Video appunto: Europa nella prima metà del Seicento

Europa nella prima metà del 600



A livello economico il 600 è un periodo di crisi che porterà ad un calo demografico della popolazione. Alcune delle cause di questa crisi saranno le guerre e le epidemie.
Questa crisi caratterizzerà soprattutto Italia, Spagna e Germania. Altri paesi riusciranno ad avere una posizione privilegiata nel commercio mondiale come ad esempio l’Olanda e l’Inghilterra, che riusciranno a sostituirsi ad altre potenze nel commercio mondiale, come per esempio il Portogallo, il quale inizia a decadere e viene sostituito prima dall’Olanda e poi dall’Inghilterra.

Anche l’Italia perde posizioni, in particolare Venezia che non avrà più il controllo principale nel commercio mediterraneo. l’Italia in generale avrà sempre più un ruolo secondario nell’economia mondiale.
A livello politico la prima metà del 600 sarà interessata da una guerra, la guerra dei 30 anni (1618-1648), che causerà milioni di morti, soprattutto in Germania.
La causa principale di questa guerra era di origine religiosa, infatti all’interno dell’impero ci fu il tentativo da parte dell’imperatore Ferdinando di imporre ancora il cattolicesimo in zone che erano ormai diventate protestanti, l’evento principale fu la defenestrazione di Praga nel 1618, quando i rappresentanti dell’imperatore furono gettati dalla finestra del palazzo del governo, questo avvenne perché gli abitanti di Praga e della Boemia erano protestanti e non volevano accettare il tentativo dell’imperatore di imporre ancora una volta il cattolicesimo.
Dopo questo evento iniziò la vera e propria guerra che all’inizio vide l’impero tedesco vincente contro i principi protestanti che non volevano il ritorno del cattolicesimo in Germania e nell’impero. Quindi all’inizio sembra che Ferdinando abbia la meglio, ma con il passare degli anni questa situazione cambierà poiché ci saranno nuove potenze che interverranno a favore dei protestanti, in particolare la Svezia e negli anni 30 anche la Francia, l’intervento di queste nazioni porterà alla sconfitta della Spagna e dell’impero.
Nel 1648 finalmente viene firmata la pace di Westfalia, che sancì i nuovi equilibri europei, in particolare il rafforzamento della Francia, il dominio svedese sul mar baltico e la decadenza dell’impero e della Spagna, infatti l’impero perderà molto potere e l’imperatore governerà praticamente solo sui propri territori (Austria, Boemia e parte dell’Ungheria), le altre zone della Germania saranno praticamente autonome dall’imperatore, in particolare è da ricordare il rafforzamento di uno stato tedesco che diventerà molto potente nei secoli successivi, la Prussia. l’Olanda diventerà indipendente.

L’Inghilterra e la Francia nel 600



L’Inghilterra diventa il primo esempio di monarchia costituzionale in Europa, mentre la Francia il primo esempio di monarchia assoluta.
Alla fine del 600 in Inghilterra avremo una situazione con re e parlamento separati, i due poteri dovranno rispettarsi e rispettare le rispettive prerogative, si avvia quindi a diventare una monarchia costituzionale.
Nella seconda metà del 600 in Francia troviamo una monarchia assoluta, il potere è messo in atto dal re tramite i suoi funzionari e ministri, aveva cercato di sottrarre il potere ai nobili. I tre poteri sono tutti controllati dal re, non esiste nessuna forma di parlamento.

L’Inghilterra dal 1603 al 1660



In questo periodo l’Inghilterra sarà governata dai re Stuart (giacomo e Carlo primo), figli della regina di scozia condannata a morte.
Entrambi cercano di far diventare l’Inghilterra una monarchia assoluta, eliminando il potere del parlamento.
I motivi di questa scelta erano di origine religiosa (il re voleva imporre la religione anglicana che metteva da parte il papa) e l’aumento di tasse dal re che ha bisogno di soldi e non vuole chiedere il permesso al parlamento, a quell’epoca se il re voleva tasse o finanziamenti doveva chiedere il permesso al parlamento), questi motivi porteranno a grossi scontri ed una guerra civile.
Tra il 25 e il 39 abbiamo già degli scontri tra re e parlamento in cui a volte il parlamento verrà assecondato. Tra il 39 e il 41 abbiamo lo scontro più importante in cui Carlo primo affronta dei tentativi di rivolte da parte di scozzesi e irlandesi.
Nel tentativo di bloccarle viene sconfitto e chiede aiuto al parlamento per finanziare la guerra, il parlamento rifiuta ed il re inizialmente lo fa chiudere ma vista la situazione prova a richiedere aiuto che a questo punto accetta ma vincolandolo con una dichiarazione di diritti dal re verso il parlamento.
Nel 41 scoppia una nuova rivolta in Irlanda ed il parlamento non vuole aiutare il re portando ad una guerra civile che inizia nel 49 e finisce nel 49, vincono coloro che erano contro la monarchia e sconfiggono il re che viene condannato a morte, artefice di questa vittoria sarà Oliver Cromwell, puritano contro la guerra anglicana che guida l’esercito del parlamento contro il re e prende il potere mantenendolo fino alla morte. Trasformerà l’Inghilterra in una repubblica e assume poteri simili ad una dittatura, limitando anche il parlamento. Questa situazione non durerà moltissimo in quanto Cromwell muore nel 58 e il figlio non riuscirà a tenere il potere, nel '60 ritornano gli stura con re Carlo II perché il governo di Cromwell era stato considerato dittatoriale anche se era riuscito a fortificare l’Inghilterra a livello marittimo, aveva stretto un atto di navigazione in cui diceva che potevano commerciare con l’Inghilterra solo i paesi che producevano le merci, mettendo fuori gioco l’Olanda e arrivando ad uno scontro che porterà l’Inghilterra ad essere padroni del commercio mondiale.

