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L’economia nel ‘500
-A fine del ‘400 riprese lo sviluppo demografico, raggiungendo livelli mai toccati durante il ‘300, sino ad arrivare a 110-115 milioni di abitanti europei nel ‘500. Di pari passo crebbero anche le città, soprattutto i nuovi poli dei traffici transoceanici (Siviglia, Lisbona, Anversa) e le sedi della corte p del governo dei nuovi stati nazionali.
-I terreni abbandonati vennero ricoltivati, e nei Paesi Bassi-Inghilterra-Lombardia vennero utilizzate nuove tecniche come: l’introduzione delle leguminose nelle rotazioni colturali per aumentare la fertilità del terreno, l’irrigazione e la bonifica. In più vennero introdotte le piante industriali, come il lino, la canapa, il gelso. La proprietà borghese si spostò sempre più nelle campagne, offrendo contratti di mezzadria; in Inghilterra si affermò invece la proprietà privata con la recinzione di campi aperti (enclosures). Con lo sviluppo delle città si esportò sempre più la produzione granaria della Sicilia-Puglia-altre regioni europee, nell’oriente dell’Elba.

-Nel ‘500 si sviluppò l’industria tessile in Inghilterra e Paesi Bassi basata sul lavoro a domicilio e su una produzione a buon mercato, ciò a discapito della manifattura toscana e lombarda che si specializzò nella produzione di prodotti pregiati in lana e seta. Si svilupparono anche altri settori produttivi come la metallurgia (armi da fuoco), la tipografia e la cantieristica navale.
-I portoghesi ottennero senza ostacoli da parte dei veneziani e degli arabi, il monopolio nel commercio delle spezie e del pepe. Ad Anversa (Paesi Bassi) loro scambiavano l’oro proveniente dalle colonie americane con l’argento delle miniere sassone e boeme, che utilizzavano per comprare poi altre spezie in Asia, le quali affluivano di nuovo ad Anversa e poi venivano distribuite in tutta Europa. Venezia perse il suo primato nel commercio delle spezie, fino al 1530, quando stabilì degli accordi favorevoli con gli Ottomani che le permisero di accrescere i suoi traffici nel Mediterraneo, minando quelli portoghesi: a fine secolo i veneziani riottennero il 40% degli scambi di spezie.
-A inizio ‘500 i banchieri italiani possedevano il primato nell’attività finanziaria, in particolare i prestiti venivano chiesti ai banchieri genovesi per finanziare le guerre. Furono poi affiancati dai mercanti-banchieri tedeschi. Con l’afflusso dei metalli preziosi dalle Americhe aumentava sempre di più il rialzo dei prezzi e diminuiva la domanda: perciò si assistette al fenomeno dell’inflazione, che avvantaggiò i mercanti in quanto vendevano le merci a un prezzo maggiore, ma svantaggiò i salariati che avevano uno stipendio fisso e i proprietari terrieri che affittavano le terre con contratti a lunga scadenza e a canoni fissi.

L’impero, l’Europa e la riforma protestante.
-Tra il 1506 e il 1519 Carlo d’Asburgo riunì: i regni spagnoli comprese le colonie e le isole Baleari, il Regno di Napoli con Sicilia e Sardegna, i Paesi Bassi e i territori borgognoni, e i possedimenti austriaci della sua casata -> nel 1519 li trasformò in un impero sotto il nome di Carlo V. Voleva restaurare l’impero universale nonostante la natura composita dei suoi possedimenti.
-Nel 1517 in Germania si aprì una forte crisi religiosa dovuta alla critica che il monaco Martin Lutero fece ai fondamenti teologici della pratica delle indulgenze, negando al Papa e alla Chiesa il diritto di rimettere i peccati in cambio di denaro. Con la stampa, produsse 95 tesi che circolarono in tutto il paese. Egli propose una riforma del cristianesimo, tra le cui tesi troviamo la giustificazione per sola fede e la negazione del valore delle opere per raggiungere la salvezza, il sacerdozio universale, i sacramenti erano solo il battesimo e l’eucarestia, il libero esame delle Sacre Scritture. Nel 1520 papa Leone X condannò le sue 95 tesi con la bolla Exsurge Domine, cercando di fargliele ritrattare, ma non avvenendo ciò nel 1521 lo dichiarò eretico e lo scomunicò. Durante la Dieta di Worms, Carlo V accettò di invitare l’eretico pensando di avere l’occasione giusta per infliggere una grande sconfitta alle pretese romane sull’Impero Tedesco; il 18 aprile dunque Lutero si presentò ma non accettò di ritrattare le sue dottrine, dunque Carlo V gli ordinò di lasciare Worms entro 6 giorni, e fu allora che Federico di Sassonia lo salvò facendolo prelevare dai suoi uomini mentre rientrava a Wittenberg.

