Concetti Chiave
- I Longobardi furono percepiti come nemici del cristianesimo, distruggendo città e affrontando conflitti interni che portarono a un periodo di anarchia.
- Il regno longobardo era frammentato in 30 ducati, con i duchi che esercitavano il potere in tempo di pace, mentre il re aveva un ruolo limitato a situazioni di guerra.
- L'editto di Rotari, composto da 388 capitoli, mirava a ristabilire l'ordine pubblico e a risolvere conflitti attraverso un sistema di sanzioni pecuniarie dettagliate.
- Questo editto fu redatto in latino con termini longobardi, evidenziando l'intenzione di unificazione e stabilità giuridica nel regno.
- L'editto introduce norme evolute, come la distinzione tra tentativo di reato e reato compiuto, riflettendo un'attenzione ai dettagli giuridici del tempo.
Indice
I longobardi e le loro conquiste
I Longobardi furono visti come anticristo, come nemici del cristianesimo, e distrussero interamente numerose città. Ebbero problemi anche al loro interno- ciò portò a un periodo di anarchia, e di lotte tra fazioni.
Il progressivo ampliamento delle conquiste portò i Longobardi a raggiungere Spoleto, Benevento e le Puglie. Proprio in Puglia si hanno tracce del diritto longobardo fino al 17 secolo.
Struttura del regno longobardo
I longobardi attuarono una frammentazione dello stato in 30 ducati retti da 30 duchi. I duchi hanno molto potere, non c'è una sovranità che raccolga i tre poteri, nel regno longobardo il re ha soltanto poteri in caso di guerra.
Nel periodo di pace i poteri passano alle autorità che sono i vari duchi del regno, infatti solo quando il regno si consoliderà i poteri passeranno al re attraverso l'editto di Rotari del 643.
L'editto di Rotari
Rotari decide di far redigere in latino da parte di ecclesiastici, ma allo stesso tempo utilizzando una terminologia rinnovata, il suo editto. Non è soltanto latino, è un insieme di termini longobardi. L’editto di Rotari è composto da 388 capitoli, in prevalenza di diritto penale. In un ordinamento di quell'epoca c'è un'esigenza prioritaria di porre mano all'ordine pubblico. Uno stato che si vuole dimostrare uno stato forte e potente mette mano all'ordine pubblico.
Dettagli dell'editto di Rotari
L'editto di Rotari fu realizzato per risolvere tutti i problemi di conflitto, di faida e per porre ordine all'ordinamento, per realizzare una pace dopo anni di guerra.
All’interno dell’editto di Rotari troviamo un tariffario di ammende per i relativi illeciti.
È una legislazione di dettaglio, non si va per categorie generali, ci sono molti dettagli.
Sono previste sanzioni pecuniarie, le quali andranno per metà all'offeso o alla sua famiglia per metà al re.
Troviamo alcune norme evolute all’interno dell’editto: ad esempio il tentativo di reato.
La direttiva d'insieme per lungo periodo è stata l'assimilazione del tentativo di reato al reato compiuto. Ciò che conta è la materialità del fatto, ma nell’editto di Rotari troviamo la divisione tra queste fattispecie.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche del regno longobardo?
- Qual è l'importanza dell'editto di Rotari nel contesto longobardo?
- Come venivano gestite le sanzioni nell'editto di Rotari?
Il regno longobardo era caratterizzato da una frammentazione in 30 ducati, ciascuno retto da un duca con ampi poteri. Il re esercitava autorità principalmente in caso di guerra, mentre in tempo di pace i poteri erano delegati ai duchi, come evidenziato nel testo.
L'editto di Rotari, redatto in latino con terminologia longobarda, è fondamentale per l'ordinamento giuridico dell'epoca, composto da 388 capitoli che mirano a risolvere conflitti e a ristabilire l'ordine pubblico dopo anni di anarchia e guerre, come descritto nel testo.
Le sanzioni previste dall'editto di Rotari erano pecuniarie e suddivise tra l'offeso e il re, con un tariffario dettagliato per vari illeciti. L'editto si distingue per la sua legislazione di dettaglio, affrontando anche il tentativo di reato, come indicato nel testo.