La Francia nella prima metà del 600



La Francia in questo periodo si trova in crisi politica ma si rafforza, mettendo le basi per il dominio sul continente europeo dei secoli successivi. Il re Luigi XIII governerà dal 1617 grazie all’aiuto di un ministro chiamato Richelieu che rafforzerà il potere della monarchia con una politica spregiudicata a livello europeo e sarà pronto ad aiutare i protestanti nella guerra dei 30 anni per limitare il potere della Spagna e dell’impero, è una politica che si basa sulle circostanze e non sugli ideali.
Nella politica interna per rafforzare il potere della monarchia crea dei funzionari statali che dipenderanno dal re, chiamati intendenti. Un’altra mossa politica sarà quella di contrastare i protestanti francesi (ugonotti) che avevano dei privilegi con città fortificate difese da un esercito protestante all’interno delle quali si trovavano solo loro, Richelieu gli dichiara guerra togliendogli questi vantaggi perché per lui servono solo per la politica estera.
Nel 42 muore Richelieu e viene sostituito da Giulio Mezzarino, un italiano che aiuta la monarchia francese per stabilizzarla, perché il re è ancora troppo piccolo per governare, a dispetto dell’opposizione contro questi tentativi di rafforzare la monarchia che stava nascendo nel paese. Ad apporsi maggiormente sono la nobiltà e i parlamenti che lo vogliono spodestare, lui riesce a sconfiggere sia loro che la Spagna nel 1659 con la pace dei Pirenei e otterrà diversi territori. Questo permetterà a Luigi XIV di dominare l’Europa.

La Francia del re Sole



Nel 1661 luigi 14 decide di assumere tutti i poteri dicendo che “lo stato sono io” creando un in uno regno fino al 1715. Rafforza il potere centrale dello stato e cerca di limitare il potere della nobiltà che viene costretta a vivere nella reggia di Versailles. Luigi 14 non vuole più opposizioni n nemmeno dal punto di vista religioso e cerca di stroncare gli ugonotti facendoli convertire al cristianesimo se no sarebbero stati incarcerati (1685).
Oltre gli ugonotti riesce a eliminare i giansenisti, cattolici che chiedevano di riformare la chiesa.
Dal punto di vista economico riesce a promuovere come ministro Colbert che cerca di potenziare il commercio tramite la creazione di compagnie commerciali e l’incentiva alla creazioni di manifatture nazionali, poi scegli di tassare i prodotti che vengono dall’estero per difendere i prodotti francesi. Terrà una politica estera molto attiva a spese della Spagna e dell’Olanda contro cui vincerà delle guerre. Alla morte dell’ultimo re spagnolo cercherà di mettere al potere un suo parente, filippo V, scatenando una guerra europea che durerà qualche anno portando al trono filippo V ma lasciando la Spagna come un regno a se e non unito alla Francia.
Nel 1714 nell’Italia del nord i territori passano dalla Spagna all’austria.
Nel 1715 muore luigi 14 lasciando uno stato povero e indebitato a causa di tutte le guerre combattute.

L’Inghilterra alla fine del 600



Tra il 1660 e il 1689 il re Carlo secondo s’impegna a rispettare il parlamento ma la convivenza non è facile, nel 1685 sale al trono fratello di Carlo 2, giacomo 2, un cattolico in un paese in cui questa religione non era ben vista. Cercherà di ripristinare il potere della chiesa cattolica in Inghilterra e il parlamento, che si sente minacciato, chiama il marito di una delle figlie di giacomo 2 proponendogli di mettersi al comando e in un primo tempo riesce a far fuggire giacomo 2. Nel 1689 il nuovo re deve firmare una dichiarazione di diritti in cui è obbligato a rispettare le prerogative del parlamento. Così l’Inghilterra inizia ad essere una monarchia parlamentare in cui il re sceglieva il primo ministro sulla base di una maggioranza parlamentare.