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Concetti Chiave

  • La Spagna non riuscì a diventare uno stato unitario a causa della rinuncia al potere da parte di Filippo III e IV, che non esercitarono il loro potere direttamente.
  • Le riforme di Olivares miravano a rafforzare il potere assolutista della Spagna, ma il coinvolgimento nella guerra dei Trent'anni aggravò ulteriormente la crisi finanziaria.
  • Le rivolte in Catalogna, Portogallo e Napoli segnarono il declino della potenza spagnola, con solo il Portogallo che ottenne l'indipendenza.
  • La Gloriosa Rivoluzione in Inghilterra portò al rafforzamento del parlamento e alla limitazione del potere del re, sancita dal Bill of Rights.
  • Le Province Unite prosperarono durante la crisi del '600 grazie alla loro capacità di dominare il commercio europeo e sostituire altre potenze commerciali.

La Spagna e il fallimento dell'unità

La Spagna con Filippo II e con Filippo III, che rinuncia a governare di persona, non era riuscita a diventare uno stato unitario.

Muore Filippo III; il successore e figlio Filippo IV rinunciò anch'egli a esercitare il proprio potere.

Quali sono le riforme di Olivares e la crisi spagnola?

L'avvento al potere del conte-duca Gaspar de Olivares avviò una fase di riforme in senso assolutistico:

Intenti riformatori→ riaffermare il ruolo di grande potenza alla Spagna, impiegandola nuovamente contro gli olandesi, quindi senza rinnovare la tregua dei dodici anni.

Con questo atto la Spagna si trovò coinvolta nella guerra dei Trent'anni che aggravò la situazione finanziaria dello stato.

Olivares cercò ridimensionare il carico fiscale tra i singoli gruppi sociali e le diverse componenti territoriali e di imporre l'uniformità amministrativa fiscale e politica francese a tutte le province (assolutismo*).

Assolutismo*: in uno stato assoluto il potere è centralizzato nel sovrano e viene ridotto in tutti gli altri soggetti di potere.

Rivolte e declino della Spagna

In Catalogna, in Portogallo e a Napoli scoppiarono rivolte alimentate dalla situazione economica; le guerre atte a sedare le rivolte segnarono il tramonto della potenza spagnola, ma solo il Portogallo riuscì a conseguire l'indipendenza.

Debolezza della monarchia francese

All'uccisione di Enrico IV di Borbone seguì una fase di debolezza della monarchia Francese, dove ripresero i conflitti all'interno della nobiltà (nobiltà di spada di tradizione feudale VS nuova nobiltà di toga, ovvero funzionari come giudici ed esattori di tributi).

Consolidamento dello stato assoluto in Francia

Con il primo ministro Richelieu, la Francia di Luigi III riprese l'opera di consolidamento dello stato assoluto: ridusse l'influenza della nobiltà, riportò all'ordine gli ugonotti e costituì una nuova burocrazia dipendente dal re, gli intendenti. Aumentò la pressione fiscale, provocando ribellioni contadine e risentimento della nobiltà.

Il successore di Richelieu, Mazzarino, dovette affrontare il malcontento di tutte le forze contrarie all'assolutismo, che si espresse nei movimenti di rivolta della nobiltà di toga (Fronda parlamentare) e dell'antica nobiltà (Fronda dei principi).

Conflitti in Inghilterra e ascesa di Cromwell

In Inghilterra vi furono diversi conflitti:

conflitti sociali in seguito all'ascesa della gentry, nobiltà minore di recente origine

conflitti di natura religiosa fra chiesa anglicana, cattolici e i diversi orientamenti del calvinismo puritano

conflitto tra i parlamento e i re scozzesi della nuova dinastia Giacomo I Stuart e Carlo I Stuart, fautori di un programma assolutistico.

Il parlamento aveva presentato a Carlo I una “petizione dei diritti” e il sovrano reagì governando senza più convocare l'assemblea

Carlo fu costretto a riconvocare il parlamento per far fronte alle spese di guerra contro gli scozzesi.

Il confitto istituzionale conduce alla guerra civile, in cui si intrecciarono motivazioni religiose e sociali.

Alla termine del conflitto l'esercito parlamentare New Model Army, riorganizzato dal puritano Oliver Cromwell, riuscì a prevalere.

