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Concetti Chiave

  • I cavalieri medievali emersero come professionisti della guerra grazie all'introduzione della staffa nell'VIII secolo, che permise loro di combattere a cavallo in modo più efficace.
  • Il percorso per diventare cavaliere iniziava all'età di sette anni, quando i giovani nobili diventavano paggi e apprendevano l'arte militare e le virtù cavalleresche.
  • I cavalieri utilizzavano armi come lance, spade, asce e mazze ferrate, indossando armature che variavano dal cuoio al metallo, con la cotta di maglie di ferro come protezione principale.
  • Esistevano diversi ordini cavallereschi, tra cui i Cavalieri Ospitalieri e i Templari, che inizialmente proteggevano i pellegrini in Terra Santa e acquisirono prestigio nel tempo.
  • I cavalieri sono protagonisti di un ricco patrimonio letterario, con opere come il "Don Chisciotte" e la "Chanson de Roland" che esplorano il loro ruolo e i valori cavallereschi.

In questo appunto di storia per le scuole si descrive la figura del cavaliere medievale, con una particolare attenzione sul modo in cui si diventava cavalieri durante il medioevo, e su l’abbigliamento e i comportamenti dei cavalieri.
L'evoluzione del cavaliere medievale: storia, abbigliamento e cultura articolo

Indice

  1. Il cavaliere medievale
  2. Come si diventava cavalieri
  3. I cavalieri medievali nella letteratura

Il cavaliere medievale

I primi a schierare un esercito composto da una consistente fanteria furono i Franchi, chi marciava in battaglia a cavallo faceva parte, ovviamente della media nobiltà, gli altri soldati semplici marciavano a piedi, in questo periodo chi marciava a cavallo, scendeva poi dal cavallo per combattere. È solo dall’ VIII secolo che i cavalieri iniziarono a rimanere in groppa ai cavalli per combattere, questo avvenne perché in quel periodo giunse dall’Asia la staffa, componente della sella in cui i cavalieri posso tenere i piedi fermi e quindi avere una seduta più stabile, e soprattutto rendeva più difficile l’essere sbalzati dal cavallo. I protagonisti di questa trasformazione furono i popoli nomadi germanici, i quali, a differenza dei Romani, erano eccellenti cavallerizzi. Nei tre secoli successivi, i soldati a cavallo divennero professionisti della guerra legati da un vincolo di fedeltà al loro signore. Nelle cariche a cavallo, il cavaliere reggeva una robusta lancia lunga tre o quattro metri. Per reggere l’inevitabile contraccolpo, veniva appoggiata a una sporgenza della corazza detta “resta“. Dopo l’urto della prima carica, il cavaliere impugnava solitamente una pesante spada, ma anche (allo scopo di sfondare le armature nemiche) una ascia o una mazza ferrata formata da una testa di ferro (a volte chiodata) montata su un manico di legno. Durante il XII secolo la cavalleria divenne a tutti gli effetti un rango sociale, venivano, però, distinti i Cavalieri nobili da quelli non nobili detti gregarii, e dato che il termine milites, cavaliere, indicava il rango sociale, per i militari del cavalleggero si iniziò a usare il termine uomo in armi, solo che non tutti andavano in combattimento a cavallo, c’erano infatti anche gli uomini d’armi a piedi. I cavalieri medievali si dividevano in ordini, i primi ordini furono quelli dei Cavalieri Ospitalieri e del Santo Sepolcro, costituiti in occasione della prima crociata che si tenne nel 1099, successivamente vennero costituiti i Cavalieri di San Lazzaro, i più noti cavalieri dei Templari, che ancora oggi sono fonte di moltissime leggende e miti. Essendo collegati alla chiesa nel momento della loro fondazione nascono come ordini monastici, e i cavalieri, inizialmente dovevano agire solo come protettori dei pellegrini che si dirigevano in terra santa, i crociati però nel giro di un secolo riuscirono a conquistare la terra santa e a divenire ordini cavallereschi prestigiosi.
per un ulteriore approfondimento sui cavalieri medievali vedi anche qua