-La Riforma protestante prese a diffondersi comunque in Germania grazie all’adesione di alcuni principi, ma creò solo malessere religioso-politico-sociale portato al culmine poi, con la ribellione dei cavalieri e una grande rivolta contadina repressa dai principi e condannata da Lutero. Venne abolito il clero di fede romana e furono soppressi gli ordini religiosi.
-Nel 1521 si aprì un nuovo conflitto tra Carlo V e Francia: Francesco I, che non era riuscito ad ottenere il titolo di imperatore, venne sconfitto e fatto prigioniero a Pavia nel 1525. Liberato riprese le ostilità contro Carlo V e si alleò con Papa Clemente VII. Nel 1517 Roma fu saccheggiata e gli eserciti imperiali asburgici riportarono la vittoria: con la pace di Cambrai del 1529 si stabilì il dominio asburgico in Italia.
-Nel 1530 i principi tedeschi protestanti presentarono una Confessione alla Dieta di Augusta, rifiutata dai principi cattolici; allora si riunirono nella Lega di Smalcalda con l’intento di opporsi all’intimazione di Carlo V di rientrare entro 7 mesi nella Chiesa cattolica. Nonostante l’imperatore vinse a Muhlberg nel 1547, nel 1555 dovette riconoscere con la pace di Augusta la libertà di culto dei principi, i quali sudditi dovevano professare il medesimo credo. Nel 1556 Carlo V abdicò in favore del figlio Filippo che acquisì Spagna (+ colonie), Italia, Paesi Bassi; al fratello Ferdinando andò invece la corona imperiale e i domini austriaci. Nel 1559 con la pace di Cateau-Cambresis si concluse il conflitto tra Francia e Spagna.
-A nord dell’Europa si diffondeva la Riforma luterana, mentre nel resto nacquero altri movimenti a Zurigo, Zwingli cercò di imporre il suo pensiero ma fallì; mentre in Francia, Giovanni Calvino riformò la chiesa di Ginevra e propose una teologia e una dottrina politica molto diversa da quella di Lutero -> Calvinismo: la predestinazione è il suo fondamento, ovvero gli uomini sono predestinati alla salvezza da parte di Dio, e il lavoro produttivo diventa una nuova forma di preghiera. In Inghilterra nasce invece la chiesa Anglicana subordinata al potere regio, e risale a quando si sono lacerati i rapporti tra Enrico VIII Tudor e il papa nel 1534 con l’Atto di supremazia.

La Controriforma e le guerre di religione.
-Anche la religione cattolica necessitava dei rinnovamenti, quindi nacquero nuovi ordini tra i quali la Compagnia di Gesù era il più importante (fondata da Ignazio di Loyola). Iniziarono ad affermarsi anche forme di difesa verso la religione ortodossa che diedero vita alla Controriforma: durante il Concilio di Trento dal 1542 al 1563 Paolo III rifiutò ogni compromesso con la Riforma protestante e ribadì i dogmi cattolici.
-La chiesa della Controriforma istituì nel 1542 l’Inquisizione romana per combattere l’eresia, guidata dalla congregazione del Santo Uffizio; nel 1559 istituì l’Indice dei libri proibiti.
-Dalla seconda metà del ‘500 quindi vi era un clima di assoluta repressione, con l’imposizione di regole da seguire e limitazioni alla vita privata; le donne risentirono di più di ciò essendo accusate oltre che di eresia, anche di stregoneria, venendo condannate al rogo. Parallelamente vi fu un tentativo di rinnovamento culturale, elaborando un linguaggio liturgico-artistico-culturale mirato ad affermare la potenza della Chiesa.
-Per governare i possedimenti ereditati, Filippo II attuò una politica centralizzatrice che mirava a difendere l’ortodossia cattolica. Anche se la Spagna sembrava potente, l’Impero soffriva di una grave crisi economica, dovuta alla presenza del numeroso ceto nobiliare ed ecclesiastico improduttivo e i numerosi debiti che lo Stato aveva in conseguenza alle numerose guerre. Filippo II incontrò l’opposizione dei Calvinisti nei Paesi Bassi, guidata da motivi politici-economici-religiosi: dopo una rivolta Filippo cercò di reprimere i movimenti indipendentisti olandesi, ma ciò causò una guerra molto costosa e lunga e che nel 1581 provocò il distacco delle Province Unite.

-Le mire espansionistiche dell’Impero Ottomano vennero fermate dalla Lega Santa (papato, Spagna, alcuni Stati italiani), a Lepanto nel 1571. L’economia spagnolo venne danneggiata ulteriormente dopo la morte di Filippo II, la cui politica venne portata avanti, a causa dell’espulsione dei moriscos (musulmani).
-Con Elisabetta I l’Inghilterra tornò all’anglicanesimo; l’opposizione dei cattolici spinse la sovrana ad avere nei loro confronti atteggiamenti intransigenti, cosa che rovinò i rapporti con Filippo II già compromessi alla guerra di corsa che le navi inglesi conducevano contro i galeoni americani. L’Inghilterra intervenne in sostegno degli olandesi perciò Filippo rispose con l’Invincibile Armata, sconfitta nelle coste inglesi nel 1588.
-Durante il regno di Caterina De’ Medici in Francia vi furono tensioni religiose tra cattolici e calvinisti (ugonotti), portando a una guerra civile e a gravi episodi di violenza come la strage di San Bartolomeo nel 1572. I conflitti si conclusero dopo circa 30 anni con l’ascesa al trono di Enrico IV di Borbone (1589) il quale per farsi incoronare divenne cattolico, e con l’editto di Nantes agli ugonotti venne riconosciuta la libertà di culto (1598).

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