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L’impero di Carlomagno (carolingio)

L’Impero Carolingio Capitale Aquisgrana

Gli obiettivi diventano dunque:
- Risolvere i conflitti con Bizanzio
- Lottare contro altre popolazioni barbare.
- Tenere un forte rapporto con la Chiesa e cristianizzare.
Nel 778 viene chiesto a Carlo Magno di aiutare la Spagna e di contrastare l’Emiro di Cordova. Non fanno però guerra. Tornando verso la Sassonia, esattamente a Roncisvalle viene attaccato dalle popolazioni basche. Muore Rolando.
Successivamente l’Impero Carolingio combatte contro i Bavari , ingrandendo così il territorio. Aiuta e protegge inoltre papa Leone III perché il popolo pensava che avesse ottenuto l’incarico di papa con le armi.
25 Dicembre 800d.C. Carlo Magno diviene Imperatore del Sacro Romano Impero d’occidente.
Questo causerà problemi con l’oriente, a cui capo vi è l’Imperatrice Irene. L’Impero d’Occidente, invade Venezia, che però è sotto il domini dell’Impero d’Oriente.

Nel 813d.C. avverrà l’incoronazione di Ludovico il Pio – figlio di Carlo Magno.

Struttura economico – amministrativa dell’Impero

Secondo Carlo Magno la Chiesa deve avere solo un potere di carattere divino.
Divide il suo Impero, ripartendolo in Marche e Contee, governate da Marchesi e Conti. Carlo Magno instituisce dei “mandatari”Missi dominici.
Crea inoltre dei “Capitolari”  Leggi che Carlo Magno crea con i suoi ministri per capitolare il suo Impero.
In questo periodo si afferma il sistema feudale, detto
anche del vassallaggio, non più per eredità bensì
usufrutto, creando e rafforzando fedeltà.

La renovatio carolingia

Carlo Magno cerca di migliorare il livello culturale dell’Impero, per mezzo della religione, istruendo i monaci che potessero divulgare la cultura grazie alla religione.
Cerca dunque di riformare il clero, vuole che sia più istruito. I monaci non conoscevano bene i testi sacri – i monaci dovevano essere colti per poter diffondere la cultura. Si rivolge dunque all’ordine benedettino, creando inoltre abazie, monasteri e quant’altro, che diventeranno poi centri culturali.
I monasteri permettono di conservarla culture, le opere manoscritte, e i beni culturali. Si creano così le biblioteche. Carlo Magno inoltre crea un nuovo tipo di scrittura molto più semplice. Instaura una politica strette mante propensa alla cultura, l’architettura etc.

Dissoluzione dell’Impero romano

Nel 814d.C. muore Carlo Magno. Suo figlio, Ludovico il Pio, vuole cambiare il sistema di ripartizione dell’Impero, facendo ereditare tutto l’Impero solo al primogenito. Di conseguenza i suo tre figli non sono d’accordo: Lotario, Carlo il calvo e Ludovico il germanico.
Nel 843d.C. viene firmato il trattato di Verdun; e l’Impero viene diviso in tre parti, quindi risulta nuovamente disunito.
877d.C. prende il potere Carlo il calvo ed emana il Capitolare di Quierzy, impone l’ereditarietà dei feudi.
A seguirlo nel 887d.C. fu Carlo il grosso, ultimo re, deposto poi dai suoi stessi feudatari.

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