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Situazione prima delle Signorie e dopo


In Italia non ci fu il processo di unificazione a differenza della Francia, Inghilterra e Spagna, anzi in Italia ci fu una divisione politica a causa delle lotte tra i comuni e allo Stato pontificio che non voleva la penisola unita.
A seguito delle lotte tra i comuni nacquero due fazioni quelle dei Guelfi ( Firenze e Lucca ) e quella dei Ghibellini ( Pisa e Siena ), questo nacque perchè le famiglie nobili erano in contrasto tra loro.

C'erano altre divisioni anche all'interno della città, infatti nel 1266 i ghibellini furono cacciati da Firenze.
Il podestà non risolse questi conflitti, a Venezia compresero la necessità di allargare l'accesso alle istituzioni alle nuove famiglie borghesi. Venezia si trasformò in una Repubblica Oligarchica. Genova seguì il modello di Venezia, ma il potere era ancora più ristretto.
In entrambe le città il potere era in mano all'antica nobiltà e dalla nuova borghesia, entrambi erano un nuovo ceto chiuso che volevano frenare l'ascesa sociale e politica e difendevano il loro potere dagli altri ceti.
Firenze e Bologna invece seguirono un'altra strada, erano forme di governo simili a quelle del podestà, ed era il capitano del popolo o il consiglio dei priori.  Questa carica veniva affidata a prestigiose famiglie e divvenero vitalizie ( ovvero fino alla loro morte) .
Queste famiglie volevano la carica di vicario imperiale, permetteva di consolidare e rendere permanente il loro potere. Così le istituzione comunali si trasformarono in signorie. Il Signore aveva il compito di governare la città, la sua carica era simile a quella di un sovrano ed era vitalizia e ereditaria.

La prima fu a Ferrara e i signori erano gli Estensi. Poi Ezzelino III da Romano divenne Signore di Verona, Padova e Vicenza. Poi a Verona subentrò la famiglia degli Scaligeri.
A Milano i Visconti, e a Mantova i Gonzaga.

A Firenze intorno al 14° secolo si creò un sistema oligarchico ma a differenza di quello di Venezia le famiglie non avevano un'unità politica e solidarietà economica interna. A Firenze poi emerse la famiglia dei Medici. Nel 1434 Cosimo de Medici mandò via tutti i suoi oppositori, governò per 30 anni e mise a comando suoi amici o conoscenti a lui cari. I nipoti Giuliano e Lorenzo de medici tentarono di trasformarlo in signoria, ma ci fu una congiura nei loro confronti, dove Giuliano morì, e Lorenzo ( "il magnifico") riuscì a rafforzare la sua signoria.
Le regioni d'Italia centrale facevano parte dello Stato della Chiesa ( che era in crisi ). Nel 1347 salì al potere a Roma Cola di Rienzo che instaurò una Repubblica volendo rivivere gli anni di splendore della Repubblica Romana. Falli dolo pochi anni perchè molte persone si misero contro di lui. Rientrò a Roma papa Gregorio XI e iniziò a consolidare il suo potere sullo Stato.

L'unico era lo stato di Sicilia che sarebbe potuto diventare una monarchia moderna. Precedentemente Federico II aveva cercato di realizzare un potere centrale che imponesse contro le altre autorità. Ma il suo progetto fallì e il regno di Sicilia passò nelle mani degli Angioini ( Carlo I d'Angiò).
Gli Angiò realizzarono una dominazione oppressiva, spostarono la capitale del regno da Palermo a Napoli.
Contro i francesi la Sicilia insorse nel lunedì di Pasqua del 1282 con la rivolta detta dei Vespri siciliani che deve il suo nome al fatto che iniziò da una lite fra palermitani e francesi che si scatenò alla fine della messa serale. Così offrirono la corona a Pietro III d'Aragona che aveva sposato Costanza Hohenstaufen. Seguì una guerra durata per circa 20 anni e terminò con la divisione in due Regni, quello della Sicilia ( governato dagli Aragonesi) e quello di Napoli ( governato dagli angioini).
I conflitti durarono fino a quando un papa considerò il regno di Napoli come un suo feudo e quindi consegnò la corona a Alfonso V d'Aragona.
Gli stati regionali iniziarono a combattere tra loro per estendere la loro influenza sul resto del territorio. Le guerre erano combattute da milizie mercenari, in cui le alleanze si formavano e si scioglievano in base a dove trovavano maggiori interessi.
Nel 1454 dopo decenni di guerre si arrivo alla pace di Lodi, era un accordo fra gli stati della penisola  che prevedeva a rinunciare a futuri ingrandimenti territoriali.
Era un accordo tra 5 potenze ( il ducato di Milano, la Repubblica di Venezia, la signoria di Firenze, lo stato di Napoli e della Chiesa) e si arrivò ad un equilibrio.
Durò 40 anni la pace, e in questo periodo ci fu un periodo di fioritura artistica e culturale ( umanesimo e rinascimento )
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