Concetti Chiave
- La Costituzione del 1791 trasformò la Francia in una monarchia costituzionale, affidando il potere esecutivo al re e il potere legislativo all'Assemblea Nazionale Legislativa.
- Il territorio francese fu suddiviso in 83 Dipartimenti e venne istituita la Guardia Nazionale per mantenere l'ordine pubblico.
- Il diritto di voto fu limitato ai cittadini maschi sopra i 25 anni e con un certo livello di reddito, escludendo gran parte della popolazione.
- Furono introdotte innovazioni legate ai diritti civili, come l'abolizione della tortura e l'adozione del sistema metrico decimale, ma furono vietati scioperi e associazioni di lavoratori.
- La Costituzione del 1793 proclamò la Repubblica e introdusse il suffragio universale, sebbene non entrò mai in vigore.
COSTITUZIONE DEL 1791
La nascita della costituzione del 1791
La Costituzione del 1791 fu elaborata e approvata dall’Assemblea Nazionale Costituente nata il 9 luglio 1789 e composta dai rappresentanti di clero, nobiltà e Terzo Stato. Della nobiltà e del clero erano però rimasti pochi rappresentanti, in quanto molti nobili erano fuggiti all’estero e la maggior parte del clero aveva preferito non collaborare alle vicende rivoluzionarie.
Principi fondamentali della costituzione del 1791
La Costituzione venne approvata il 3 settembre 1791. La Francia cessava dunque di essere una monarchia assoluta e si trasformava in monarchia costituzionale. Ispirandosi ai principi di Montesquieu sulla divisione dei poteri il potere esecutivo venne assegnato al re che era anche capo dello Stato. Il sovrano trasmetteva il potere ereditariamente e governava lo Stato attraverso i ministri da lui nominati entro la compagine politica uscita vincente dalle elezioni. Il re aveva anche il potere di veto sospensivo sulle leggi votate dall’Assemblea Nazionale Legislativa alla quale spettava il potere legislativo. Il potere giudiziario venne invece affidato a giudici popolari eletti tra i cittadini. La giustizia di primo grado fu affidata ai giudici di pace, quella di appello a un Tribunale di “uomini di legge”.
Struttura amministrativa e diritti nella costituzione del 1791
Il territorio venne diviso in 83 Dipartimenti a capo dei quali furono posti amministratori locali. Venne istituita la Guardia Nazionale a tutela dell’ordine pubblico. La Costituzione non riconobbe a tutti i cittadini il diritto di voto che fu riservato ai cittadini maschi di età superiore ai 25 anni e ricchi. La Costituzione prevedeva la pena di morte, ma fu abolita la tortura come pratica investigativa. Furono unificati pesi e misure con l’adozione del sistema metrico decimale, furono istituiti uffici di stato civile in ogni comune per registrare nascita, decesso, residenza e matrimoni dei cittadini. Furono decretate le libertà civili e politiche e fu ribadito il diritto alla proprietà privata; sciopero e associazioni tra lavoratori furono però vietati.
Conclusione della costituzione del 1791
Una volta che la Costituzione fu approvata dal re, il 14 settembre 1791 si sciolse l’Assemblea Nazionale Costituente, ma prima indisse le elezioni per eleggere il Parlamento, l’Assemblea Legislativa. Le elezioni videro la vittoria dei Foglianti monarchici che ottennero la maggioranza nell’Assemblea Legislativa insediatasi il 1 ottobre 1791.
COSTITUZIONE DEL 1793
Proclamazione della repubblica e costituzione del 1793
Il 20 settembre 1792 fu eletta una Convenzione per redigere una nuova Costituzione e il 21 settembre 1792 fu proclamata la Repubblica. Il 24 giugno 1793 fu approvato il nuovo testo che non entrò mai in vigore. Fu però avviato il nuovo calendario repubblicano che partiva dalla proclamazione della Repubblica.
Il potere legislativo fu affidato alla Convenzione Nazionale di 749 deputati eletti ogni due anni. La Convenzione Nazionale nominava un governo con potere esecutivo. Vennero introdotti il suffragio universale e il referendum. La sovranità apparteneva al popolo; le libertà erano precisate con maggior dettaglio e alle garanzie liberali se ne aggiungevano alcune sociali( assistenza).
COSTITUZIONE DELL’ANNO III/ 1795
Caratteristiche della costituzione dell'anno III
Il 9 Termidoro anno II (27 luglio 1794) un colpo di Stato porta alla Costituzione del 195. La nuova Costituzione era preceduta da una Dichiarazione dei Diritti che ridusse l’enumerazione delle libertà e a queste affiancò i doveri. Venne mantenuta la separazione dei poteri per evitare prevaricazioni.
Il potere legislativo fu affidato a due Camere: il Consiglio dei Cinquecento che proponeva le leggi e il Consiglio degli Anziani che approvava o respingeva le leggi proposte dai Cinquecento. Il potere esecutivo spettava al Direttorio, composto da cinque membri che decadevano a rotazione ogni anno ed erano scelti dal Consiglio degli Anziani su una lista predisposta dal Consiglio dei Cinquecento. Il Direttorio era coadiuvato da un certo numero di ministri. Il potere giudiziario era affidato a una magistratura elettiva. L’Alta Corte di Giustizia giudicava i membri del Direttorio per i delitti commessi nell’esercizio delle loro funzioni dopo essere stati messi in stato d’accusa dai Consigli. Il suffragio diventava di nuovo censitario.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale innovazione della Costituzione del 1791 rispetto al regime precedente?
- Quali diritti e libertà sono stati garantiti dalla Costituzione del 1791?
- Come è stata strutturata l'amministrazione territoriale secondo la Costituzione del 1791?
- Quali cambiamenti significativi sono stati introdotti dalla Costituzione del 1793?
- Quali erano le caratteristiche principali della Costituzione dell'anno III (1795)?
La Costituzione del 1791 ha trasformato la Francia da una monarchia assoluta a una monarchia costituzionale, stabilendo la divisione dei poteri e assegnando il potere esecutivo al re, che governava con l'assistenza di ministri eletti (testo).
La Costituzione del 1791 ha garantito libertà civili e politiche, il diritto alla proprietà privata e ha abolito la tortura, ma ha limitato il diritto di voto ai soli cittadini maschi di età superiore ai 25 anni e benestanti (testo).
Il territorio francese è stato diviso in 83 Dipartimenti, ciascuno guidato da amministratori locali, e fu istituita la Guardia Nazionale per mantenere l'ordine pubblico (testo).
La Costituzione del 1793 ha introdotto il suffragio universale, il referendum e ha dichiarato che la sovranità appartiene al popolo, ma non è mai entrata in vigore (testo).
La Costituzione dell'anno III ha mantenuto la separazione dei poteri, ha istituito un sistema legislativo bicamerale e ha affidato il potere esecutivo a un Direttorio, con un suffragio nuovamente censitario (testo).