Lorep di Lorep
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Le due battaglie più emblematiche della Grande Guerra furono due:

Battaglia di Verdun: Offensiva tedesca contro la città francese. Si rivelò un disastro perché, nonostante i bombardamenti e l’alto numero di soldati, i francesi riuscirono a respingere il nemico.
In questa battaglia i tedeschi misero in campo il lanciafiamme.

Battaglia della Somme : Attacco degli inglesi nella valle del fiume tedesco. Anche in questo caso si rivelò un
totale disastro. In questa battaglia gli inglesi introdussero la loro ultima invenzione: i carri armati; anche se, quest’introduzione non fu importante durante la battaglia, poiché l’esiguo numero e la debolezza della
carrozzeria non furono in grado di sfondare il fronte nemico.


Già durante il primo autunno, tutti si resero conto che la guerra si stava lentamente trasformando in una guerra di logoramento e che la vittoria sarebbe stata delle nazioni che avrebbero potuto sopportare i costi della guerra.


Grande Guerra: la Prima Guerra mondiale venne così chiamata a causa dell’ingente numero di soldati che vi parteciparono. A tal proposito va ricordato che molte della nazioni partecipanti avevano imposto agli uomini il servizio di leva obbligatorio, e che nazioni come la Francia e l’Inghilterra disponevano di territori coloniali da cui attingere in caso di necessità.

Tattiche e Strategie: al fine di indebolire il riarmamento delle truppe tedesche, l’Inghilterra cercò di impedire in ogni modo l’arrivo di materie prime nei porti tedeschi. Fu l’industriale Walther Rathenau a proporre al governo tedesco l’istituzione di un ministero che si occupasse della spartizione in egual misura delle materie prime presenti in Germania. In questo modo ebbe fine il modello liberista. Alla fine di questa campagna inglese, la Germania si ritrovò sprovvista di cibo sufficiente per il nutrimento. Cercò uno scontro marittimo con l’Inghilterra che però riuscì a sconfiggerla al largo della costa dello Jutland e così, la Germania, decise di passare ad un’ attacco sottomarino, attraverso il quale bloccare il traffico di navi destinate ad entrare nei porti inglesi, che riuscì, per un breve periodo, a mettere in ginocchio l’Inghilterra. Attraverso il sistema dei convogli le navi non viaggiarono più da sole, ma in gruppo, e protette dalla flotta marina. Questa guerra divenne totale, in quanto non mirava a colpire esclusivamente civili o militari, ma tutto ciò che poteva danneggiare il nemico.


Il crollo della Russia: dopo aver tenuto testa all’esercito austriaco ed essere stato sconfitto dall'esercito tedesco, l’esercito russo si frantumò, a causa dell’evidente vittoria della Germania sul fronte Est. I costi della guerra ricadevano sui lavoratori, che, prontamente si fecero sentire, ribellandosi allo zar. Da qui, in un primo momento si arrivò alla caduta dello Zar, mentre in seguito, si arrivò alla rivoluzione comunista, guidata da Vladimir Lenin. Ben presto, Lenin e il governo tedesco firmarono un’ accordo, molto conveniente per la Germani, che ingenuamente, pensò di poter vincere la guerra. Questo pensiero fu subito accantonato con l’ingresso in guerra degli Stati Uniti contro l’impero tedesco.


Gli obiettivi politici americani: l’ingresso nel conflitto venne giustificato dal Presidente Thomas Woodrow Wilson al Congresso come l’unico mezzo per garantire la libera navigazione sui mari. Egli affermò anche che gli Stati Uniti si mostravano molto attenti al principio di nazionalità e che bisognava lasciare alla Russia l’occasione di fissare liberamente il proprio sviluppo. Nel suo programma, il presidente propose anche la costituzione di una Società Generale delle Nazioni, che si impegnava a difendere l’indipendenza di tutti gli Stati. Per la prima volta gli Stati Uniti avevano infranto la loro polita isolazionista, nella quale si rifugiarono nuovamente non aderendo alla Società delle Nazioni.

La fine del conflitto: il 21 marzo 1918 l’esercito tedesco tentò un’offensiva sul fronte occidentale, che in un primo momento stava permettendo loro di guadagnare territorio, ma che in un secondo momento fu respinta, grazie all’aiuto anglo-americano. L’impero austro-ungarico si arrese, le rivolte di Monaco e Berlino portarono all’abdicazione del kaiser e l’11 novembre la delegazione tedesca firmò l’armistizio con gli alleati. Il quadro conclusivo è profondamente segnato dall’avvento di una micidiale epidemia, chiamata spagnola.

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