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XIV secolo: il regno di Napoli

Fintanto che il Mezzogiorno era rimasto nelle mani dei Normanni prima e degli Svevi poi, con la sua autorità, il re era riuscito a controllare tutto il paese e a dotarlo di una necessaria uniformità legislativa tale da farci pensare ad una anticipazione dello stato moderno. Con gli Angioini, invece, il paese ricade in un anacronistico sistema feudale, causa dell’indebolimento della monarchia. Roberto d’Angiò, il cui regno si estese fino al 1343, represse con grande fermezza le turbolenze feudatarie tendenti ad usurpare il potere. Alla sua morte gli successe Giovanna I che condusse il Regno di Napoli sull’orlo del baratro a causa delle lotte intestine a tal punto che la regina dovette abdicare. Alla finre del XIII e all’ inizio del XIV, la dinastia degli Angioini si era divisa in vari rami, ognuno su di un trono diverso:
• il ramo napoletano discendente da Roberto d’Angiò era rappresentato da Giovanna I, regina di Napoli
• il ramo ungherese, discendente di Carlo Martello, fratello di Roberto, occupava il regno d’Ungheria con il nome di Luigi II il Grande
• il ramo durazzesco, discendente da Giovanni di Durazzo , era rappresentato da Carlo III che quindi deteneva il titolo di principe di Durazzo
• il ramo di Taranto era rappresentato da Luigi di Taranto, fra l’altro sposato con Giovanna I, ed aveva il titolo di principe di Taranto.
Luigi il Grande non aveva mai nascosto le sue ambizioni di succedere sul trono di Napoli. Per evitare una guerra di successione. Roberto d’Angiò fece sposare la nipote Giovanna I ad Andrea, fratello di Luigi II il Grande. Tuttavia, questo matrimonio non ebbe gli esiti sperati perché Andrea, ormai re di Napoli, cadde vittima di una congiura in cui si diceva fosse stata coinvolta la regina stessa. Per vendicare il fratello, Luigi II il Grande, alla testa del suo esercito ungherese, invase il regno di Napoli che saccheggiò per ben tre anni. Tale saccheggio terminò soltanto a causa della peste (siamo nel 1348) che costrinse il re a ritornarsene in Ungheria. Giovanna I riprese il trono di Napoli e condusse una vita scandalosa fino a sposare Luigi, del ramo di Taranto. La coppia non ebbe eredi per cui Giovanna in un primo momento decise di designare come successore Carlo III del ramo angioino di Durazzo, già erede del trono di Ungheria. Successivamente, designò al trono di Napoli Luigi d’Angiò, fratello del re di Francia. Fra i due eredi, Luigi d’Angiò e Carlo III di Durazzo si scatenò una violenta guerra di cui a fare le spese fu di nuovo il Regno di Napoli. Alla fine, Carlo III di Durazzo entrò in Napoli, fece uccidere, soffocandola, Giovanna I ed assunse la corona del regno. Ma le lotte intestine non finirono qui. Infatti, Carlo III dovette abbandonare Napoli per assumere la corona d’Ungheria dove morì assassinato, lasciando come erede il figlio Ladislao, ancora bambino, a cui gli Angioini di Francia opposero un nuovo pretendente. Il regno di Napoli ritrovò la pace nel 1400 a seguito della vittoria di Ladislao sul suo pretendente francese.
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