Video appunto: Elisabetta I - Conflitto con Filippo II

Conflitto tra Elisabetta I e Filippo II



Elisabetta, figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, chiamata anche la Regina Vergine Elisabetta, fu dichiarata illegittima a tre anni, quando la madre venne accusata di adulterio e giustiziata, e fu reinserita nella linea di successione solo nel 1544.

Nel 1558, durante il regno della sorellastra Maria La Cattolica, Elisabetta, che era protestante, fu imprigionata nella torre di Londra. Dopo due mesi nella Torre a Elisabetta furono concessi gli arresti al castello di Woodstock e quando Maria si riteneva in attesa di un figlio Elisabetta poté tornare a corte.
Il 17 novembre 1558, alla morte di Maria per un tumore, Elisabetta ascese al trono e fu incoronata il 15 gennaio 1559. La politica di Elisabetta di pieno sostegno alla Chiesa d’Inghilterra, dopo i tentativi di restaurazione cattolica da parte di Maria Tudor, provocò forti tensioni religiose nel regno e vi furono parecchi tentativi di congiure contro di lei, in cui fu coinvolta anche la cugina Maria Stuarda. Maria, regina di Scozia, era stata costretta ad abdicare in favore del figlio neonato ed era fuggita in Inghilterra, dove era stata catturata e imprigionata. Elisabetta la tenne confinata per diciannove anni ma dopo un attentato alla sua vita decise di decapitarla. Essendo stata una regina cattolica uccisa da una regina protestante l’intera Europa cattolica chiese al Papa di farla martire e di vendicarla. Contemporaneamente alla morte della regina di Scozia, amica del re di Spagna, Filippo II, avvenne l’attacco dei corsari di Elisabetta nei territori spagnoli nel Sudamerica. L’obiettivo di Elisabetta era quello di impossessarsi dei commerci transoceanici e decise di fare concorrenza alla Spagna. Il corsaro, a differenza del pirata, era un uomo fedele al proprio Paese e al proprio sovrano, era in un certo senso un suo dipendente. I corsari distruggevano le navi e dividevano il bottino con la Corona inglese. Il loro rapporto con la Elisabetta I doveva restare segreto, infatti sapevano che se fossero stati catturati l’Inghilterra non li avrebbe protetti. Dopo la morte di Maria Stuarda e la scoperta della provenienza dei corsari, Filippo II decise di attaccare l’Inghilterra. Filippo diede l’ordine di formare un’imponente flotta, inizialmente dovevano prendervi parte 400 galeoni ma le continue incursioni dei corsari inglesi nell’Atlantico le ridussero a 140.La stessa era comunque una forza impressionante e venne chiamata “Invincibile Armata” per le sue dimensioni. Avvennero tre tentativi di partenza. Il primo non andò a buon fine a causa dell’improvvisa morte del comandante; durante il secondo tentativo le navi furono costrette a ritirarsi a causa di violente tempeste. Il terzo tentativo venne guidato da un giovane comandante inesperto che raggiunse la Manica e doveva fare rotta nei pressi di Calais per imbarcare circa 300.000 soldati che dovevano sbarcare nell’estuario del Tamigi e per poi assediare Londra. La marina inglese seppe dell’imminente arrivo delle flotte spagnole e riuscirono a distruggere due navi. Gli spagnoli arrivarono a Calais ma non incontrarono gli altri soldati da imbarcare a causa di un’improvvisa tempesta che colpì quelle imbarcazioni. Gli inglesi decisero quindi di colpirli a sorpresa e questo attacco fu disastroso e costrinse gli spagnoli a ritirarsi circumnavigando l’Inghilterra. Dopo aver perso metà delle loro navi, gli spagnoli abbandonarono l’impresa e tornarono in patria, intanto Elisabetta I divenne un mito, aveva gettato le basi del futuro predominio inglese nel mondo.