Carlo tentò di riaccendere lo scontro (riscossione dei tributi senza l'approvazione del senato) ma venne nuovamente sconfitto e condannato a morte per alto tradimento. Abolita la monarchia l'Inghilterra divenne una repubblica dominata da Cromwell, autoritario verso ogni forma di opposizione (dittatura personale).

La gloriosa rivoluzione inglese

Alla morte di Cromwell (1658) lo stesso esercito approvò la salita al potere del sovrano Carlo II Stuart, ponendo però il parlamento al centro del potere. I tentativi assolutistici di Giacomo II indussero tutte le forze parlamentari, i tories, sostenitori di una corona forte, e i Whigs, difensori del primato del parlamento ad accordarsi nel chiedere aiuto all'olandese Guglielmo d'Ourange.

La “gloriosa rivoluzione fu pacifica e Gugliemo d'Ourange, cacciato Giacomo II, salì al trono. I rapporti tra re e parlamento furono sanciti dal Bill of rights, un ampliamento della Magna Carta che delineava i caratteri essenziali di una monarchia parlamentare (diritti del parlamento e limiti del potere del re).

Declino della Polonia e ascesa della Russia

L'entità politico-territoriale più importante del Nord-Est europeo fino alla prima metà del '600 era il Regno di Polonia e Lituania che era riuscito a mantenere una monarchia elettiva.

La Polonia subì la rivolta dei contadini ucraini e l'attacco della Svezia; la potenza polacca alla fine risultò ridimensionata a favore della Svezia e della Russia (dopo un periodo di disordini aveva riguadagnato vigore con l'ascesa della dinastia dei Romanov nel 1613).

Crisi economica e mercantilismo in Europa

In Europa, le epidemie, le carestie e le guerre furono seguite da un lungo periodo di crisi economica che colpì il commercio internazionale. A questi fenomeni di crisi gli stati reagirono adottando la politica economica del mercantilismo, che esprimeva l'importanza primaria dei traffici commerciali per la ricchezza interna e per evitare la concorrenza. A tal fine, in questo periodo nacquero le grandi compagnie commerciali nazionali, cui gli stati concedevano i monopoli* per commerciare in una determinata area. Accanto ai traffici, il mercantilismo favorì le produzioni manifatturiere nazionali per evitare che gli stati si servissero di denaro per acquistare i prodotti esteri.

Monopolio*: accentramento dell'offerta o della domanda del mercato di un dato bene o servizio nelle mani di un solo venditore o di un solo compratore.

Crisi economica della Spagna

La Spagna entrò in una profonda crisi economica per la perdita delle Province Unite, il ridotto afflusso di metalli preziosi dalle miniere Americane, l'espulsione dei moriscos*, che privò la nazione di un fondamentale ceto produttivo, l'agricoltura arretrata e una debole produzione manifatturiera, il peso parassitario dell'aristocrazia e del clero obbligarono il paese a ricorrere a massicce importazioni dall'estero, anche per beni di prima necessità.

Moriscos*: discendenti dei musulmani che furono forzati ad abbracciare la religione cristiana in seguito alla Reconquista. Partirono verso le vicine coste del Nordafrica e verso i territori ottomani, causando un improvviso calo del numero dei coltivatori.

Successo economico delle Province Unite

Alla crisi del '600 sfuggirono le Province Unite (indipendenti dalla Spagna dal 1579). Il loro successo economico dipese dalla capacità di sostituirsi alle altre potenze commerciali: gli olandesi tolsero ad Anversa il controllo dei traffici nel mar Baltico, si sostituirono ai Veneziani nel Mediterraneo e ai portoghesi in Oriente, dove la compagnia delle Indie orientali (Indonesia) si conquistò il monopolio dei traffici agendo come uno stato e “fungendo da intermediario”, diventando così la più potente. Inoltre, le Province Unite, seppero creare un ampio mercato europeo dello zucchero, rifornendo i Portoghesi in Brasile di schiavi ed acquistando la loro canna da zucchero raffinata poi in Olanda (prima potenza commerciale).

Anche l'organizzazione politica ebbe un ruolo fondamentale: le Province Unite erano una repubblica guidata dalla borghesia mercantile, interessata alla prosperità del paese.

Gli olandesi si insediarono nei porti principali senza però dare inizio a un processo di colonizzazione.

