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-Carlo V contro Francesco I (1521-29)-

Carlo V si scontra con Francesco I, Re di Francia, poiché vuole impossessarsi del Ducato di Milano, terra ritenuta importante dall’Imperatore perché gli consentirebbe di mettere in collegamento l’area Tedesca con il Sud Italia; Milano, però, dal 1516 (pace di Noyon) è in mano alla Francia.
Francesco I, però, è accerchiato da territori tutti appartenenti al potere di Carlo V, e ciò lo sfavorisce in questo scontro, poiché Carlo V, essendosi anche alleato col Papa Leone X, che con Enrico VIII d’Inghilterra, sconfigge Francesco I nella Battaglia di Pavia (1525), che viene anche fatto prigioniero e costretto a firmare il trattato di Madrid (1526), col quale cede a Carlo V Milano.

-Il Sacco di Roma (1527) e l’Incoronazione di Bologna-

Dopo essere tornato in patria, però, Francesco non rispetta gli accordi del trattato ed inoltre si fa promotore di un'Alleanza Antimperiale, la Lega di Cognac, formatasi nel 1526 , a cui aderiscono Firenze, Venezia, Enrico VIII e papa Clemente VII.

In risposta Carlo V, sentendosi tradito dal nuovo Papa, con un grande esercito espugna e saccheggia la città di Roma (il “Sacco di Roma”) e fa prigioniero il Papa, che lo incoronerà Imperatore in Italia il 24 Febbraio 1530 a Bologna.
L’anno precedente era stata firmata la Pace di Cambrai, con la quale il Re di Francia rinunciava all’Italia e alle Fiandre e Carlo V alla Borgogna.

-Carlo V e i “Protestanti” (1526-32) e la Guerra su più Fronti (1532-55)-

Intanto in Germania, i Principi Tedeschi, non hanno uguali idee davanti alla Riforma attuata da Lutero: alcuni proclamano fedeltà alla Chiesa e all'Imperatore, altri assumono una posizione favorevole a Lutero.
Quindi Carlo V si vede costretto a convocare una Dieta Imperiale a Spira (Giugno-Agosto 1526), nella quale viene deciso che ciascuno Stato tedesco ha il diritto di scegliere la propria Religione.
Nella primavera del 1529 Ferdinando d’Asburgo, fratello di Carlo V, convoca una seconda Dieta a Spira, nella quale viene deciso che i Protestanti devono lasciare libertà religiosa per i Cattolici, mentre questi ultimi non avrebbero avuto fare lo stesso con i Luterani.
Contro questa decisione, il 19 aprile 1529, sei Principi e sedici città tedesche si ribellano, “protestando” contro questo trattamento considerato ingiusto; da questo fatto viene associato il termine “protestante” a chiunque sia favorevole a Lutero.
A questo punto Carlo V, convoca una nuova Dieta ad Augusta (20 giugno 1530), nella quale i Protestanti con la “Confessio Augustana”, un documento scritto da Melantone, esprimono il loro voler restare indipendenti dalla Chiesa di Roma e dall’Imperatore.

Inoltre i Protestanti nel 1532 costituiscono la Lega di Smalcalda, in modo da difendersi da possibili attacchi dalla Chiesa di Roma o dall’Imperatore, che però non arriveranno mai, poiché Carlo V è intento a fermare i Turchi Ottomani, che avevano appena rifiutato un’alleanza proposta dal Re di Francia e si erano posizionati all’esterno della capitale imperiale Vienna (1529) e nel 1532 avevano tentato di attaccarla, ma, fortunatamente per Carlo V, gli Ottomani vennero attaccati ad Est dai Persiani, e quindi si videro costretti ad abbandonare Vienna per andare a difendersi da questo attacco.
In risposta all’attacco degli Ottomani in Europa, Carlo V manda una spedizione a Tunisi, riuscendo a conquistarla; però essendo l’unico possedimento non Turco nell’Area Mediterranea, il comandante della flotta Ottomana Kahir-ad-Din, detto “il Barbarossa”, ha intenzione di conquistare anche quella città, così come aveva fatto con alcune isole dell’Egeo.
Davanti a una situazione del genere, nel 1538, il Papa Paolo III costituisce una Lega Santa, alla quale aderiscono Carlo V, la Repubblica di Venezia e quella di Genova.
Nel Settembre del 1538 la flotta della Lega Santa è pronta ad attaccare la flotta turca, ma il Barbarossa attacca improvvisamente i Cristiani vicino a Prevesa, vincendo la battaglia.

Vista questa sconfitta, Carlo V inizia una guerra contro la Lega di Smalcalda, poiché voleva far rientrare nella Chiesa Cattolica anche i Luterani; la guerra si svolge tra il 1546 e il 1547 e culmina con la vittoria finale dell’Imperatore sui Luterani avvenuta a Muhlberg.

Nel 1547, intanto, è morto Francesco I, a cui è succeduto sul trono di Francia il figlio

Enrico II, che rilancia l’offensiva contro l’Impero, riuscendo nel 1552 ad accordarsi con i Principi Luterani, che garantiscono ad Enrico II Toul, Metz e Verdun in cambio dell'aiuto militare per un’offensiva contro Carlo V, che viene sconfitto nel 1553 a Metz.
Dunque Ferdinando I, fratello di Carlo V, viene costretto dai Luterani a firmare la Pace di Augusta (25 novembre 1555), nella quale viene stabilito che la Religione di ogni singolo Stato dipende dalla scelta del Principe (“cuius regio, eius religio”).

-La Fine del Progetto Imperiale-

Nel 1556 Carlo V abdica e si ritira in un monastero in Spagna.
I suoi possedimenti sono divisi tra il figlio, Filippo II, e il fratello, Ferdinando I.
A Ferdinando vanno i territori Imperiali, infatti egli nel 1559 si fa incoronare Imperatore. A Filippo vanno, invece, i territori Spagnoli con le colonie americane, i domini Italiani, i Paesi Bassi e la Franca Contea.
Sempre nel 1559 viene redatta la Pace di Cateau-Cambrésis, con la quale il re di Francia rinuncia alla conquista dei territori Italiani, territori che diventeranno di proprietà Spagnola, che avrà completa egemonia sull’Italia fino al 1716.

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