sommarie. Egli si oppongono al ritorno della monarchia e stendono una nuova costituzione in cui viene abolito il suffragio universale (ora base censitaria e sono esclusi refrattari, emigrati e giacobini) e il governo viene posto in mano a cinque uomini. Uno di questi cinque direttori affida a Napoleone il compito di stroncare la rivoluzione con 6000 soldati, riuscendoci.

Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email