Come si diventava cavalieri

Era necessario seguire un percorso lungo ed elaborato. Così, all’età di sette anni, i figli di cavalieri e i figli cadetti dei feudatari (cioè coloro che non ereditavano il feudo in quanto non primogeniti) diventavano paggi, svolgevano cioè servizi domestici per i signori e per le dame di corte e cominciavano ad apprendere l’arte militare e le virtù cavalleresche nelle «scuole di cavalleria
Le armature e le armi dei cavalieriProteggevano dai colpi nemici mediante lo scudo, solitamente di forma tonda, ma anche a goccia, secondo l’uso normanno, e l’armatura, prima in cuoio e poi in metallo.
L’armatura in metallo era detta cotta, una tunica a maglie di ferro lunga fino a metà coscia e dotata di maniche
Abbigliamento femminile: Il bliaut consisteva in una voluminosa tunica, spesso realizzata con più strati la cui gonna, spesso drappeggiata a pieghe, cominciava subito sotto l'addome. Le maniche erano l'elemento che rendeva il bliaut immediatamente riconoscibile rispetto ad altri abiti simili indossati dalle donne nel Medioevo.
Abbigliamento maschile “cavalleresco”: Nella sua forma originaria la cappa era un ampio mantello privo di maniche, dotato di cappuccio, in grado di coprire tutta la persona.
La Cappa, tanto quanto altre tipologie di soprabito portate dagli alti ordini sociali feudali quali l'almuzia o il piviale, fu evoluzione "nobiliare" di un indumento da lavoro, il capperone bassomedievale. Nello specifico, la cappa fu l'indumento destinato dai bellatores, cioè a quella classe sociale da cui emerse la successiva nobiltà europea "di spada".
per un ulteriore approfondimento sull'investitura dei cavalieri vedi anche qua
L'evoluzione del cavaliere medievale: storia, abbigliamento e cultura articolo

I cavalieri medievali nella letteratura

In moltissima letteratura medievale vediamo come protagonisti proprio i cavalieri, a loro viene dedicato il genere detto proprio cavalleresco. Il romanzo cavalleresco poteva essere scritto in prosa come Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes o in versi come avviene con la Chanson de Roland, uno dei principali protagonisti del genere cavalleresco è Re Artù e i suoi cavalieri, dalla sua storia traggono spunto moltissime opere cavalleresche. Nel rinascimento a prendere il posto del cavaliere è il cortigiano, l’uomo di corte, che come il cavaliere medievale porta con se i valori di cortesia e coraggio. Importante ricordare anche quelle opere che i cavalieri li sbeffeggiano come il Morgante di Luigi Pulci.
per un ulteriore approfondimento sul poema cavalleresco vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'evoluzione del ruolo del cavaliere nel medioevo?
  2. Nel medioevo, il cavaliere ha evoluto il suo ruolo da soldato a cavallo che scendeva per combattere a professionista della guerra, rimanendo in groppa al cavallo grazie all'introduzione della staffa, a partire dall'VIII secolo.

  3. Quali erano le origini e l'evoluzione della figura del cavaliere medievale?
  4. I cavalieri medievali emersero nel contesto dei Franchi, inizialmente combattendo a piedi e solo dall'VIII secolo rimanendo in groppa ai cavalli grazie all'introduzione della staffa. Con il tempo, divennero professionisti della guerra legati a un signore, distinguendosi in un rango sociale.

  5. Come si diventava cavalieri durante il medioevo?
  6. Per diventare cavalieri, i giovani iniziavano un lungo percorso a sette anni come paggi, apprendendo l'arte militare e le virtù cavalleresche nelle scuole di cavalleria, prima di essere investiti come cavalieri.

  7. Come si diventava cavalieri nel medioevo?
  8. Per diventare cavalieri, i giovani iniziavano un lungo percorso a sette anni come paggi, apprendendo l'arte militare e le virtù cavalleresche nelle scuole di cavalleria, servendo i signori e le dame di corte.

  9. Quali erano le principali armi e armature dei cavalieri?
  10. I cavalieri utilizzavano scudi, armature in cuoio e metallo, e armi come lance, spade, asce e mazze ferrate, per proteggersi e combattere in battaglia.

  11. Quali erano le armi e le armature utilizzate dai cavalieri?
  12. I cavalieri utilizzavano scudi, armature in cuoio e successivamente in metallo, come la cotta, e impugnavano lance, spade, asce e mazze ferrate per combattere.

  13. Quali ordini cavallereschi sono emersi durante il medioevo?
  14. Durante il medioevo, emersero diversi ordini cavallereschi, tra cui i Cavalieri Ospitalieri e i Templari, che inizialmente proteggevano i pellegrini e divennero prestigiosi nel corso delle crociate.

  15. Quali erano i principali ordini cavallereschi e il loro ruolo?
  16. I principali ordini cavallereschi, come i Cavalieri Ospitalieri e i Templari, nacquero durante le crociate per proteggere i pellegrini e divennero prestigiosi ordini militari e religiosi.

  17. Come sono rappresentati i cavalieri nella letteratura medievale?
  18. I cavalieri sono protagonisti di molti romanzi cavallereschi, come "Don Chisciotte" e la "Chanson de Roland", e la loro figura è stata sia celebrata che derisa in opere come il "Morgante" di Luigi Pulci.

  19. Come sono rappresentati i cavalieri nella letteratura medievale?
  20. I cavalieri sono protagonisti di un genere letterario dedicato, con opere come "Don Chisciotte" e la "Chanson de Roland", e la loro figura è stata sia celebrata che derisa in vari testi, come nel "Morgante" di Luigi Pulci.

Domande e risposte

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