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Il regno dei Franchi

- L'abbiamo già citato come uno dei regni romano-barbarici;
- Col nome Franchi (=coraggiosi) si autonominavano alcune tribù germaniche che si allearono con Roma ai tempi di Giuliano l'Apostata (nipote di Costantino 361-363)
- Tra queste nel corso del V secolo si affermarono i Franchi Sali discendenti da Meroveo, leggendario capostipite che aveva combattuto con Ezio contro Attila
- A quel tempo erano ancora pagani ma piuttosto romanizzati

Clodoveo (466-511)
- Quando divenne re Clodoveo, nipote di Meroveo, egli iniziò una politica di espansione verso il nord e alla fine del V secolo (496?) si convertì al cristianesimo
- Questa conversione attirò sui merovingi la simpatia dei vescovi e dell'aristocrazia gallo-romana e nei decenni successivi la politica d'integrazione fra Germani e Gallo-Romani aumentò rafforzando le capacità militari e politiche del regno (prosegue l'espansionismo a danno dei Burgundi)

Merovingi

- Dopo la morte di Clodoveo il regno si frantumò perché, essendo considerato dai Franchi proprietà personale del re, veniva diviso fra gli eredi (concezione patrimoniale del regno)
- Si cercò di riunificarlo, ma senza successo e progressivamente la dinastia merovingia perse di autorità (“re fannulloni”) e i sovrani furono esautorati dai “maestri di palazzo” (o maggiordomi), rappresentanti delle aristocrazie terriere

I Pipinidi (poi Carolingi)

- 687: Pipino di Heristal, maestro di palazzo, riunificò il regno
- 732: Carlo Martello (figlio di Pipino) fermò gli Arabi a Poitiers e divenne il difensore della cristianità
- 751: Pipino il Breve (figlio di Carlo Martello) detronizzò l'ultimo dei merovingi (ufficialmente ancora regnanti) e con l'appoggio dei nobili e del papa divenne re dei Franchi col nuovo rito dell'unzione (potere sacro fino ad allora riservato a vescovi e sacerdoti)
- Pipino scese in Italia due volte (nel 754 e nel 756) chiamato da papa Stefano II per sostenerlo contro Astolfo, re dei Longobardi, che aveva ripreso l'espansione ai danni della Chiesa
- Sconfitto Astolfo, gli impose la restituzione al papa dei territori bizantini che i Longobardi avevano occupato (Esarcato, Pentapoli e Lazio) dando di fatto inizio (col Patrimonio di San Pietro) allo Stato della Chiesa. Probabilmente in questo periodo fu redatta la falsa donazione di Costantino (smascherata da Lorenzo Valla)

La fine dei Longobardi (774)

- Alla morte di Pipino il regno fu diviso tra i suoi due figli Carlomanno (che morì nel 771) e Carlo che subito ruppe l'alleanza coi Longobardi (rimandando la moglie Ermengarda, figlia del re Desiderio) ai quali poi, chiamato dal papa, fece guerra vincendo nel 774 e ponendo fine, con l'occupazione di Pavia (capitale dei Longobardi), al loro dominio in Italia

- Situazione dell'Italia: a nord i Franchi, al centro il papa e Spoleto, a sud il ducato di Benevento e territori dell'Impero Romano d'Oriente

Carlo Magno (768-814): la formazione dell'impero

- Dopo lo scontro con i Longobardi iniziò una serie di campagne militari vittoriose, in diverse direzioni
- La motivazione ufficiale era quella di diffondere il cristianesimo, in realtà era la tradizionale necessità dei popoli germanici di fare bottino e di allargare il territorio controllato
- Contro quali popoli si scontrò Carlo (poi detto Magno proprio per le numerose conquiste)? I principali furono Sassoni, Arabi e Avari
- Sassoni: sconfitti negli anni settanta del 700, furono cristianizzati a forza
- Arabi: diverse spedizioni nell'arco di vent'anni (con una famosa sconfitta a Roncisvalle sui Pirenei) portando a conquistare la regione della Catalogna
- Avari: negli anni novanta del 700, sconfitta ed enorme bottino; poi gli Avari scomparvero dalla storia.
- Regno di grandi dimensioni e unificato non solo dal punto di vista politico, ma anche sul piano religioso

Nascita del Sacro Romano Impero

- Dai tempi dell'Impero Romano non c'era più stato in Europa un sovrano potente come Carlo Magno e fu ritenuto in grado di restaurare l'unità e la sicurezza che in precedenza erano state garantite da Roma.
- La Chiesa vedeva in lui un valido difensore e diffusore della cristianità e nella notte di Natale dell'800 a Roma, nella basilica di San Pietro il papa Leone III lo incoronò imperatore

- Scontro con i bizantini (sanatosi nell'812 con il trattato di Aquisgrana)

Organizzazione del Sacro Romano Impero (a quei tempi Impero franco e cristiano)
- Pur con molti limiti, l'impero di Carlo Magno riportava ordine e unità in un territorio molto ampio che da secoli era diviso
- La corte dell'imperatore era il Palatium, dove vivevano cavalieri e chierici; la sede era Aquisgrana, ma la corte era itinerante
- Il territorio dell'impero era diviso in contee (distretti amministrativi) e marche (regioni di confine). C'erano anche i ducati che corrispondevano a regioni con forte identità etnica (es. Bretoni, Bavaresi)
- L'imperatore si serviva di funzionari che viaggiavano nel territorio per verificare che non avvenissero abusi
- Erano i missi dominici (inviati del signore), erano in due: uno laico e uno ecclesiastico
- Una volta all'anno, in primavera, si teneva il placito generale, cioè l'assemblea del re coi grandi dell'impero per discutere di questioni importanti
- Le leggi dell'impero erano dette capitolari, perché erano formate da brevi capitoli, gli articoli
- Economia: Carlo Magno mise ordine anche all'economia monetaria assumendo il monopolio nel conio delle monete e sostituendo le sempre più rare monete d'oro con monete d'argento (denaro) di buona lega e buon peso. Tuttavia l'economia rimase ancora a lungo depressa
- Cultura: promozione di studi grammaticali (perché troppo pochi erano in grado di leggere e scrivere), della scrittura carolina (lettere minuscole, ma chiaramente riconoscibili) e della Scuola palatina, un cenacolo di intellettuali che si riunivano periodicamente ad Aquisgrana
- Direttore della Schola era il monaco Alcuino di York; altri importanti dotti erano Paolo Diacono ed Eginardo, biografo di Carlo Magno

- Questa scuola formava conti, marchesi, abati e vescovi con le arti del Trivio e del Quatrivio
- Religione: il re promosse l'uniformità dei rituali religiosi (le celebrazioni erano diverse da un paese all'altro):
→ battesimo
→ santa messa
- Rispetto del riposo domenicale obbligatorio perché la comunità potesse riunirsi per la celebrazione del sacrificio della croce
- Modifica della gestualità religiosa (dalle braccia alzate alle mani giunte)

La fine dell'impero carolingio

- Alla morte di Carlo Magno (814) l'impero rivelò subito la sua fragilità
- Un solo figlio sopravvisse, Ludovico il Pio, ma quando anche quest'ultimo morì (840) si scatenarono le liti fra gli eredi.
- 843 Trattato di Verdun: spartizione dell'Impero
→ Lotario: titolo imperiale e fascia centrale
→ Ludovico: territori germanici
→ Carlo (il Calvo): regioni occidentali

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