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L’Impero bizantino tra il IX e l’ XI secolo


L’antico impero romano ha avuto due eredi: in Europa, il Sacro romano impero di Carlo Magno e in Oriente, l’impero d’Oriente, creato dall’imperatore Teodosio nel 395. Quest’ultimo è chiamato anche Impero bizantino, dal nome della capitale Bisanzio o Costantinopoli (oggi la città si chiama Instanbul)
Pur essendo costituito da un insieme di popoli diversi con tradizioni diverse, l’ Impero Bizantino aveva tre elementi che lo tenevano compatto:
• le leggi che erano state promulgate dall’imperatore Giustiniano nel 565
• la religione cristiana
• l’uso della lingua greca
Col passare del tempo, il territorio dell’ Impero d’Oriente si era ridotto notevolmente a causa della pressione militare degli Arabi e dei popoli balcanici. Nonostante questo, la capitale Costantinopoli costituiva il polo di attrazione e di diffusione della civiltà e della religione cristiana.
Prima del 1000, l’Impero d’Oriente conosce un periodo molto fiorente, grazie alla salita al trono dell’imperatore Basilio nel 867. La sua dinastia, chiamata degli imperatori macedoni, durerà fino al 1056. Durante questo periodo, l’economia migliora a causa all’istituzione dei contadini-soldati. In base ad una oculata riforma, ai piccoli proprietari terrieri furono riconsegnati dei terreni che essi avrebbero potuto coltivare personalmente; in cambio, in caso di guerra, essi avevano l’impegno di arruolarsi nell’esercito imperiale. Grazie a questo sistema, l’Impero d’Oriente poté riconquistare alcune terre perse (In Italia, fu il caso della Calabria e della Puglia).
Nello stesso periodo, la religione e la cultura bizantina si diffuse fra le popolazione slave (in Russia, in Ucraina, in Serbia e in Bulgaria) grazie a due missionari, Cirillo e Metodio, che vi introdussero anche l’alfabeto, chiamato da loro cirillico. Fra queste popolazioni, la diffusione del Cristianesimo fu facilitata dalla conversione del re bulgaro Boris I.

Lo scisma d’Oriente


Nel 1054, si ha un evento religioso molto importante: la Chiesa d’Oriente si separa da quella d’Occidente (= schisma). Già da tempo fra le due Chiese non esistevano buoni rapporti per il fatto che in Occidente (= Chiesa di Roma) Gesù Cristo era venerato come uomo e come Dio, mentre in Oriente (= Bisanzio) solo come Dio, insistendo così molto di più sul suo aspetto divino e tralasciando quello umano. Conseguenza: da tempo in Oriente era proibito raffigurare con delle immagini Gesù, Maria ed i Santi. Il motivo della contesa, parlando dello Spirito Santo, fu dato dall’espressione “qui ex Patre Filioque procedit (= che procede dal Padre e dal Figlio) che provocò la questione del Filioque. Secondo la Chiesa cattolica lo Spirito Santo proviene dal Padre e dal Figlio insieme e Padre, Figlio e Spirito Santo costituiscono la Santissima Trinità. Invece la Chiesa di Bisanzio sosteneva che lo Spirito Santo fosse generato soltanto dal Padre e quindi rifiutava l’espressione “Filioque”. Esistevano anche altre divergenze: la Chiesa di Bisanzio era a favore del matrimonio dei preti e non accettava la superiorità del Papa di Roma su tutti i vescovi. La separazione fra le due chiese, Chiesa Cattolica di Roma con a capo il Papa, e Chiesa Ortodossa in Oriente, con a capo diversi patriarchi) esiste ancora, anche si fanno dei tentativi di ritornare all’unità.

L’invasione dei Turchi


Pochi anni dopo lo scisma, arrivano in Oriente i Turchi Selgiudichi. Di origine mongola, i Turchi erano allevatori nomadi e di religione musulmana. All’inizio, essi si misero a servizio dei califfi arabi, poi, col tempo, diventarono degli invasori veri e propri. Dopo aver occupato nel 1055 Bagdad, essi si espansero e si impadronirono dei territori arabi del Medio Oriente. Essi arrivarono fino in Terrasanta ed il loro comportamento meno tollerante nei confronti di coloro che non praticavano la religione musulmana diffuse comportò la diffusione del concetto di “guerra santa” contro i Cristiani, creando così, in Europa, le motivazioni delle Crociate. I Turchi arrivarono ad attaccare anche l’impero di Bisanzio che, sconfitto nella battaglia di Manzikert (1071), dovette cedere numerose terre. Contemporaneamente i possedimenti bizantini in Italia venivano occupati dai Normanni.

Venezia ed i rapporti con l’impero bizantino


I rapporti dell’ Impero Bizantino con la repubblica marinara di Venezia erano particolarmente stretti. Alle origini Venezia dipendeva da Bisanzio da cui però, col tempo riuscì a rendersi sempre più autonoma e addirittura ad avere un trattamento vantaggioso nel trattare con i paesi del Medio Oriente. Questo permise ai Veneziani di arricchirsi sempre di più e di possedere numerose basi commerciali nelle zone controllate politicamente dai Bizantini. Nella IV crociata, Venezia ebbe un ruolo molto importante; per motivi legati al pagamento del noleggio delle navi che la Repubblica marinara aveva dato in affitto ai Crociati, la Crociata fu deviata dalla stessa Venezia verso Bisanzio che fu presa d’assalto e spogliata di tante ricchezze.
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