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L'Europa feudale

Durante il periodo delle invasioni barbariche, i Franchi, popolo di stirpe germanica, avevano occupato il territorio che costituisce l’attuale Francia. Fra tutti i popoli barbari, i Franchi furono i primi a convertirsi al cristianesimo. Questo fece guadagnare loro la fiducia della Chiesa e favorì la convivenza con le popolazioni locali che essi avevano sottomesso. Quando il Papa si sentì minacciato dai Longobardi, chiese aiuto a Carlo Magno, re dei Franchi. Questi scese in Italia con il suo esercito, sconfisse i Longobardi determinando la fine della loro dominazione in Italia. Inoltre egli combattè gli Arabi che avanzavano verso le regioni spagnole ai confini con i Pirenei, condusse lunghe spedizioni militari contro nuove invasioni barbariche e, con il consenso del Papa, estese il suo dominio su una gran parte del territorio europeo, compresa l'Italia. Carlo Magno fu incoronato imperatore del papa Leone II con una solenne cerimonia, avvenuta la notte del 800 nella basilica di S. Pietro a Roma. Nasceva così il Sacro Romano Impero: Sacro, perché consacrato dal Pontefice; Romano, perché con esso si pensava di far rinascere l’antico Impero romano. Carlo Magno suddivise il vastissimo territorio del suo Impero in grandi proprietà terriere, i feudi, che affidò a conti, duchi e marchesi, cioè ai nobili ritenuti più fedeli e valorosi. I nobili feudatari , chiamati anche vassalli, ricevevano la terra loro assegnata durante una cerimonia di investitu

    ra. Essi giuravano obbedienza e fedeltà all’imperatore ed entravano a far parte della cavalleria, che era il punto di forza dell’esercito franco. Con il tempo, alcuni feudi furono distribuiti anche a vescovi e ad alti prelati della Chiesa. I vassalli potevano concedere parte dei loro territori a persone fedeli , i valvassori, i quali a loro volta si servivano dei valvassini. Ciascuno era tenuto a obbedire solo al suo immediato superiore. Tutta la vita sociale, economica e politica dell’impero era regolata da leggi scritte, i Capitolari, emanati da Carlo Magno e poi inviati ai vassalli. Per controllare l’osservanza e il rispetto delle sue leggi, l’Imperatore mandava ogni anno nei diversi feudi due inviati imperiali: i mis
si dominici. Alla morte di Carlo Magno, le lotte fra i suoi successori per la spartizione del vastissimo territorio posero fine all’unità politica dell’Impero, ma il sistema feudale continuò. Per molti secoli ancora esso costituì l’organizzazione delle società europee.
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