Svolta del 1942-43

Se le varie Resistenze europee hanno un ruolo significativo nell'ostacolare i movimenti e le operazioni delle truppe nazifasciste, la vera svolta militare alla guerra non viene certo impressa dalle loro attività. Il mutamento di equilibri che matura tra l'estate del 1942 e l'estate del 1943 è dovuto all'andamento della guerra combattuta su tre quadranti diversi: il quadrante dell'Oceano Pacifico, quello russo e quello nordafricano.
Nel corso del 1942 gli statunitensi hanno potuto ricostituire la loro flotta e la loro aviazione destinate a operare nel Pacifico contro l'esercito giapponese. Gli aerei statunitensi riescono a compiere subito un primo bombardamento dimostrativo sott'occhio. L'iniziativa non ha però particolari effetti militari. Da questo punto di vista il momento che segna un vero cambiamento nei rapporti di forza tra i combattenti è scandito dalla battaglia del Mar dei Coralli (inizio maggio 1942), dalla battaglia delle Isole Midway (4-7 giugno 1942) e dalla battaglia per l'isola di Guadalcanal (agosto 1942-febbraio 1943). Nel primo caso gli statunitensi riescono a bloccare lo sbarco giapponese in Nuova Guinea. La battaglia del Mar dei Coralli è uno scontro navale ma di nuovo tipo: operano principalmente gli aerei che decollano dalle portaerei; gli aerei attaccano le flotte, che non entrano in contatto tra loro. Alla fine di alcuni giorni di scontri, pur a prezzo fi diverse perdite, gli statunitensi respingono i giapponesi. Lo stesso accade nella battaglia delle Midway, di un mese più tardi, quando un attacco giapponese alla base di Midway, concepito per distruggere la flotta americana lì raccolta, viene contrastata efficacemente dagli americani, sebbene anche qui al prezzo della perdita di molti aerei da combattimento. Gli americani comunque riescono ad affondare ben quattro portaerei giapponesi bloccando in questo modo ogni ulteriore possibilità di espansione militare giapponese nel Pacifico. Nell'agosto del 1942 i marines americani sbarcano nell'isola di Guadalcanal (Arcipelago delle Salomone, a nord dell'Australia). L'isola, che ha un valore strategico, è stata in precedenza occupato dai giapponesi; dopo sei mesi di combattimenti in loco, i marines costringono l'esercito giapponese ad abbandonare l'isola. È il momento della svolta infatti da allora è l'esercito statunitense che attacca mentre quello giapponese è costretto a difendersi. L'assedio nazista di Stalingrado intanto si sta trasformando in una vera catastrofe per la VI Armata dell'esercito tedesco. Nel novembre del 1942 l'esercito sovietico riesce a superare una controffensiva che circonda gli attaccanti. Hitler invece di autorizzare la ritirata dei suoi soldati, comanda la resistenza a oltranza ma i tedeschi sono costretti ad arrendersi nel febbraio del 1943. Nel frattempo in Africa nell'autunno del 1942 l'Afrikakorps di Rommel e i reparti coloniali italiani cedono davanti all'offensiva delle truppe britanniche guidate dal generale Bernard Montgomery (1887-1976); all'inizio di novembre del 1942 gli italo-tedeschi sono sconfitti a El-Alamein, un centinaio di chilometri a ovest di Alessandria d'Egitto, e devono ripiegare verso la Libia. Contemporaneamente, nel novembre del 1942 un corpo di spedizione anglo-americano compie uno sbarco in Marocco e in Algeria procedendo contro le truppe italo-tedesche che stanno arretrando da est, inseguite dai britannici. Dopo essersi ritirate in Tunisia e strette e tra due fuochi nel maggio del 1943 le truppe di Rommel sono costrette ad arrendersi. Dalla Tunisia gli anglo-americani possono così preparare i piani per uno sbarco in Sicilia, che viene avviato due mesi più tardi esattamente il 10 luglio del 1943.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email