Il sistema olandese verrà imitato in seguito da Francia e Inghilterra.

Espansione commerciale inglese e innovazioni agricole

Gli inglesi, che avevano esordito dedicandosi al contrabbando e alla pirateria, si mossero attivamente per penetrare nel commercio mediterraneo, nel mar Baltico e nelle Indie orientali con la East India Company, senza però riuscire a intaccare il primato olandese. Il settore trainante dell'economia inglese erano le e manifatture tessili della lana, che furono in grado di innovare l'organizzazione del lavoro con la diffusione sempre più capillare di laboratori nelle campagne, tanto che in molte aree rurali la produzione tessile divenne l'occupazione esclusiva della popolazione. Anche l'agricoltura inglese andò incontro a profonde innovazioni con l'integrazione tra agricoltura e allevamento di bovini e con le enclosures (recinzioni) già in atto dal XV-XVI secolo che sottraevano terreni alle pratiche consuetudinarie degli openfields. Questa nuova gestione privata della terra, in mano soprattutto alla gentry e alla borghesia rurale, permise di elevare i profitti e abbassare costi, anche con il ricorso a manodopera salariata.

Enclosures*: recinzione dei terreni comuni; danneggiarono principalmente i contadini, che non potevano più usufruire dei benefici ricavati da quei terreni. Tale sistema aveva portato alla concentrazione della proprietà terriera nelle mani dell'aristocrazia inglese.

Openfields*:le terre di ciascun agricoltore non sono separate da siepi e le decisioni riguardo alle coltivazioni di ciascuna zona sono prese in comune.

Nel XVI secolo, nelle isole Antille, agli Spagnoli si erano aggiunti Inglesi e Francesi, che vi introdussero con successo la coltivazione della canna da zucchero (zucchero e alcool). Queste piantagioni, presenti anche in Brasile, erano molto redditizie grazie alla manodopera a basso costo fornita dagli schiavi africani. [Isola di Terranova → elevata pescosità → essiccazione del merluzzo]

Colonialismo inglese in America

Nelle regioni atlantiche dell'America settentrionale, l'Inghilterra pose le basi di un colonialismo di tipo nuovo, con la fondazione di colonie di popolamento di immigrati provenienti dalla madrepatria. I primi insediamenti avvennero in Virginia e nel Massachusetts, dove nel 1620 arrivarono i “padri pellegrini”, un gruppo di puritani in fuga dall'Inghilterra. Progressivamente, gli abitanti della nuova Inghilterra, alla ricerca di terre, fondarono altre colonie, scontrandosi con i nativi pellirosse e con i Francesi, che avevano iniziato a stanziarsi nella regione dell'estuario del fiume San Lorenzo. Gli Inglesi entrarono i possesso anche dell'insediamento olandese di Nuova Amsterdam, che cambiò i nome in New York.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause del fallimento dell'unità spagnola sotto Filippo II e Filippo III?
  2. La Spagna non riuscì a diventare uno stato unitario a causa della rinuncia al potere da parte di Filippo III e del suo successore Filippo IV, che non esercitarono il loro potere in modo efficace.

  3. Quali riforme tentò di attuare Olivares e quali furono le conseguenze?
  4. Olivares cercò di riaffermare il ruolo di grande potenza della Spagna attraverso riforme in senso assolutistico, ma il coinvolgimento nella guerra dei Trent'anni aggravò la crisi finanziaria dello stato.

  5. Come si manifestarono le rivolte in Spagna e quale fu il loro impatto?
  6. Le rivolte in Catalogna, Portogallo e Napoli, alimentate dalla crisi economica, segnarono il declino della potenza spagnola, con il Portogallo che riuscì a ottenere l'indipendenza.

  7. Quali furono le principali caratteristiche della Gloriosa Rivoluzione inglese?
  8. La Gloriosa Rivoluzione portò alla salita al potere di Carlo II Stuart e sancì il primato del parlamento, culminando nel Bill of Rights che limitava il potere del re e definiva i diritti parlamentari.

  9. In che modo le Province Unite riuscirono a prosperare economicamente nel '600?
  10. Le Province Unite prosperarono grazie alla loro capacità di sostituirsi ad altre potenze commerciali, creando un ampio mercato europeo e sviluppando una repubblica guidata dalla borghesia mercantile, che favorì la prosperità del paese.

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