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Carlo Magno: rapporti con Arabi e Bizantini

Nell’anno 800, in cui Carlo Magno venne incoronato a Roma imperatore dal Papa Leone III, restavano da risolvere due gravi problemi: rapporto con l’Impero Romano d’Oriente, rapporto con il mondo arabo.
A) Carlo Magno e i Bizantini
Al contrario del re dei Longobardi Desiderio, Carlo Magno ha sempre cercato di evitare lo scontro diretto con l’ Impero bizantino ed è per questo che, innanzitutto, creò uno spazio territoriale fra il suo impero e quello d’Oriente il cui scopo era quello di attutire eventuali scontri: essi sono lo Stato Pontificio e il ducato di Benevento. Tuttavia,una volta assunto il titolo di Imperatore, i rapporti con Costantinopoli si fecero più delicati perché l’Imperatore d’Oriente non intendenza riconoscere la legittimità dell’incoronazione di Carlo magno. Si arrivò pertanto ad uno scontro armato che avvenne nella laguna veneta. Sugli isolotti di questa laguna, avevano trovato rifugio un nutrito numero di popolazione romana del Veneto per sfuggire ai Longobardi e poco alla volta si era formata una nuova città: Venezia. Inizialmente sottoposta al dominio bizantino, essa si era resa sempre più autonoma e grazie al traffico commerciale verso Oriente e lungo i fiumi della Pianura Padana i suoi abitanti si erano arricchiti e la città diventata potente al punto di intervenire a difesa di Ravenna per fermare le mire espansionistiche longobarde. Era quindi ovvio che sulla laguna puntasse i propri interessi Carlo Magno che sembra riuscisse ad impadronirsi di Venezia stessa. Tuttavia, l’Imperatore non aveva intenzione di spingere la situazione agli estremi e nell’ 812 giunse ad un accordo con Bisanzio: l’Imperatore dell’ Impero d’Oriente riconosceva l’autorità di Carlo Magno come Imperatore del Sacro Romano Impero che a sua volta rinunciava a Venezia e al litorale veneto che formalmente restava, pertanto, sotto il dominio bizantino. Di fatto, Venezia si manteneva indipendente perché la dipendenza da Bisanzio era solo nominale in quanto essa conservata le vecchie garanzie e gli antichi privilegi.
B) Carlo Magno e gli Arabi
Ovviamente il contrasto con Bisanzio portata a migliorare i rapporti di Carlo Magno con il mondo arabo (= Califfato Abasside di Bagdad). Infatti sia Carlo Magno che il Califfato Abasside avevano i due stessi avversari: l’Impero d’Oriente e il Califfato Omniade di Cordova. Come aveva fatto in Italia nei confronti dei Bizantini, creando e sostenendo una sorta di stati cuscinetto (Stato Pontificio e Ducato di Benevento), Carlo Magno fece la stessa cosa con il Califfato di Cordova; infatti dopo ripetute campagne militari, in Spagna costituì due marche: la Marca di Navarra e la Marca Spagnola (futura Catalogna) il cui scopo era di difende l’Impero da attacchi arabi. In Oriente, i buoni rapporti con gli Abassidi permisero a Carlo Magno di rendere più sicuro l’accesso dei pellegrini a Gerusalemme e a farsi riconoscere il diritto di protezione nei confronti dei Cristiani presenti in Terra Santa: iniziava quindi a essere posto il problema della tutela dei Luoghi Santi, che più tardi porterà alla Crociate.
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