maruss di maruss
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Autarchia: Tendenza di una economia (specie in uno Stato autoritario) ad autodeterminarsi attraver-so una politica economica che punti all’autosufficienza nell’utilizzo delle risorse.

Collettivismo: Denominazione di ogni dottrina politica che postula la proprietà comune (affidata appunto alla collettività) della maggior parte o della totalità dei beni e dei mezzi di produzione, re-stando così ridotta, o addirittura esclusa, la libera iniziativa dei singoli nel campo economico.

Colonialismo: L’occupazione e lo sfruttamento territoriale realizzati con la forza dalle potenze eu-ropee ai danni di popoli ritenuti arretrati o selvaggi. Per molti versi la storia del colonialismo può essere fatta iniziare con la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo (1492).

Comunismo: Dottrina che, sulla base delle formulazioni teoriche di Karl Marx e di Friedrich Engels, propugna un sistema sociale nel quale sia i mezzi di produzione sia i mezzi di consumo sono sottratti alla proprietà privata e trasformati in proprietà comune, e la gestione e distribuzione di essi viene esercitata collettivamente dall’intera società nell’interesse e con la piena partecipazione di tutti i suoi membri.

Conservatore: Chi, in politica, sostenendo il valore della tradizione, si oppone a qualunque ideologia progressista, e mira a conservare le strutture sociali e politiche tradizionali.

Decolonizzazione Processo tramite il quale, negli anni ’50 e ’60 del Novecento, le colonie si sono gradualmente affrancate dalla dipendenza economica, materiale e socio-culturale nei confronti delle potenze coloniali.

Democrazia: Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità at-traverso istituti politici diversi; in particolare, forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico.

Egemonia: Supremazia di uno Stato su altri Stati e, per estensione, preminenza esercitata in campo politico, economico, culturale, ecc.

Estremismo: L’atteggiamento di chi, nell’azione politica, propugna l’attuazione di un programma con misure estreme, con metodi radicali, intransigenti.

Fondamentalismo: Atteggiamento di chi persegue un’interpretazione estremamente conservatrice e un’attuazione rigida e intransigente dei principi di una religione o di un pensiero politico.

Globalizzazione: Fenomeno di unificazione e di interdipendenza dei mercati internazionali (consen-tito dalla diffusione delle innovazioni tecnologiche specialmente in campo telematico), che hanno spinto verso modelli di consumo e di produzione più uniformi e convergenti.

Imperialismo: Politica di potenza e di supremazia di uno Stato tesa a creare una situazione di pre-dominio su altre nazioni mediante conquista militare, annessione territoriale, sfruttamento economico o egemonia politica. Dal punto di vista dottrinale l’imperialismo poggia sull’idea che i popoli più forti abbiano il diritto di imporsi su quelli più deboli.

Liberale, Liberalismo Ideologia che ha al centro i problemi della libertà e della sua difesa, e rico-nosce all’individuo un valore autonomo, tendendo a limitare l’azione statale, nelle sue varie deter-minazioni, in base a una costante distinzione di pubblico e privato.

Liberismo: Sistema economico imperniato sulla libertà del mercato, in cui lo Stato si limita a garan-tire con norme giuridiche la libertà economica e a provvedere soltanto ai bisogni della collettività che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (è detto anche liberalismo o individualismo economico). In senso specifico, libertà del commercio internazionale, detta anche libero scambio, come dottrina e prassi economica opposta al protezionismo.

Moderato: Chi si mantiene in una posizione di centro, lontano da ogni estremismo, ma in realtà su posizioni tendenzialmente conservatrici.

Progressista: Che sostiene la necessità di accelerare il progresso, cioè l’evoluzione della società, nell’ambito politico, sociale ed economico, e si comporta e agisce di conseguenza (specialmente in contrapp. a conservatore, reazionario).

Proletariato: Nella teoria economica marxiana, il termine designa la classe lavoratrice (operai e contadini) in quanto composta di operai salariati, cioè operai che portano sul mercato non i prodotti del lavoro, ma la stessa forza-lavoro quale merce, sul cui prezzo influisce il rapporto tra l’offerta e la domanda. [Il termine deriva da prole, che significa ‘figliolanza, insieme dei figli’: infatti, l’unica ricchezza posseduta dai proletari è costituita dalle braccia dei proprî figli.]

Protezionismo: Politica economica volta a proteggere la produzione nazionale dalla concorrenza straniera, specie limitando le importazioni o imponendo alti tassi doganali sulle merci importate.

Reazionario: Chi si oppone a ogni riforma e innovazione, mostrandosi violentemente ostile al pro-gresso.

Rivoluzione, Rivoluzionario: In senso stretto, il processo rapido, e per lo più violento, attraverso il quale ceti, classi o gruppi sociali, sentendosi non sufficientemente rappresentate dalle istituzioni, limitate nei diritti o nella distribuzione della ricchezza che hanno concorso a produrre, sovvertono tali istituzioni al fine di stabilire un nuovo ordinamento.

Socialdemocrazia, Socialdemocratico: Designa ogni tendenza che voglia attuare una politica di ri-forme sociali senza mettere in discussione i fondamenti della società capitalistica.

Socialismo: Ideologia che tende a una riorganizzazione della società su basi collettivistiche e secondo principî di uguaglianza, contrapponendosi alle concezioni individualistiche della vita umana. In senso più stretto, e in epoca moderna, sistema generalizzato di idee, valori e credenze finalizzato a guidare i comportamenti collettivi verso l’obiettivo di un nuovo ordine politico in grado di eliminare o almeno ridurre le disuguaglianze sociali attraverso una qualche forma di socializzazione dei mezzi di produzione.

Sottoproletariato: Termine usato nella tradizione teorica marxistica e socialista per indicare la parte del proletariato che, vivendo in condizioni di illegalità o di vagabondaggio, è priva di ogni coscienza di classe.

Totalitarismo: Regime politico in cui il potere viene concentrato nelle mani di una persona o di un ristretto gruppo dominante, che assume il controllo di tutti i settori e gli aspetti della vita dello Stato imponendo la propria esclusiva ideologia.

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