Sapiens Sapiens 15310 punti


Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia

Verso la metà del XV secolo, la Penisola Iberica era divisa in quattro regni:
1. - il Regno del Portogallo, praticamente autonomo e indipendente e già interessato all’espansione coloniale,
2. - il regno di Navarra, che, vista la sua collocazione geografica controllava uno dei pochi passaggi fra Spagna e Francia;
3. - il Regno di Castiglia e di Aragona, il più esteso e il cui dominio comprendeva anche la Sardegna e la Sicilia. Comprendendo anche il porto di Barcellona e di Valenza il commercio aragonese si spingeva fino nel Medio Oriente;

4. - Il Regno di Granada, in mano ai musulmani.
Ferdinando di Aragona nacque nel 1452 dal re Giovanni II di aragona e da Giovanna Henriquez, sua seconda moglie. Poiché la corte era occupata quasi esclusivamente in guerre interminabili fra aristocrazia e re, l’educazione del giovane principe fu piuttosto trascurata e l’unica sua guida fu la madre che praticamente fu l’unica che gli preparò la strada per arrivare al trono.
Isabella nacque nel 1451 ed era la seconda figlia del re di Castiglia. Ancora giovane restò orfana del padre e il fratello regnante la chiamò a corte dove essa si potette rendere conto della vita disordinata che qui veniva condotta normalmente. Mentre il popolo viveva nella più squallida miseria, la corte sperperava immensi tesori e non mancavano lotte politiche che si concludevano con saccheggi, violenze ed assassini. La stessa Isabella si trovò coinvolta in una vicenda in cui veniva messo in discussione il suo diritto di successione al trono. Per ragioni sentimentali e politiche, essa scelse come sposo Ferdinando d’Aragona, anche se molti nobili erano contrari ad una tale unione.
Nel 1474, morì il re di Castiglia morì ed Isabella si proclamò regina di Castiglia, nonostante l’opposizione degli aristocratici. Questi ultimi, per reazione, chiesero aiuto al re del Portogallo il quale dichiarò guerra al Regno di Castiglia. Isabella, con l’aiuto finanziario del clero e dei nobili rimasti fedeli, fece costruire delle fortificazioni e mise in piedi un valido esercito. Da parte sua, anche Ferdinando entrò in guerra e dopo tre di conflitto, l’esercito portoghese fu definitivamente sconfitto. Nel frattempo il re d’ Aragona, padre di Ferdinando morì lasciando il trono al figlio che prese il nome di Ferdinando II d’ Aragona. In questo modo il Regno di Castiglia ed il Regno d’Aragona si trovarono uniti: ognuno governava sul proprio stato anche se, in pratica la politica intrapresa era la stessa.
Sotto il governo dei due monarchi, il paese, dopo anni di miseria, conobbe un periodo di prosperità. Fra l’altro, Ferdinando riusci ad annettere il Regno di Navarra a quello di Aragona.
Nel 1481, i due sovrani intrapresero una lotta che stava molto a cuore sia a loro che al mondo cattolico: quella contro i Mori, il nemico secolare della monarchia spagnola che n ella penisola iberica deteneva ancora il Regno di Granata. Con battaglie e con abilità diplomatica condotta con molta astuzia, il nemico fu sconfitto e nel 1492, Ferdinando ed Isabella, chiamati da allora i re cattolici, entrarono trionfanti a Granata. Nello stesso anno, Cristoforo Colombo scopriva l’America e le casse reali spagnoli cominciarono a riempirsi di oro ed altro materiale prezioso. Isabella, che aveva sostenuto l’impresa del navigatore genovese, era all’apice del trionfo. Fu però una gloria segnata da eventi nefasti: poco dopo, la figlia Giovanna, sposata a Filippo e madre del futuro Carlo V impazzì ed il figlio Giovanni, erede al trono, venne a mancare.
Da quel momento in poi, le sue sofferenze ebbero la meglio sulla sua salute, per altro già preacaria, e morì nel 1504. Ferdinando la seguì nella tomba dodici anni più tardi, dopo aver rafforzato in tutta Europa e nel Mediterraneo il prestigio spagnolo.
Hai bisogno di aiuto in Storia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email