pexolo di pexolo
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Lungo Medioevo


Secondo l’autore, invece, è possibile parlare di un lungo Medioevo, la cui fine è collocabile a metà del XVIII secolo e corrisponde:

1. ai progressi dell’economia rurale evidenziati e teorizzati dai fisiocratici;
2. all’invenzione della macchina a vapore e alla nascita dell’industria moderna;
3. in campo filosofico e religioso, al pensiero razionale e non credente, animato da Voltaire e Diderot, che s’incarna nell’Encyclopédie;
4. in campo politico, al movimento antimonarchico della Rivoluzione francese.

Per questo, Le Goff prende spunto e smonta sistematicamente le tesi, esposte nel numero intitolato Il genio del Rinascimento. Quando l’Europa si reinventa uscito per la rivista «Les Cahiers de science et vie», che vedono il Rinascimento come:

1. «il risveglio della ragione», il cui centro è Firenze; la scolastica è ricorsa incessantemente alla ragione e restringere a Firenze il contro del rinnovamento culturale restringe in definitiva il Rinascimento stesso a un piccolo gruppo di politici e di artisti.

2. una maniera di «ripensare» l’uomo, che non concepisce la teologia senza l’umanesimo; tuttavia la rinascita del XII secolo, insistendo sull’idea che l’uomo è fatto «a immagine di Dio», la scolastica del XIII e san Tommaso fanno dell’Uomo, attraverso Dio, il vero oggetto di riflessione.
3. «nascita del metodo scientifico»; in realtà, di nuovo c’è il ricorso metodico all’esperienza e la nascita, nel XVI secolo, dell’autopsia, perché l’emergere delle matematiche come metodo si è verificato nel Medioevo con le nuove e più precise edizioni di Euclide e i relativi commenti, con l’introduzione dello zero all’inizio del Duecento e il Liber abaci di Fibonacci, con i progressi delle tecniche legate al commercio e alle attività bancarie.
4. periodo di affermazione del pluralismo in Europa; fin dall’Alto Medioevo la cristianità, cioè il dogmatismo ufficiale, ha dovuto prendere in considerazione forme di religione alternative, spesso ritenute «eresie»: nel Medioevo la diversità è stata profusa, effervescente.
5. «una grande ventata venuta dall’Italia»; bisogna prendere in esame il Rinascimento tedesco e francese, seppure generalmente limitato ai castelli della Loira, con la trasformazione all’inizio del Trecento delle fortificazioni in spazi aperti e protesi verso l’esterno.

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