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Filippo II Vs Elisabetta

Lo scontro tra Elisabetta e Filippo II è dovuto a cause commerciali, religiose e dinastiche. La guerra tra i due sovrani fu in primo luogo implicita, poiché a partire dal 1570 la pirateria inglese, guidata da Francis Drake, John Hawkins e Walter Raleigh, iniziò ad attaccare i cargo spagnoli nell’Atlantico che, provenienti dalle Americhe, erano ricchi di oro e argento. Questa lotta era autorizzata dalla regina attraverso delle lettere di corsa, e venne infatti chiamata guerra di corsa, ma ufficialmente non era dichiarata alla Spagna. Ad un certo punto però le cose si complicarono per la regina inglese poiché la cugina Maria Stuart, regina di Scozia dal 1560, nel tentativo di ripristinare il cattolicesimo si trova contro la chiesa presbiteriana, la cui reazione costringe Maria a dover fuggire, anche perché in un primo momento si credeva fosse complice del nobile accusato dell’assassinio di suo marito e poi ogni dubbio divenne certezza quando Maria lo sposò. Perciò, costretta a rifugiarsi lontano da un popolo che ormai le si era schierato contro, chiese aiuto a Elisabetta che però non poté far altro che relegarla in un castello. Infatti Maria, essendo una possibile erede al trono inglese, per di più cattolica, avrebbe potuto rivendicare le sue aspirazioni, sostenute appunto dal papa e dallo stesso sovrano spagnolo. Questi ultimi nel tentativo di ripristinare il cattolicesimo in Inghilterra inviarono gesuiti, agenti segreti e sicari per ordire complotti contro Elisabetta. In questo modo Maria divenne il centro degli intrighi, venendo così messa sotto controllo e quando da alcune lettere sequestrate si venne a sapere che era in contatto con i cospiratori il popolo inglese ne chiese la morte. Venne condannata alla decapitazione nel 1586 ma per l’atto finale bisogna aspettare l’anno successivo, poiché Elisabetta, a cui spettava la decisione ultima, sapeva bene l’importanza di un tale passo: uccidere una regina.
Non appena la notizia della morte giunse in Spagna, Filippo II non poté far altro che scatenare la guerra contro l’Inghilterra in modo esplicito. IL sovranO mise in piedi quella che era chiamata l’Invincibile Armata, flotta costituita dal 130 navi, che però era dotata di una gittata corta e richiedeva l’avvicinamento dei nemici per sferrare l’attacco. A queste caratteristiche il comandante della flotta inglese, Francis Drake, contrappose una strategia volta a sfruttare la maggior gittata dei loro cannoni e soprattutto la maggiore agilità e velocità delle navi inglesi. Nello scontro nella Manica proprio gli inglesi ebbero la meglio, sorprendendo le aspettative. Lo stesso Filippo, infatti, sicuro di vincere, aveva già disposto in Olanda un contingente di uomini pronti a invadere via terra l’Inghilterra, dopo che l’Invincibile Armata si fosse impadronita del mare. Di fronte allo sconfitta gli spagnoli non furono risparmiati neanche dal tempo, e tornando in patria, una tempesta si scagliò sulla flotta decimandola definitivamente. Questo per gli inglesi fu un segno divino e Elisabetta riuscì poi a governare fino al 1603, anno della sua morte.

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