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Reconquista

Con il termine “Reconquista” si fa riferimento alla volontà degli abitanti della penisola iberica di liberarsi una volta per tutte della presenza araba sul territorio. Questo fenomeno ha inizio nel Duecento, quando i principi iberici sconfiggono gli Almohadi nella battaglia di Las Navas de Tolosa nel 1212. Questa importante vittoria è solo la punta dell’iceberg. Da quel momento in poi, l’inarrestabile sete di autonomia degli iberici conduce ad una serie di altre conquiste.
Nel 1248 vi fu la conquista di Siviglia e nel 1492 la conquista del Regno di Granada, l’ultimo ad essere rimasto sotto il dominio arabo. Nello stesso anno, fra l’altro, la Spagna aumenterà notevolmente il proprio prestigio a livello europeo grazie alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
Grazie all’unificazione dei feudi minori, oramai tutti composti da iberici, si affermano il Portogallo e la Spagna, i cui confini geografici sono quasi gli stessi di oggi.

Nel 1137 si verificò l’unione della Catalogna con l’Aragona; nel 1230 la Castiglia si fuse con Leon e infine, nel 1469, grazie al matrimonio fra i sovrani Ferdinando e Isabella, l’Aragona e la Castiglia si uniscono.
L’unico regno che non partecipò all’unione di tutti gli altri feudi fu quello di Navarra, troppo influenzato dai francesi per scendere a patti con gli spagnoli.
Ad ogni modo, non sempre l’unione fra i regni portò giovamento. Per esempio, l’Aragona era un territorio molto arretrato e si basava essenzialmente sull’agricoltura; al contrario, la Castiglia si era già evoluta da diverso tempo ed aveva sviluppato un’autonoma rete commerciale e culturale piuttosto fiorente.

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