Concetti Chiave
- Carlo V salì al potere nel 1519, diventando re di Spagna attraverso una votazione unanime, mostrando il suo potere economico per influenzare i risultati.
- Affrontò simultaneamente sfide militari su tre fronti: Germania contro i protestanti, Europa occidentale contro le coalizioni antimperiali e Mediterraneo contro gli Ottomani.
- Il sacco di Roma nel 1527 fu una reazione alla percezione di tradimento da parte del Papa, portando alla devastazione della città da parte dei lanzichenecchi.
- Con i trattati di pace, come quello di Barcellona e la pace di Cambrai, Carlo V stabilì alleanze e riconobbe nuove divisioni territoriali tra Spagna e Francia.
- Nel 1556, Carlo V abdicò, dividendo i suoi territori tra il figlio Filippo II e il fratello Ferdinando I, segnando la fine del suo progetto di unificazione.
Ascesa al potere di Carlo V
Carlo V salì al potere nel 1519, era figlio di Giovanna la pazza (corona spagnola), e di Filippo il bello.
Carlo V già era favorito poiché era discendente della dinastia imperiale, in più poteva contare su altri mezzi, infatti diventò re di Spagna nel 1519 per votazione unanime, ciò significa che comprò i voti.
Ilnuovo Re controllava vasti territori tra cui alcuni in Borgogna , possedeva la corona spagnola, la Sicilia la Sardegna e possedimenti degli Asburgo.
Sfide e alleanze di Carlo V
Fu costretto a impegnarsi su tre fronti contemporaneamente : in Germania contro i protestanti, in Europa occidentale contro le coalizioni antimperiali e in Europa orientale nel Mediterraneo.
Tutte queste guerre lo portarono a una ricerca finanziaria e ad anticipazioni arrivando ad indebitarsi.
Dopo essere stato eletto si incontrò con i principi tedeschi, qui gli elettori cercarono di condizionare il suo potere , la trattativa durò quattro mesi e finì con un compromesso che però non lese il rapporto tra l’imperatore e gli elettori. Quest’incontro fu fatto nella dieta di Worms nel 1521 ed è molto importante poiché partecipò Lutero, l’imperatore lo invitò sperando che egli potesse ritrattare le sue dottrine ma questo non successe, dopo il 1521 iniziò un periodo caratterizzato da una serie di guerre.
Gli ottomani con Solimano il magnifico giunsero al loro massimo splendore e conquistarono moltissimi terre come Buda, Ungheria, Vienna e Tunisi e ciò scatenò una reazione in Carlo V che con una spedizione navale riconquistò le città.
Conflitti con la Francia e la lega di Cognac
Filippo I ,che era il re di Francia si alleò con i Turchi contro Carlo V che si alleò a sua volta con il Papa e Venezia, nel 1521 il Re francese subì una sconfitta a Pavia, venne imprigionato e costretto a firmare il trattato di Madrid dove promise di cedere la Borgogna e rinunciare alla pretesa su Milano e Napoli.
Una volta che il re francese fu libero, non mantenne la promessa, da qui nacque la lega di cognac (1526) alla quale presero parte (oltre alla Francia) Clemente VII Firenze ,Venezia e Francesco 2 Sforza ,l’alleanza serviva per contrastare il potere dell’imperatore ma si mostrò un fallimento dal momento che tutti gli alleati avevano obiettivi diversi , l’obiettivo di Francesco I era quello di affermare l’egemonia francese nella penisola.
Il sacco di Roma e le conseguenze
Il sacco di Roma: La causa che portò al sacco di Roma fu perché l’imperatore si sentì tradito dal Papa e reagì assediando Roma con i lanzichenecchi, mercenari tedeschi luterani,Il 6 maggio essi giunsero a Roma spinti dalla loro furia causata dal fatto che non venivano pagati da mesi , entrarono a Roma e distrussero la città.
Il Papa si nascose e gli stati italiani come Firenze e Venezia tentarono di modificare il territorio e Carlo V non li fermò , cercò di prendere tempo.
Trattati di pace e divisione dei territori
Nel1529 con il trattato di Barcellona Carlo V si impegnò a far tornare i medici a Firenze e il Papa a non contrastare l’egemonia imperiale. Nello stesso anno Carlo V stipulò un accordo di pace con la Francia, la pace di Cambrai , la quale prevedeva che la Francia rinunciasse alle pretese su Napoli e Milano e che l’imperatore abbandonasse le pretese sulla Borgogna.
Pochi anni dopo la sua incoronazione e la pace con la Francia , venne creata dai protestanti la lega di smalcalda nel 1531, contro di lui, la Francia si alleò sia con la lega che con i turchi, questo conflitto causò numerose guerre di logoramento che si
placarono solo con la pace di Augusta, riconoscendo la libertà protestante in Germania.
Nel 1556 Carlo V abdicò avendo fallito nel progetto di unificazione e divise i suoi territori in due parti: la prima parte ,la corona spagnola che fu ereditata dal figlio Filippo Secondo e la seconda parte la corona imperiale che affidata al fratello Ferdinando I. L’ultima guerra in Italia coinvolse Spagna e Francia, la prima voleva consolidare la propria egemonia sulla penisola conquistando i Savoia, la seconda intendeva ritornare in Italia. La guerra terminò con la pace di Cateau-Cambresis che segnò l’inizio del dominio Spagnolo in Italia.
Questa pace riconobbe alla Francia il possesso di Verdun ,Metz, Toul e Calais, il re di Francia rinunciò alla pretesa su Napoli e Milano, la Spagna riprese la propria egemonia in Italia e in Piemonte e in Savoia fu riaffermato il dominio sabaudo.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali sfide che Carlo V dovette affrontare durante il suo regno?
- Come si sviluppò il rapporto tra Carlo V e i principi tedeschi?
- Quali furono le conseguenze del sacco di Roma?
- Quali trattati di pace furono stipulati da Carlo V e quali furono i loro effetti?
- Qual è stata la fine del regno di Carlo V e la divisione dei suoi territori?
Carlo V si trovò a dover gestire conflitti su tre fronti: in Germania contro i protestanti, in Europa occidentale contro le coalizioni antimperiali e in Europa orientale nel Mediterraneo, il che lo portò a indebitarsi per finanziare le guerre.
Dopo la sua elezione, Carlo V incontrò i principi tedeschi nella dieta di Worms nel 1521, dove si cercò un compromesso che non intaccò il suo potere, nonostante la presenza di Lutero, che rifiutò di ritrattare le sue dottrine.
Il sacco di Roma, avvenuto nel 1527, fu una reazione di Carlo V al tradimento percepito da parte del Papa, portando alla devastazione della città da parte dei lanzichenecchi e a tentativi di modifica territoriale da parte degli stati italiani.
Nel 1529, Carlo V firmò il trattato di Barcellona e la pace di Cambrai con la Francia, che portarono alla rinuncia delle pretese francesi su Napoli e Milano e alla stabilizzazione della sua egemonia imperiale.
Nel 1556, Carlo V abdicò, dividendo i suoi territori tra il figlio Filippo II, che ereditò la corona spagnola, e il fratello Ferdinando I, che ricevette la corona imperiale, segnando la fine del suo progetto di unificazione.